Archivio per gennaio, 2008

Ebuga. Il social network delle auto.

30-01-2008

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Stasera ho finalmente fatto un giro su Ebuga Il social network delle auto. Per gli appassionati di auto un posto bellissimo dove recensire le auto che si sono guidate, leggere pareri dei consumatori, abbonarsi alle recensioni di amici o utenti interessanti, navigare il sito per tag, mappe, modelli, utenti…

Insomma una community dotata di tuti gli strumenti per mettere in relazione gli appassionati di auto e per far trovare subito i contenuti più interessanti: le recensioni di chi le auto le ha o le ha provate. Quali informazioni migliori per chi sta acquistando una macchina?
Uno dei progetti più interessanti che ho visto negli ultimi tempi. per saperne di più e stare aggiornati seguite il loro blog.

Yo me lo corto, yo me lo como

27-01-2008

Vuol dire io me lo taglio, io me lo mangio.

E’ la definizione della funzione Cut&Play del iJam.

iJam è una deliziosa campagna virale per il Jamon Pata Negra spagnolo (una delel cose più buone al mondo). Eccolo.

[visto su Le Gatte di Via Plinio e DesignTrotter]

AUS Open: il primo quarto di Slam va a Novak Djokovic

27-01-2008

 Novak Djokovic si aggiudica il primo appuntamento stagionale del Grande Slam, gli Open d’Australia 2008 battendo in finale il Francese Tsonga per 4-6, 6-4. 6-3, 7-6 (tie break 7-2)

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Non mi piace dire l’avevo detto, ma l’avevo detto :-) Quest’estate, dal Messico, seguivo i Masters del Canada e dopo aver visto il serbo Novak Djokovic battere in 3 giorni di fila i primi tre giocatori al mondo e guadagnarsi lui il terzo posto nel ranking ATP ero rimasto davvero impressionato. (Vedi i post qui e qui)

Djokovic e Tsonga sono giunti in finale battendo rispettivamente Federer e Nadal. I punti del torneo australiano avvicinano ulteriormente Djokovic a Nadal e al posto di numero 2 al mondo e aprono una stagione tennistica in cui il duopolio Federer Nadal sembra possa venir messo in discussione.

Il sito degli Australian Open

Il sito ufficiale di Novak Djokovic

Lo ammetto, sono invidioso…

26-01-2008

UPDATE TOLGO LA FOTO A CAUSA DI UN FASTIDIOSO SCRIPT DEL SITO IN QUESTIONE CHE RICHIEDE UN’INSTALLAZIOEN SU CHIUNQUE ABBIA PUBBLICATO UNA LORO FOTO (MA SI PUO?)

Volare mi ha sempre affascinato (ne ho parlato qui, qui e ne parlo sempre quando l’argomento cade su aerei e aeroporti, ne approfitto per segnalarvi un bellissimo libro: Chiedilo al pilota, qui).

Un’altra cosa che amo è Internet, e le sue infinite possibilità di conoscenza (vedi qui, ma anche il fatto che ne abbia fatto un lavoro, qui e qui).

Stasera scopro un blog di una nascente compagnia aerea targata British Airways (UPDATE TOLGO IL LINK A CAUSA DI UN FASTIDIOSO SCRIPT DEL SITO IN QUESTIONE), ecco, lo ammetto, mi sarebbe piaciuto un sacco averci avuto a che fare…

[via WordPress-it.it, cioè Wolly]

Giuri-A-vatar

25-01-2008

massa9.jpg Yahoo!Italia mi ha chiamato assieme a alcuni amici e altri giurati interessanti (qui) a votare le rivelazioni del web 2007. A breve uscirà il vincitore (qui) intanto questo è il mio Yahoo Avatar (che però è carino, dai :-) )

La mia prima volta (su Internet) – [Mememodem]

17-01-2008

E’ da un po’ che ci penso e che volevo proporre questo meme: raccontare la propria prima volta su Internet.

Penso ci siano un sacco di storie curiose e interesanti, comincio a raccontare la mia e provo a coinvolgere un po’ di amici. Se tutti inseriamo nel post la parolamememodem dovremmo riuscire a tener traccia di tutti i racconti su Google.

Era la primavera del 1993. Internet esisteva solo nelle università, e nemmeno in tutte. Era appena nato il primo browser, si chiamava Mosaic (l’antesignano di Netscape, prima di Firefox, Internet Explorer, Safari…).

La posta elettronica praticamente non esisteva ancora. Stava per nascere attesa come una bambina miracolosa, per scambiarsi messaggi si usava Pine. Una schermata nera divisa in due, sopra quello che scrivi tu, sotto quello che scrive l’altro. L’antesignano delle chat.

Alla mia università non ci volevano dare un account (era la prima volta che sentivamo quella parola). Così attraverso la raccomandazione di amici otteniamo il famigerato account dall’università di Cà Foscari a Venezia. Entriamo nella saletta dove quattro baracchine, che a definirli computer oggi farebbe ridere, ci aspettavano.

Ero con Nicola e Dario, apriamo Mosaic e navighiamo per qualche pagina testuale dicendoci tra di noi, tutti esaltati: questa pagina si trova in California, capisci?

Poi arriva il turno di caricare una foto. Tempo di attesa: 6/7 minuti per un jpg di dimensioni ridicole. Ma era un’attesa trepidante. Vedere un’immagine formarsi davanti ai tuoi occhi in quel modo nuovo, diverso e provenire da chissa dove e da chissà chi era come assistere a un rito iniziatico, a un’epoca che cambiava.

Come dei bambini davanti a un negozio di pasticcini, non ci bastava mai niente. Dovevamo provare l’embrione di questa cosa chiamata email, che si faceva fatica a capire cosa fosse e come diavolo funzionasse. Di solito veniva presentata dicendo: Ci si può scrivere una lettera che arriva SUBITO e da un posto qualsiasi a un altro. Una magìa.

Corro in una sede distaccata dell’università e comincio a scrivermi con Nicola attraverso Pine. All’inizio eravamo quasi dubbiosi che fosse veramente l’altro a rispondere, così ci diamo appuntamento in cima a un ponte ben preciso di Venezia dopo dieci minuti: quando ci siamo incontrati sul ponte ci siamo detti all’unisono: Ma allora eri proprio tu…

Lì ho capito Internet e non ho più smesso di amarla.

Vorrei sentire la prima volta di Fede, Gianluca, Luca, Emanuele, Max, Matte, Sabrina, Luca, Wolly… gli altri invitateli voi

Ricordatevi il Tag: mememodem

E poi potete trovare tutti i post su Google, qui.

Per i nostalgici un suono familiare: qui.

A loving, peaceful, playful new year

07-01-2008

Stasera son tornato a casa e sul tavolo ho trovato il biglietto di auguri di una fotografa che vive a New York, me lo aveva dato l’altra sera a una cena, poi nella casella email ho trovato la versione digitale che le avevo chiesto.

love_2008.jpg

Tra l’altro Barbara Gentile (qui) dal 1997 fotografa cuori (che trova in giro), nel suo sito la collezione “of hearts” ricorda un sacco, anche se stilisticamente diversa (e a me piacciono di più gli scatti naturali di Barbara) il libretto uscito recentemente di Rizzoli con le foto di cuori di Fabrizio Ferri.

P.S.: Il locale è il “2A” angolo seconda street e Avenue A, Alphabet City, Manhattan. Alphbet City, una volta paradiso della droga oggi è il “nuovo” East Village, dimora di artisti, fotografi, creativi.

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