Grand’Adda | Una visione grandangolare della Ciclabile Lecco-Milano

08-04-2012

Dopo molto tempo che aspettavo e leggevo review sulla Lecco Milano (quando avevo la road bike non mi spingevo mai oltre Cassano, i racconti sullo sterrato intimorivano me e la mia Bianchi…) oggi finalmente, complice la mia nuova Cinelli Bootleg più gestibile sullo sterrato, ho potuto fare questo meraviglioso percorso.

Sono andato a Lecco col Regionale delle 09:20 da Milano Centrale (purtroppo Trenitalia non consente di fare i biglietti per le bici online, dovete fare la coda in stazione). Si arriva a Lecco alle 10 e scendendo per via Cavour e poi via Da Vinci si passa su un ponte che attraversa la parte finale del lago di Como. Appena passato il ponte girate a sinistra e dopo un chilometro avrete accesso a una pista ciclabile lungo lago che attraversa il Parco “Addio Monti” prima e fiancheggia l’Adda sino a Vaprio poi.

Siamo nella terre delle opere ingegneristiche di Leonardo: una meraviglia. Dighe, ponti e traghetti vi accompagneranno per venti chilometri, scoprite tutto qua: http://www.addadileonardo.it/

Usciti dal lago, qualche chilometro a sud di Lecco, all’altezza di Calolziocorte, il terreno diventa fangoso e mosso. Torna a essere piatto e duro, sebbene sterrato, 10 chilometri più a sud fino a Paderno. Dopo di che è tutto pianeggiante, ghiaia sottile, ma molte pozzanghere. Preparatevi a una doccia, voi e la bici, al rientro per togliervi un po’ di fango. Ma è divertente e ne vale la pena.

Arrivati a Paderno fiancheggierete la gola dell’Adda col celeberrimo ponte. Fate attenzione subito dopo, dovete lasciare l’Adda sulla sinistra e il canale che nasce subito dopo il ponte sulla destra. Se lasciate anche il canale sulla sinistra finite in un sentiero boschivo molto sconnesso e difficilissimo da fare in bici (come è capitato a me :O): Adda a sinistra, canale a destra, e via lisci sino a Vaprio.

A Vaprio son passate due ore e mezzo, il consiglio è mangiare tra Vaprio e Cassano (pranzo al sacco è l’ideale! Anche se a Cassano ci sono trattorie lungo il naviglio o l’Adda).

Arrivati a Vaprio girate nettamente a destra e imboccate… la Martesana! Vi porterà dolcemente a casa in un’ora e mezzo di meraviglioso paesaggio di naviglio.

Quanto ci vuole?

Distanza totale 80.6 km. Tempo di percorrenza effettivo 4h 15′ alla media di 18km/h (rallentata dai primi 20 chilometri ad andatura controllata per il terreno)

Chi lo può fare?

Un ciclista allenato –> in una mattinata

Una persona mediamente allenata –> Dalle 10 alle 16

Una famiglia –> una bella gita dalle 10 alle 18, e poi tutti a letto presto

Bambini sotto i 10 anni  –> Meglio limitarsi alla Cassano-Milano

Con che bici si può fare?

Mountain bike –> Senza alcun problema, divertendosi.

Ibride  –> Se a ruota larga e con sospensioni andrete via lisci…

City –> In certi pezzi sarete più lenti dei vostri amici Mtb e per qualche chilometro dovrete fare attenzione a sassi grossi.

Olandesi —> Per i primi 20 chilometri sarete costretti a andature controllate, poi via lisci…

Pieghevoli –> Con fatica, soprattutto i primi 20 chilometri

Corsa –> NO!

—-

Il resto delle foto le trovate qui.

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7 Risposte a “Grand’Adda | Una visione grandangolare della Ciclabile Lecco-Milano”

  1. stefano Dice:

    Bello il giro marco, io mi ero fatto da Trezzo a crespi (vecchio villaggio industriale) a piedi, l’Adda lì è spettacolare, tra l’altro nelle vicinanze c’è un altro ponte in ferro molto vecchio.
    Prossime gite in programma? Se me le dici con anticipo cerco di organizzarmi.
    Via buona serata.


  2. Sì, il ponte di Paderno, bellissimo. Ora sarà via per lavoro per 4/5 week end… :(


  3. bellissimo percorso, conosco ma mai fatto, belle foto.


  4. Grazie, Tommaso. Merita davvero.


  5. [...] prezzo. E a quel punto? Di idee ce ne sono a bizzeffe: di recente c chi ha fatto un bellitinerario sulla Milano – Lecco. Ma se avete fiducia nel vostro fisico potreste prendere in considerazione di allenarvi per la [...]


  6. [...] punto? Di idee ce ne sono a bizzeffe: di recente c’è chi ha fatto un bell’itinerario sulla Milano – Lecco. Ma se avete fiducia nel vostro fisico potreste prendere in considerazione di allenarvi per la [...]


  7. [...] La storia che segue è stata scritta da Marco Massarotto ed è stata pubblicata l’ 8 aprile 2012 sul suo blog. [...]


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