…a Claudio Velardi

18-11-2006

Per venerdì, invece, avevo ricevuto un po’ di inviti (Grazie Maura, Madda e Matteo) alla presentazione de “L’anno che doveva cambiare l’Italia”, il libro di Claudio Velardi (lo spin doctor di D’Alema).

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Una serata molto “romana” per Milano. Politici, la sindaco Moratti, attori e ballerine. Alla presentazione segue una spettacolare festa alla Galvanotecnica Bugatti con Buffet di Gianfranco Vissani, che mi ha servito il risotto di persona.

Velardi è un gran comunicatore. Menù “di terra” e lui e i suoi collaboratori con il grembiule griffato RETI a servire. Radici e ricchezza (vere) servita con altrettanta vera semplicità.

2 Risposte a “…a Claudio Velardi”


  1. [...] Dopo aver assaggiato i piatti di Vissani serviti da lui in persona, mi sono imbattuto in queste confezioni sue e di Ezio Santin. Prelibatezze inscatolate e distribuite in alcuni supermercati. Ma la freschezza degli ingredienti e tutte quelle cose di cui parlano gli chef? Devo dire l’operazione mi lascia un po’ perplesso. [...]


  2. [...] che hanno un istinto di comunicazione profondo, lo avevo incontrato un anno fa e ne avevo parlato qui. Da pochi giorni è diventato Assessore al Turismo e ai Beni Culturali della Campania. Il minuto [...]


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