Quando Catania per un giorno sembra Milano

21-03-2010

Venerdì l’Italia era un po’ più corta, più vicina. La foto qui sopra secondo me simboleggia benissimo una giornata in cui siamo scesi a Catania a dare una mano alla città a ripartire, un piccolo aiuto il nostro, forse solo simbolico, a una grande città con una storia travagliata. Dare una mano e darsi una mano, fare networking con un sacco di persone interessanti con cui i contatti attraverso la Rete stanno moltiplicandosi in quese ore dopo le giornate catanesi. Devo ringraziare gli organizzatori del Barcamp tenutosi venerdì scorso a Catania e il Comune di Catania e il gentilissimo e cordiale Sindaco Stancanelli per avermi invitato (assieme a tanti altri blogger e a molti amici) agli Stati Generali dell’Innovazione, [UPDATE: su organizzazione e sponsor è uscito un post che mette in luce aspetti poco chiari, sui quali non saprei dire, ma per dovere di cronaca qui c'è il link: http://antoniotombolini.simplicissimus.it/2010/03/stati-generali-a-catania-telecom-o-non-telecom-innovazione-one-group-srl-e-una-piccola-scoperta-pompa.html] [UPDATE 2 La pseudo indagine si sta rivelando una vera e propri cantonata.]. È un’opportunità di incontro tra istituzioni e tra cittadini e per dare un segnale di rottura e innovazione ad una città molto creativa, per tracciare un percorso, aprire una rete. Devo ringraziare, dicevo, i miei ospiti non per formalità, ma perché senza il loro invito probabilmente non sarei venuto e non avrei conosciuto (a parte le meraviglie e l’ospitalità catanese) un sacco di persone e progetti che vado a raccontarvi in una giornata di fermento creativo e imprenditoriale che sembrava quasi di stare a Milano :-)

Jesse Marsh di Inoll una rete aperta che raggruppa sia i “laboratori vivi” che formalmente fanno parte della rete europea ENoLL (European Network of Living Labs), sia tutte le iniziative nel territorio italiano che credono nell’innovazione basata su un processo di co-progettazione.

Kristian Kloeckl del MIT e il progetto Senseable Cities per realizzare le WikiCity.

Salvo Mica di e-ludo che organizza il Global Game Jam e sta creando un MMOG, un gioco multipalyer online sulla Mafia in modo da “esporne” le dinamiche e quindi diventare educativo.

Il Google Technology User Group di Catania “fratello” di quello di Palermo voluto da Francesco Passantino.

Il Freaknet Medialab  dalle BBS e i centri sociali alla redazione de “I SICILIANI di Fava alle radio online e alla sua culla cultural-digitale DYNE.

Roberto Chibbaro che propone  di portare a Catania l’interessantissimo modello del distretto dell’innovazione di Barcelona “22 @ Barcelona

SeeMS gli SMS in trasparenza per scriverli mentre cammini, ma anche per commentare la TV con gli amici mentre la guardi (e qui secondo me c’è un grande potenziale).

TeleStrada, la WebTV della Caritas premiata come miglior webTV di denuncia italiana.

Idee meno tecnologiche, ma molto concrete come quella di spazi sociali di Artemius o Catania in your pocket.

Sicuramente ne ho dimenticati molti, la giornata si è svolta su due piani ed è stata molto intensa, mi scuso quindi in anticipo. Siccome nei barcamp e quando si è ospiti secondo me bisogna portare sempre qualcosa, ho pensato di condividere con uno speech la storia degli ultimi tre anni di hagakure e le difficoltà fiscali che una giovane start-up deve affrontare. Si parlava di Venture Capital e mi sono chiesto se con politiche fiscali più agevolanti il nostro fisco non potrebbe essere il miglior Venture Capitalist per l’innovazione in Italia. Domani posto video e slide dell’intervento. Per oggi godetevi le foto meravigliose di Catania e dei Catanesi.

5 Risposte to “Quando Catania per un giorno sembra Milano”


  1. [...] Flickr Photos More Photos « Quando Catania per un giorno sembra Milano [...]


  2. [...] Telecom non c’entra niente, e lì s’è fatto proprio un bel lavoro, tanto che sembrava Milano (miii… questa non m’è piaciuta Marco: anche perché sempre più spesso Milano a me [...]


  3. Grazie della tua nota, Mario, aiuta a capire e conosce meglio Catania, dal canto mio mi son limitato a raccontare uan giornata e l’atmosfera che si è respirata, non conoscevo e non conosco la realtà di Catania, ma la rete serve anche a questo, a integrare e conoscere meglio.

  4. Mario Bucolo Dice:

    Si Marco infatti la critica non era e non è fine a se stessa ma serve a spronare ed a non accontentarsi della base “ideologica”. Ovviamente chi veniva da “fuori” aveva un diverso punto d’osservazione. Il problema principale è che catania è e continua, purtroppo, ad essere una realtà molto provinciale dove il primo che si alza propone qualche itinerario culturale techno o qualche altra cosa. Peccato che magari non ha mai girato il mondo e non si è mai confrontato con chi le idee è abituato a svilupparle, ad internazionalizzarne, a controllarne i punti deboli e poi a cercare di applicarle.
    Ci vogliono le idee ma ci vuole anche una conoscenza globale.
    Purtroppo ero all’estero mi sarebbe piaciuto la nota farla in real time anche per dare pubblicamente del “ladro” e del “riciclatore” di idee a qualcuno di mia conoscenza!! ;)


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