Oggi è una domenica pomeriggio di “pre-estate” e, avendo un po’ di arretrati, ho pensato di recarmi a lavorare a Parco Ravizza. Un’ottima idea dato che, a parte qualche zanzara (!), al fresco e col silenzio del Parco si sta bene e lavorare è rilassante. Dopo due ore però ho dovuto sospendere l’attività, e chiudere il computer (si era scaricato) e passare all’iPad con significative limitazioni.
Tutto perché nei parchi non ci sono le prese di corrente!
In questo momento sarei (come credo altre persone) anche disposto a pagare per una ricarica di corrente. 1€ per mezz’ora? Può avere un valore economico? Oppure si potrebbero sponsorizzare dei punti ricarica, impiegherei un minuto o due volentieri per leggere o interagire con dei messaggi pubblicitari per avere la mia ricarica e continuare a lavorare.
Perché ciò non avviene? Credo per pigrizia o inerzia del sistema. Proviamo a dargli una spinta? Ho lanciato una causa su Causes.com e facebook, se anche voi volete le prese di corrente nei parchi a Milano aderite e “fate un po’ di rumore” portando altre persone interessate, poi, strada facendo, ci organizzeremo meglio.
Trovi la causa qui:
Disclaimer: questa iniziativa è individuale privata e scollegata da Hagakure o qualsiasi cliente dell’agenzia per cui lavoro.






19-06-2011 a 4:16 pm
Mmmmm… Esistono iniziative del genere al mondo?
Ma soprattutto… Non ci sono problemi più urgenti da risolvere nei parchi pubblici milanesi?
19-06-2011 a 4:46 pm
Napolux, ti rispondo sui due punti:
- Estero, non lo so, ma ricordo vagamente qualcosa, ma non saprei: America? Danimarca? Negli aeroporti USA ci sono punti ricarica sponsorizzati da Samsung, perchè no potremmo averli nei parchi?)
- Cose più importanti. Non lo so, per me è una cosa che mi consentirebbe di vivere di più e meglio i parchi e perciò mi dò da fare per questa
20-06-2011 a 12:48 am
Veramente anche negli aeroporti italiani ci sono i punti ricarica sponsorizzati (a Fiumicino sicuramente). Ma nei parchi… Più che per pigrizia o inerzia credo che la ragione per cui non esiste un servizio del genere sia l’impossibilità di installare in sicurezza prese elettriche all’aperto. Pioggia, umidità, e tutte le intemperie: praticamente cortocircuiti a manetta. Al primo bambino che si fulmina con una presa bagnata poi, l’ideatore verrebbe impalato pubblicamente.
20-06-2011 a 1:47 am
Boh, mi sembra che in qualunque campeggio del mondo ci siano le colonnine… http://www.camperonrent.it/?p=102
21-06-2011 a 12:26 am
ci sono da anni piccoli pannelli solari autonomi usati per l’illuminazione notturna-forniti di un crepuscolare; hanno gia’ una batteria Li precaricata,per poi integrarsi con l’energia solare.si parla di lavoro a casa per vincere disagi ,disablita’ e tutto dedicato a quella che è una maggiore qualita’ di vita.la stessa qualita’ deve essere estesa anche al parco sicuramente.
gregorio
ciao
15-07-2011 a 8:28 am
[...] l’ultimo post di Marco Massarotto mi sono immaginato i Parchi di Vicenza dotati di prese di corrente e connessione wi-fi. Penso ai [...]