GLORIOUS. EXTRAORDINARY. BEAUTIFUL. MA, SOPRATTUTTO, UNAVAILABLE.
Ho deciso di boicottare Avatar. Niente da dire sul film (anche perché non avendolo visto, come potrei?). Molto da ridire invece sulla logica distributiva di questo e di molti altri film, meglio dire di praticamente tutti i film e serial. Ho due grossi problemi, uno condiviso da moltissime persone e uno da una nicchia significativa di gente: io un film lo voglio vedere appena mi viene voglia, all’ora che mi va. E lo voglio vedere in inglese. Non mi sembra di chiedere troppo nel 2010.
Sono almeno tre giorni che molti dei miei amici parlano di Avatar su Internet. Il livello di passaparola su questo film è altissimo, ma sta generando un effetto collaterale: la frustrazione di chi ne sente parlare e non può vederlo. Qualcuno dei miei amici lo ha visto a un evento privato in preview, altri lo avranno scaricato illegalmente (cosa che non faccio e non voglio fare e che vi invito a non fare), altri scrivono dagli Stati Uniti o in paesi dove il film è nelle sale da giorni. Sarò io, ma trovo ridicolo il fatto che nel 2010 a Milano si possa leggere di gente che lo vede a Londra e NY, ma non lo si possa vedere. Trovo assurda una distribuzione che è legata a dinamiche dello scorso millennio. Trovo incomprensibile, visto che il film è uscito, il non poterlo vedere questo week-end, che ho la voglia e il tempo di farlo.
La tecnologia a nostra disposizione ci consentirebbe, da subito, di poter distribuire i film a livello planetario in simultanea. Oggi potrei leggere sul blog di un amico una recensione e decidere di guardarlo (legalmente) cliccando un link sul suo blog e pagando il film (e magari riconoscendo a chi porta uno spettatore un micropagamento). Non sarebbe meglio per tutti: spettatori e industria cinematografica? Perché ciò non accade? Non trovo una risposta, se non l’inerzia e miopia dei legislatori (che mantengono barriere giuridiche che nel mondo reale sono saltate da un pezzo) e dei produttori (che combattono una tecnologia che consentirebbe di far crescere il loro mercato).
E visto che la tecnologia oggi lo renderebbe possibile, perché non posso vedere Avatar in Inglese, almeno finché non esce in DVD e non è nemmeno detto per allora? Sarei disposto a pagare 1/2€ in più per vederlo in inglese, ma mi fa uscir dai gangheri non poterlo fare per l’inerzia e la miopia di cui sopra. Vi sembra un capriccio personale? Può darsi. Ma pensate all’Olanda e ai paesi scandinavi, dove i film sono sempre in lingua originale e coi sottotitoli e pensate come parlano Inglese rispetto a noi in quei paesi. Probabilmente oggi saremmo un paese migliore, più aperto e moderno se avessimo avuto accesso ai film in lingua originale.
Allora, non me ne vogliano James Cameron, la FOX e gli autori di quello che deve essere un bellissimo film, ma io questo giro salto. Non lo guardo, né lo guarderò quando uscirà al cinema, o in DVD o in TV. Boicotto Avatar, per colpa di tutti i film non distribuiti digitalmente, per colpa di tutti i film e serie TV non distribuiti (anche) in lingua originale. Boicotto Avatar in nome del mio diritto come consumatore di poter fruire di un contenuto dove, quando e nel modo che mi pare.
Voi che ne pensate?





09-01-2010 a 7:31 pm
il vero nemico è la distribuzione. ma chi c’è dietro?
09-01-2010 a 7:35 pm
Completamente daccordo. Appoggio tutto il discorso in toto. Mi sento però di dire che se gli olandesi parlano inglese meglio di noi, non è tanto grazie alla distribuzione dei film in lingua originale (allora perchè non parlano meglio l’italiano, con tutti i film italiani che trasmettono anche in tv) ma per una fortissima vicinanza lessico-grammaticale dell’olandese all’inglese. Abbasserei un po’ l’iperbole che ci farebbe migliori con i film in lingua originale, ecco. Per il resto, sottoscrivo tutto.
09-01-2010 a 7:41 pm
Sì, hai ragione Matteo, sull’iperbole “paese migliore” ho un po’ esagerato. Sul tema film inglese/olandesi/italiano non saprei. Sicuramente il ceppo sassone è quello, ma la stragrande maggioranza dei film in sala sono in inglese ed è una gran bella palestra (lo è stata per me sei mesi a Leiden:-) )
09-01-2010 a 7:47 pm
Vero. Evviva le “palestre” olandesi, presso cui sono anch’io adesso (Utrecht).
09-01-2010 a 8:18 pm
Che dire, Marco… anche Milano fa parte di questa italietta da bagaglino che si vanta del proprio provincialismo, fino ad usare soldi pubblici per finanziarne la propria massima rappresentazione (i famosi cinepanettoni, vera causa del rinvio della distribuzione di Avatar).
Non ci resta che emigrare, almeno per vedere un film. Poi pero’ torniamo qui a incazzarci e provare a cambiare le cosa, ok?
09-01-2010 a 8:20 pm
Nemmeno io andrò a vederlo ma per un motivo diverso, quando sento troppo clamore intorno ad un film non lo guardo per principio.
In ogni caso riconosco validissime le tue motivazioni, anche se a questo punto dovremmo boicottare tutti i film distribuiti sul nostro territorio..
09-01-2010 a 9:18 pm
Concordo su tutto, tranne l’esser disposta a pagar di più per vederlo in lingua originale. Semmai di meno, non ci sarebbe il costo del doppiaggio.
09-01-2010 a 9:20 pm
Perfino in Slovenia non esiste il doppiaggio. Qui a Trieste alcuni film li vedevamo in lingua originale perché si prendeva tele Capodistria.
09-01-2010 a 9:44 pm
nessun segreto. è stata una scelta distributiva, caldeggiata dagli italiani per allungare il periodo di grazia dei consumi cinematografici, notoriamente tra i più felici dell’anno. peraltro, il film uscirà in 800 copie circa (che quindi non potevano incastrarsi con i tre maggiori film natalizi, che occupavano oltre il 50% degli schermi) e nella quasi totalità delle sale attrezzate per il 3D (a oggi 352). che fino a questa settimana stanno su A Christmas carol e Piovono polpette. (peraltro il problema dell’affollamento nelle sale 3D negli Usa si è comunque presentato, nel mese di dicembre)
09-01-2010 a 10:33 pm
Ho visto il trailer di avatar e non capisco tutta stà polemica del farsi tutto con comodo ma quando voglio etc, perchè allora non polemizzate sul fatto che negli states è vietato veerlo ai minori e le figlie di obama con papà baby sitter siano volati a parigi a vederlo. perche come in tutte le cose ci sono le leggi esempio per cercare una medicina devo x forza andare in svizzera sempre che la legge svizzera te la passano se no devi fare per forza la residenza e fartela prescivere dal medico! la legge, quindi ansiamo avedere avatar e poi o ci piace e non me ne frega un cazzo!
Io la penso cosi e non vado in fibrillazione per l’attesa me lo vedo sabato col mio ragazzo e poi vado a ballare fine della serata poi a trombare tutta notte….
09-01-2010 a 11:39 pm
Purtroppo siamo solamente poche voci fuori dal coro.
10-01-2010 a 12:09 am
@Silvia, se vuoi polemizzare sul volo di Obama e le sue figlie, fallo pure. Ma non vedo cosa c’entra. Nè capisco cosa c’entrino i tuoi esempi sulle medicine in svizzera. La mia provocazione è stata fatta per aprire un dibattito sul modo in cui i film sono distribuiti che, viste le possibilità offerte oggi dalla tecnologia, mi sembra un po’ vecchio e poco flessibile, nessuna fibrillazione per l’attesa. Vorrei solo avere delle possibilità di vedere i film dove, come e quando voglio che altri paesi hanno e noi no. Ti sembra strano? Divertiti al cinema e soprattutto col tuo ragazzo
10-01-2010 a 12:13 am
@ Marta Cagnola, il punto non è perché Avatar esce una settimana dopo, il punto è perché nessuno fa innovazione sulle modalità di distribuzione dei contenuti…
10-01-2010 a 2:11 am
In tempi non sospetti avevo scritto una cosa simile http://friendfeed.com/r0by/85560616/ma-perche-in-italia-siamo-sempre-il-terzo-mondo lamentandomi di questa cosa, e ti appoggerei anche nel boicotaggio se avesse davvero qualche possibilità di avere conseguenze positive. Purtroppo la curiosità di vederlo è tanta, ma ragionavo sulla proposta da te fatta: distribuire il film in quel formato porterebbe gli stessi problemi che ci sono stati nel momento in cui le persone hanno iniziato a importarsi i cd musicali sul computer in formato mp3. Cosa vieterebbe a quel film di fare il giro del mondo in 2 secondi in alta qualità, una volta che è fruibile tramite internet al prezzo di un biglietto?
La miopia a cui fa riferimento, e la conseguente arretratezza nel sistema di distribuzione dei contenuti, deve purtroppo fare i conti con i tanti che scaricano materiale illegalmente, e tra cui spesso e volentieri mi ci metto anche io in mezzo…
10-01-2010 a 2:15 am
Roberto divertente coincidenza, cmq il giro del mondo sui torrent Avatar lo sta già facendo. Ci sono tecnologie in grado di evitare che il film che tu guardi in streaming o scarichi, acquistandolo, possa girare. Invece siano fermi (e non solo in Italia) a perquisire e requisire i cellulari, quando sul web si scaricano le copie di preview dei giornalisti… http://twitter.com/dottavi/status/7552728375 ma per cortesia
Il “boicottaggio” non vuole avere conseguenze o essere una campagna, era solo un modo dai toni un po’ forti per mettere giù un concetto. Rispondendo hai dimostrato di essere un consumatore in più pronto per un nuovo modello di fruizione.
10-01-2010 a 7:16 am
un nuovo modello di fruizione che non è cinema, però.
il 3D serve proprio a quello, a far andare la gente al cinema. e vivaddio.
un conto è dire che è folle che Avatar esca un mese dopo da noi (ma sarebbe stato suicida dal punto di vista del business), un conto è dire che un film debba uscire anche in rete (è home video: con le conseguenze del caso, tecniche e di linguaggio filmico: non girerò più un film per la sala, ma un film che possa essere visto – per assurdo – anche su un netbook – cioè, nei fatti, linguaggio televisivo), un altro conto ancora è dire che la promozione italiana di Avatar è stata cannata totalmente, perché è riuscita semplicemente a rendere antipatico il film.
non a caso il tuo discorso funziona alla grande per le serie tv, che scarico pure io, anzi, le vorrei acquistare legalmente. ma questo non ha alcuna influenza sui contenuti. togliere al cinema l’uscita esclusiva in sala non influenza solo i meccanismi distributivi, ma anche produttivi e (parolone) artistici. mica è un caso che da quando i film si vedono in tv (e le tv intervengono nella produzione) statisticamente siano centuplicati i primi piani e i dialoghi e infinitamente diminuita la cura – ad esempio – del suono (i dati ci sono in mille studi, ma non ne ho neanche uno sotto mano). i film devono essere più “televisionabili”. a meno che non siano un evento 3D: tout se tient.
(ah, negli Usa non era vietato ai minori, solo sconsigliato, la scelta spetta ai genitori: quella di Obama è stata forse più che altro un’ineleganza)
10-01-2010 a 8:33 am
Marta, intanto grazie per i tuoi preziosi e interessanti interventi. Questo mio post nasce da una serie di thread in rete sul film e nasce come una boutade, una provocazione per “sfruttare” il rumore, il buzz attorno a Avatar e far venire a galla un paio di temi a cui tengo (differenza di date, distribuzione digitale, lingua originale).
Su quello che dici due considerazioni:
- comunque una tecnologia distributiva meno obsoleta potrebbe consentire (anche nell’ipotesi Sala prima, il resto poi) una fruizione più personalizzabile, penso solo alla lingua.
- lo dici anche tu che il processo di “televisionizzazione” dei film è iniziato, e se ricordo bene le discusisoni da una ventina di anni almeno, e come sottolinei ha già il suo effetto; ti quoto: [...] mica è un caso che da quando i film si vedono in tv (e le tv intervengono nella produzione) statisticamente siano centuplicati i primi piani e i dialoghi e infinitamente diminuita la cura – ad esempio – del suono (i dati ci sono in mille studi, ma non ne ho neanche uno sotto mano). i film devono essere più “televisionabili”.).
Allora se così è (“televisionizzazione” avvenuta, crisi della sala, mercato parallelo illegale aka download) a me sembra ci siano, e da un bel pezzo anche, tutti i requisiti per rendersi conto che in questi anni il mondo è cambiato, non vogliamo più chiamarlo cinema (e lo chiedo da uno cresciuto all’università i pomeriggi nelle sale di provincia)? Poco importa come lo chiamiamo, secondo me importa l’arte di raccontare con le immagini e avere un pubblico. Oggi questo probabilmente significa ragionare più à la YouTube e meno à la BoxOffice. Per non parlare del fatto che il 3D ha probabilmente più futuro in casa che in sala, e si poteva fare un lavoro di sperimentazione interessante su questo: http://www.ilbloggatore.com/2010/01/07/ces-2010-–-avanti-tutta-con-gli-occhiali-3d/
http://blog.it.playstation.com/2010/01/07/ces-3d-games-e-film-in-arrivo-nel-2010-per-ps3/
http://www.newnotizie.it/2010/01/09/fra-le-novita-hi-tech-del-ces-spicca-la-tv-3d/
Detto questo vedere un film (avanguardistico tecnologicamente) che ripropone un modello di 30 anni fa (esco in America, poi esco di lì e di là, poi mando in giro 800 copie stampate) mi fa venire un po’ di malinconia.
. Certo, probabilmente gli incassi si fanno ancora così, ma se guardiamo i segmenti demografici ho la sensazione che un po’ di grip lo si stia perdendo sulle fasce più giovani. E se guardiamo i download di Avatar, probabilmente un mercato digitale c’è..
Certo, siam tornati al vecchio fronte cinema/tv, ma quella “battaglia” mi sembra persa da anni, ritornare a combatterla quando c’è da costruire (per chi produce contenuti) la più grande piattaforma distributiva di sempre a me fa venire tristezza. Avrei preferito vedere il talento di Cameron all’opera come ostetrico di un kolossal digitale interattivo e non come nurse di un modello economico in semi-agonia o anfitrione di una nuova tecnologia per televisori (e questo la dice lunga sul fatto che Avatar possa salvare le sale, è un grande promo per i prossimi acuisti da MediaWorld.
Insomma, nemmeno nel 2010 la sperimentazione di una distribuzione via web la vogliamo provare?
10-01-2010 a 9:53 am
ma se il futuro del cinema non è al cinema, è un’altra cosa. a me quella cosa che si chiama cinema e la vai a vedere al buio sullo schermo grande piace molto. e mi piace tanto anche quella cosa che vedi nello schermo piccolo col pigiama sul divano. non sono la stessa cosa… il problema è che i soldi comandano la creatività (mica da oggi e nemmeno da ieri, per carità): se al cinema ci saranno solo i kolossal in 3D (3D, olofonia, ogni giorno una nuova) oppure saranno cinema solo le esperienze multisensoriali obesizzanti da multisala… che orrore!
io passatista di mio non sono, ma il cinema (ancora, per ora, fortunatamente) è un’altra cosa. è anche, ad esempio, aspettare “che esca”. poi se mi dici che devono nascere prodotti adatti al web è un’altra cosa, ma spero che non sostituiscano il rito e il modello produttivo (che alla distribuzione è legato a triplo, quadruplo filo).
ma potremmo andare avanti molto, troppo a lungo:)
10-01-2010 a 11:07 am
Sì Marta, in effetti così sta diventando un discorso senza fine, anche se interessantissimo. Mi rendo conto di essere iper-pragmatico, ma guardando le modalità di fruizione emergenti e soprattutto quella dei giovani, mi balza agli occhi un “immobilismo distributivo” (perdona l’ossimoro) un filo sospetto. Profitto o luddismo del sistema? Chi può dirlo? Io un sospettino sul secondo ce l’ho.
Pensa che addirittura in Marocco, da dove torno e che di sicuro non è un paese all’avanguardia delle tecnologie digitali, hanno il problema di salvare i cinema e le sale… http://www.savecinemasinmarocco.com/
Oltretutto ho la sensazione che creare un ecosistema distributivo digitale possa favorire fruizioni in sale anche d’essai, svincolate finalmente dal numero limitato di copie…
10-01-2010 a 12:02 pm
[...] di là di ogni contenuto di Avatar. Che in Italia non abbiamo ancora visto – e che qualcuno sembra deciso a non vedere, in polemica con miopi logiche del mercato e con una uscita follemente ritardata (nel mondo 18 [...]
10-01-2010 a 4:19 pm
Dunque, confesso che come film in sè e per sè mi attira poco, ma capisco che il problema di cui si dibatte è un altro. Concordo che vedere un film al cinema o vederlo in sala solo un’altra cosa (e non solo perché al cinema ci si va di solito in compagnia, e questo è il lato positivo, mentre il lato negativo è che di solito finisci sempre seduto dietro una squadra di pallacanestro). Concordo però che alle volte sarei anche io molto interessata a vedere i film in lingua originale, mi piacerebbe tanto poterli vedere quando ho tempo e magari a casa (per esempio, ho due ore libere, non posso uscire perché diluvia e allora vedo un bel film in alternativa alla tv), e portei anche ragionevolmente pagare per vedermi legalmente. Però la vedo dura che qui la cosa sarà fattibile nel breve periodo, e quanto alla lngua originale, be’, quella credo mai.
10-01-2010 a 7:58 pm
sono n parte d’accordo con te, ma mi chiedo: proprio Avatar non ti vuoi vedere? probabilmente quel film volterà pagina sul modo di vedere e pensare al cinema, boicotta un altro titolo, non perderti qualcosa che dopotutto restera alla storia!
11-01-2010 a 11:53 am
[...] Una grande presentazione: http://www.slideshare.net/cvgallo/the-presentation-secrets-of-steve-jobs-2609477 Come dirgli di no? http://marcomassarotto.com/2010/01/09/ecco-perche-non-andro-a-vedere-avatar-boycott/ [...]
11-01-2010 a 9:50 pm
D’accordo con te sul fatto della distribuzione simultanea.
Sulla lingua originale bé, credo che ci debbano essere cinema che trasmettono in originale e non.
Per esempio io un film in polacco non lo andrei mai a vedere al cinema. Manco sottotitolato, ecco.
Premesso che è mooooolto difficile che segua cartoons e fantascienza, io pensavo di andare a vedere Avatar solo perché non ho mai messo gli occhialini del 3D.
12-01-2010 a 12:27 am
La recensione che c’e’ su Il Fatto Quotidiano di oggi recita: “nulla sara’ piu’ come prima”… mi sa’ che tocca andarci
12-01-2010 a 7:25 pm
Io andrò a vederlo perchè sono curiosa come una scimmia
, ma capisco la tua pacifica protesta Marco, anche se sono d’accordo con Elena T. (un tot di commenti fa) sul fatto che sarebbero da boicottare tutti i film che seguono le stesse logighe distributive.
E a proposito di film in lingua originale e conoscenza dell’inglese, vi posso dire che sono stata in Portogallo e in TV ho sempre e solo visto film in lingua originale e vi assicuro che i portoghesi, pur avendo una lingua di ceppo latino, parlano l’inglese assai meglio di quanto facciamo noi tapini italiani.
12-01-2010 a 8:26 pm
Grazie per il tuo racconto sul Portogallo, Emanuela. Interessante.
14-01-2010 a 6:09 pm
Credo profondamente che il – sistema marketing – abbia volutamente ritardato l’uscita per creare aspettativa. L’Italiano si sa che se non ha e vuole quando potrà correrà.
Vi ricordo che in Italia risiedono 6 milioni di analfabeti totali e il Tra il 20 e il 25% degli studenti che escono dalla scuola media inferiore non sa leggere o scrivere (fonte unla).
Facendo 2 rapidi conti di chi in Italia sarà soggetto alla penetrante strategia di far capire:
1 che cosa è
2 perchè lo “devo” vedere
3 emulazione
4 future puntate
5 video game (tassativo)
etc etc
Ecco da qui spiegato perchè non c’è la simultaneità del prodotto a livello mondiale.
Ovvio che poi tutti i discorsi di video in diretta crollano con la banda misera che c’è in Italia.
Che gli per il discorso dei sotto titoli ci rifacciamo ai dati sopra.
Per in boicottaggio preferisco boicottare le case farmaceutiche, petrolifere, alimentari.
Ciauz!
14-01-2010 a 6:10 pm
le correzioni me le dimentico sempre scusate non rileggo mai. I’m so sorry
18-01-2010 a 1:24 pm
Buon giorno a tutti..
Qualcuno sa chi è che lo distribuisce in Italia?
Grazie
19-01-2010 a 6:31 am
Concordo in pieno, meglio i film di nicchia. Adios.
19-01-2010 a 12:51 pm
Sono daccordo! anche su fatto che guardando altre culture che ho frequentato e non quelle vicine alla struttura linguistica sassone i film in lingua originale hanno aiutato ad ampliare vocabolario, comprensione e pronuncia. Ciao
19-01-2010 a 10:44 pm
se tu volevi vedere Avatar e poi lo boicotti, mi ricordi la storia del marito che, per far dispetto alla moglie …
A Roma lo fanno anceh in lingua originale. Comunque non ha senso boicottare un film per un ritardo di 1 mese: se facessero tutti così, ci sarebbero grandissimi danni per i produttori, per chi gestisce le sale cinematografiche, e per la produzione di film futuri.
23-01-2010 a 1:41 am
Saludos, la butto li’: e 2 versioni?
Una x cinema ed una fruibile come ipotizzato da Marco (“magari riconoscendo a chi porta uno spettatore un micropagamento..” mi garba l’idea) ed in lingua originale?
Stesso film, 2 strategie diverse. E’ improponibile? Certo farebbe discutere… Btw il cinema come altri settori dell’arte e della comunicazione dovranno in futuro “ripensarsi” in qualche modo, data l’evoluzione dell’ICT che non finisce di stupire. Vivaddio.
Grazie al web i miei figli guardano molti movies e cartoons oline in lingua originale. Non sono gli italiani ad essere ignoranti, lo sono i media che non li stimolano.
Ciao dalla Maremma,
Ale
30-01-2010 a 2:49 pm
Non ho letto tutti i post, quindi rischio come minimo di ripetere quanto già detto. Ma io vedo soprattutto un problema: diritto d’autore. Il 3D è una sorta di DRM hardware (da una parte e dall’altra dello schermo) e le major lo hanno capito eccome…quindi spingono, spingono…
lingua inglese: in italia dobbiamo mantenere i doppiatori e questo qualche effetto negativo sulle nostre capacità linguistice ce l’ha…
quando doe e come voglio: è ancora problema del diritto d’autroe….come dicevo il 3d è una sorta di drm harware, come il TPM. tanto vale beccarsi il tpm
09-02-2010 a 2:28 pm
che sei un inetto tanto se tu non lo vedi non cambia nulla e poi loro ti dicono “se vuoi, queste sono le condizioni, se no non vai a vederlo”
povero crociato di una causa persa…
09-02-2010 a 2:37 pm
Fabio io sarò un crociato di una causa persa, ma tu mi sembri proprio un maleducato per i modi con cui ti esprimi sui blog degli altri.
03-03-2010 a 6:26 pm
AVATAR in INGLESE!
a Treviglio, nella bassa bergamasca, domani 4 marzo ci sara’ la proiezione di AVATAR in 3D e lingua originale con i sottotitoli.
vedete il sito http://www.aristonmultisala.it/
ogni giovedi’ alle ore 21 fanno un film in originale, il 25 marzo per esempio ci sara’ Up in the Air con George Clooney.
Se andiamo spesso a queste proiezioni di film in originale, magari si riesce a farli continuare a mostrarceli?
Sinceramente
Anna
07-03-2010 a 10:52 am
Sono d’accordo che in Italia non ci sia (a torto) una cultura del film in lingua originale e che in tutti gli altri paesi, compresi quelli più nazionalisti come la Francia, il vilm in VO sia la cosa normale.
Non sono del tutto d’accordo sul permettere di vedere in tempo reale dall’uscita un film direttamente da casa. I film sono regolati dalla stessa legge del mercato del lusso a mio parere. Quando vai al cinema compri il film e l’esperienza, la qualità dello schermo e del suono e tutto il resto. Perchè come distributore di contenuti dovrei rischiare che il mio film venga percepito meno di “lusso” (lasciami passare il termine) rischiando di perdere in esperienze positive?
Quello che dico potrebbe non essere giusto in ottica personale (mi farebbe piacere anche a me vederlo a casa), ma credo non sia del tutto sbagliato in un ottica di mercato.
bien à toi
Andrea
18-03-2010 a 7:30 pm
[...] Ecco perché non andrò a vedere Avatar (Boycott) GLORIOUS . EXTRAORDINARY . BEAUTIFUL . MA, SOPRATTUTTO, UNAVAILABLE . Ho deciso di boicottare Avatar. Niente da dire sul film (anche perché non avendolo visto, come potrei?). Molto da ridire invece sulla logica distributiva di questo e di molti altri film, meglio dire di praticamente tutti i film e serial. blog: Marco Massarotto | leggi l'articolo [...]
30-03-2010 a 1:42 pm
[...] Ecco perché non andrò a vedere Avatar (Boycott) GLORIOUS . EXTRAORDINARY . BEAUTIFUL . MA, SOPRATTUTTO, UNAVAILABLE . Ho deciso di boicottare Avatar. Niente da dire sul film (anche perché non avendolo visto, come potrei?). Molto da ridire invece sulla logica distributiva di questo e di molti altri film, meglio dire di praticamente tutti i film e serial. blog: Marco Massarotto | leggi l'articolo [...]
27-04-2010 a 6:16 am
[...] Ecco perché non andrò a vedere Avatar (Boycott) GLORIOUS . EXTRAORDINARY . BEAUTIFUL . MA, SOPRATTUTTO, UNAVAILABLE . Ho deciso di boicottare Avatar. Niente da dire sul film (anche perché non avendolo visto, come potrei?). Molto da ridire invece sulla logica distributiva di questo e di molti altri film, meglio dire di praticamente tutti i film e serial. blog: Marco Massarotto | leggi l'articolo [...]