Archive for August, 2005

Coincidenze

Thursday, August 11th, 2005

Recupero il vestito di Santo, anche se sono in anticipo, ormai mi trovo sotto casa di Jose’. Scendo sulla seconda avenue e in quel momento passa un autobus che mi porta esattamente dove Santo ha l’Hotel. Le coincidenze sono coincidenze, ma vanno vissute sino in fondo. Salgo sul bus che inizia a scendere da Midtown […]

Ciao Enzo.

Wednesday, August 10th, 2005

Secondo Repubblica sono stati identificati i resti di Enzo Baldoni. Questa giornata la voglio dedicare a lui.

Mani-acs

Wednesday, August 10th, 2005

La mani-pedicure sembra essere la mania nazionale, ogni isolato ha il suo studio. Siccome non ho portato con me le forbici e la lima (me le avrebbero sequestrate all’aeroporto e ho una forbice in titanio molto costosa) vado a rifarmi mani e piedi.

Surprice

Wednesday, August 10th, 2005

La cena di oggi e’ a base di melanzane trifolate con hummus e riso col salmone.

La cucina di Joe e’ grande, attrezzata e confortevole ed e’ divertente cucinare

Il teatro della carne

Wednesday, August 10th, 2005

Dopo una giornata rilassante e un po’ noiosa decido per una botta di vita. Alle nove esco di casa e mi dirigo verso il Lower East Side, dove ogni mercoledi’, in un localino di Ludlow Street, si tiene il “Flesh Theater”, una festa fetish. La metropolitana a quell’ora e’ ancora piena di famiglie. Scendo a […]

Stiro e mi autoammiro

Tuesday, August 9th, 2005

Avevo chiesto alla mia donna delle pulizie di seguirmi sin qui, ma mi chiedeva i soldi del biglietto, e non quello del tram, proprio quello dell’aereo.

Allaccia le cinture New York!

Tuesday, August 9th, 2005

Ve lo immaginate un cartello: “Allaccia le cinture Napoli. E’ la legge.”?

C’e’ chi li chiama SANGWICH

Tuesday, August 9th, 2005

A quanto pare non sei la sola Stefania.

Non chef.

Tuesday, August 9th, 2005

Ecco il ristorante dove lavora lo chef Anthony Bourdain, autore di Kitchen Confidential: un ritratto impietoso e divertentissimo di una cucina di un ristorante. (Edizioni Feltrinelli Travel).
Ho letto il libro prima di partire e ho pensato di fare una scappata al suo ristorante, ma Anthony e’ in tournee per il mondo per uno spettacolo televisivo.

Financial supermarket

Tuesday, August 9th, 2005

Ecco una gastronomia di Wall Street.

War Street

Tuesday, August 9th, 2005

Alla stazione della metropolitana di Wall Street ti perquisiscono le borse, poi entri in metro e ci sono duemila persone e duemila zaini, saliti alle fermate prima dove non c’e’ il controllo.

What a Pita

Tuesday, August 9th, 2005

Stasera, dopo la spesa a Wall Street, cena con Pita con carne macinata, cipolle, mozzarella e salsa Melinda’s. A seguire film.

Finalmente un po’ di sesso.

Monday, August 8th, 2005

Al museo del sesso l’unica cosa interessante e’ poter toccare le tette delle Real Doll. Per il resto la solita fuffa, a parte questa simpatica “fucking machine”.

La grande sede.

Monday, August 8th, 2005

La sede dell’Art Directors Club di New York e’ prestigiosa come il Club.

Avremo mai una sede cosi’ anche noi?

Tolleranza 90-60-90

Monday, August 8th, 2005

Oggi era la giornata del sesso, no?:-)

Take away? PASTA!

Monday, August 8th, 2005

Stasera cena in casa: Joe nel backyard sta cucinando due costolette d’agnello, io sto ai fornelli con lo scalogno e i pomodori freschi.

VIP-eca

Sunday, August 7th, 2005

La giornata inizia da Tribeca (TRiangle BElow CAnal street, dove abita la gente cool), esco dalla metro e mi dirigo verso il Tribeca Film Festival Building. Attraverso la strada e chiedo indicazioni a un passante…che ha una faccia nota…osteria!…e’ Harvey Keitel. Mi verrebbe voglia di chiedergli una foto assieme, ma mi sembra una “turistata”. Harvey […]

Il piu’ grande Casus Belli della storia.

Sunday, August 7th, 2005

Ground Zero. Tutto e’ iniziato da qui. Sino al dieci settembre 2001 terrorismo era una parola lontana dalle nostre vite.

Cavallina Parking

Sunday, August 7th, 2005

Dovrebbero farli anche a Milano.

La statua della liberta’

Sunday, August 7th, 2005

Per prendere il traghetto per Liberty Island c’e’ una coda di due chilometri. Lasciamo stare. La cosa curiosa e’ che tutta la gente in coda passa di fronte al monumento ai caduti nella guerra di Korea e nessuno lo nota. Stilisticamente e’ anche piu’ originale della Liberty Lady, come la chiamano qui.