Archivio per giugno, 2008

La nuova BlogBabel (unauthorized screenshots?)

26-06-2008

Con “divieto di pubblicazione…”.

UPDATE

Prima di tutto sono desolato dal putiferio che si sta creando. Non ho ancora capito bene cosa stia succedendo, ma tra una ventina di minuti ci sentiamo al telefono con un po’ di persone. Siccome mi pare che si siano toccati dei tasti delicati, e la mia ultima intenzione è creare problemi a qualcuno a tutela di chi possa avere tali problemi per il momento tolgo gli screenshot, poi vediamo qual’è il problema.
Leggi il seguito di questo post »

Single Dinner #134

23-06-2008

…per la serie: “è difficile che le cose buone non stiano bene assieme” ecco le penne (Ziti) allo zafferano, roast beef e valeriana. Scolate le penne, le si fanno girare con un po’ di Zafferano, una volta raffreddate si passano in padella con dei ciuffi di Valeriana e degli sfilacci di Roast Beef all’inglese, il tutto annaffiato da un rosè frizzantino appena portato dal piemonte da Alessandro ed è fatta…

Ziti al Roast Beef, Valeriana e Zafferano

Cronaca à rebours della GGD4

22-06-2008

Wilson e Pm10 late dinner

Ore 24:15 Pippa Wilson mangia delle brioches non fatte da lei sotto gli occhi sgranati di PM10

Princi&the 500key/1

ore 24:00 transazioni di chiavette USB 500 da Princi, mentre ordinavamo la pizza il panettiere ci ha chiesto se “eravamo la FIAT?” e gli abbiamo regalato l’ultima chiavetta avanzata. Pare sia stata scambiata per 4 baguette e ora ci giochi il figlio della panettiera al suo fianco…

Ninna Cotton Club

Ore 23:30 Rossella nei panni di Diva anni ’20

MrPorreauDJ

Ore 22:30 Monsieur Porreau alla consolle. Hats down.

Michael Righeira

Ore 21:30 Michael Righeira first appearance nella blogosfera

Fiat 500 staff/1

Ore 20:30 la FIAT si siede in mezzo ai blogger…

Suzuki, what's in the bag?

Ore 19:30 SuzukiMaruti ritrova se stesso in uno shopper della 500

Preparazione

Ore 18:30  Wrapping up for the party…

Il resto lo trovate qui…

Tag: girlgeekdinnersitalia4

Veneziani in vendita su ebay

20-06-2008

Da persona cresciuta in laguna, mi ha fatto parecchio ridere questa notizia di un gruppo di Veneziani che si sono messi in vendita su ebay (su Ansa.it e su venessia.com ideatori dell’iniziativa)

ULTIMI VENEZIANI OFFRESI

 

Vi presentiamo gli ultimi esemplari di cittadini in via d’estinzione
I VENEZIANI
Ultimi esemplari disponibili, VENEZIANI PURISSIMI !
Ottimi per: comparse cinematografiche, feste in costume, o come soprammobili di pregio.
AFFRETTARSI

 

Vi proponiamo anche altre ns. offerte speciali:
Palazzo Paguri VENDESI
Palazzo Nani VENDESI

Visita l’asta su ebay

La sapete quella del tedesco, del francese e del belga…

11-06-2008

…che propongono di mettere una tassa ai commenti sui blog?

In nome di una non meglio specificata “fair competition” per i “media professionals” pare che il Parlamento europeo stia vagliando un’ipotesi di tassa/premio sugli user generated content utilizzati commercialmente da media e aziende.

Per come leggo questa proposta e per alcuni estratti riportati da Luca a malapena raggiunge lo status di barzelletta. Per i seguenti motivi:

- Determinare il “valore commerciale” degli user generated content è un’impresa che qualunque “media professional” (IMHO) definirebbe ardua, assurda e insensata.

- Tenere traccia dell’effettivo utilizzo (nonchè del loro effetto/valore) dei contenuti generati dalle persone (foto, video, testi, commenti, voti, link etc) è come voler tener traccia di ogni parola pronunciata dalle persone per quantificarla/tassarla.

- La “fair competition” nei media si ottiene, sempre secondo il mio modesto parere, producendo i contenuti migliori nel rispetto della legge (copyright, libertà di cronaca e d’espressione) e non dando un prezzo alle opinioni della massa. Se qualcuno vuole commentare il mio post può farlo o non farlo, in base a quale titolo si può addebitarmi un dovere economico nei suoi confronti non mi è chiaro…

- Costituire un sistema di debito per cui i media mainstream devono denaro parcellizzato a chiunque commenti i loro articoli, mi sembra più un colpo di grazia che una strategia per il futuro.

- Il problema non sussiste, nel senso che la attuale restrittiva legge sul diritto d’autore già tutela gli user generated content, casomai è un problema di applicabilità della legge, figuriamoci l’applicabilità di un balzello a carico dei media sui post.

- La necessità di chiarificare, riguardo ai blog, the status of their authors and publishers, including their legal status, [that] is neither determined nor made clear to the readers of the weblogs, causing uncertainties regarding impartiality, reliability, source protection, applicability of ethical codes and the assignment of liability in the event of lawsuits, è anch’essa tecnicamente errata (si può risalire praticamente a tutto) e praticamente ridicola dal momento che il gioco non vale la candela: implementare un meccanismo di registrazioni assurdo e impraticabile (domani apro un blog con un provider cinese e ridiamo..) per prendere più facilmente un diffamatore è sintomatico di disorientamento più che di visione giuridica.

- Limitare ripetutamente il problema ai “blog” dimostra una conoscenza superficiale e qualunquistica della rete, dal momento che la maggior parte delle conversazioni online e degli user generated content avvengono in forum e social networks, mentre i blog rappresentano una punta di visibilità, ma non certo la massa critica.

Quello che Luca forse tralascia un po’, leggendo la mozione, è una positiva volontà di tutelare il pluralismo mediatico che si evince da alcuni passaggi. Peccato che questa volontà si manifesti con una serie di proposte inadatte e inapplicabili e che tradisca in più punti una volontà lobbystica di tutelare un oligopolio mediatico (dove sta scritto che i media devono godere di tutele pubbliche? Non eravamo in un libero mercato?) senza riscontri di legge per fare ciò e senza individuare soluzioni applicabili e concrete.

L’offerta pare sostanziarsi così: registrati e ti diamo due lire se citiamo il tuo post. Oppure resta anonimo e sei un clandestino del web.

Non sarebbe stato molto meglio spendere i soldi pubblici in una sana riforma della legislazione europea sul diritto d’autore che da 10 anni almeno si dimostra inapplicabile e, di conseguenza, inattuale e quella sì che crea dei bei problemi?

L’unica cosa interessante che mi è capitato di leggere nella mozione è the need to increase media literacy in the EU, cioè la necessità di accrescere l’albaetizzazione della EU su Internet. Comincerei con un bel crash course al parlamento europeo, che dite?

Il nuovo Leader of the Free World ?

10-06-2008

Per chi di voi, come me, è appassionato della bellissima serie TV The West Wing questa frase suonerà nota. E uno dei tanti modi in cui veniva definito il Presidente degli Stati Uniti nel popolarissimo telefilm partito nel 1999 e proseguito per sette stagioni sino al 2006. Il presidente Bartlet (interpretato da uno straordinario Martin Sheen) di solito veniva chiamato “Commander in Chief”, P.O.T.U.S. (acronimo del Secret Service per President of The United States), “Eagle” o, appunto, Leader of the Free World, il leader del mondo libero.

Aaron Sorkin (autore di The West Wing ) è uno straordinario sceneggiatore che è riuscito a costruire una serie televisiva che fonde assieme entertainment, informazione, propaganda. I discorsi di Bartlet/Sheen suonavano più emozionanti di quelli dei presidenti in carica durante gli anni in cui il telefilm andava in onda.

Poco fa mi sono ascoltato questo “Victory Speech” di Barack Obama in Minnesota e in più passi mi ha ricordato i discorsi di The West Wing, al punto che a un certo punto usa proprio la frase “[...] to lead the free world [...]“. Che Obama abbia assoldato come speechwriter Aaron Sorkin? Che sia stato “inglobato” in un sistema comunicativo da Casa Bianca, in cui la retorica presidenziale ha preso il sopravvento? Che stia cavalcando un filone mediatico populista?

Se avete voglia stasera guardatevelo: dura mezz’ora, ma è un’interessante documento storico, uno straordinario esempio di speechwriting e marketing politico, un’ottima lezione di inglese. :-)

30 anni di innovazione in quattro righe e mezzo

09-06-2008

Apple ignited the personal computer revolution in the 1970s with the Apple II and reinvented the personal computer in the 1980s with the Macintosh. Today, Apple continues to lead the industry in innovation with its award-winning computers, OS X operating system and iLife and professional applications. Apple is also spearheading the digital media revolution with its iPod portable music and video players and iTunes online store, and has entered the mobile phone market with its revolutionary iPhone.

In quattro righe e mezzo da sempre Apple si autodefinisce nei suoi comunicati. Nel corso di questi anni però ha dovuto aggiungere in queste poche righe:

- Un sistema operativo che ad ogni release innova l’interazione uomo-PC

- Il più grande negozio al mondo di musica: iTunes

- Il più popolare strumento di fruizione della musica al mondo. l’iPod

- Un telefono che integra le varie funzioni e che sta spopolando, in particolare oggi con l’attesissimo iPhone 3g

Le righe di Boilerplate sono sempre 4 e mezzo,mentre i prodotti sono passati da uno (computer) a cinque (computer, osX, iTunes, iPod, iPhone).

Personalmente trovo strepitoso il verbo “ignited” (ha acceso, avviato, messo in moto…) della prima riga, introdotto qualche comunicato fa e che dà il “la” a tutta la storia.

La nuova community di Fastweb: mappata, geotaggata, socialbookmarkata

06-06-2008

community.fastweb

Ci ho fatto un giro stamattina al volo, ma mi sembra davvero ben fatta e molto usabile la nuova community del portale fastweb, con fortisime integrazioni a servizi esterni (google maps, linked in, youtube etc etc).

In particolare l’uso delle mappe, fortemente presente in tutte le attività, è molto interessante perchè diventano veramente centrali nella navigazione.

http://community.fastweb.it/

Perché spendere 1.200 euro…

06-06-2008

… quando ne puoi spendere 10.39 ???

La domanda che mi pongo è, al di là del budget che si abbia a disposizione, quale sia il senso di pagare 1.200 Euro per ascoltare alcune frasi, probabilmente pronunciate con la bocca piena da Chris Anderson, autore del bellissimo e fondamentale libro “The Long Tail“, quando ci si può comprare il libro stesso, dove Chris Anderson ha riassunto quanto ha da dire, per soli 10,39 € ?

1.200-10,39=1189,61€ secondo me se invitate Anderson a pranzo con questo budget avete un private lunch molto più esclusivo…

Insomma, mi sembra che questa proposta rappresenti più un desiderio di “happening” che di conoscenza. Peccato.

La notizia dell’evento a Milano con Chris Anderson a Milano la trovate QUI.

Se volete prenotare il “Private Lunch” a 1.200 € con Anderson è QUI.

Da notare, tanto più, che Chris Anderson è in viaggio di promozione per il suo libro che si chiama GRATIS (FREE) e che teorizza, appunto, il valore del costo zero: QUI.

Io avrei fatto un pranzo Gratis per 10 persone, piuttosto…

[via Marketing Usabile]

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