GLORIOUS. EXTRAORDINARY. BEAUTIFUL. MA, SOPRATTUTTO, UNAVAILABLE.
Ho deciso di boicottare Avatar. Niente da dire sul film (anche perché non avendolo visto, come potrei?). Molto da ridire invece sulla logica distributiva di questo e di molti altri film, meglio dire di praticamente tutti i film e serial. Ho due grossi problemi, uno condiviso da moltissime persone e uno da una nicchia significativa di gente: io un film lo voglio vedere appena mi viene voglia, all’ora che mi va. E lo voglio vedere in inglese. Non mi sembra di chiedere troppo nel 2010.
Sono almeno tre giorni che molti dei miei amici parlano di Avatar su Internet. Il livello di passaparola su questo film è altissimo, ma sta generando un effetto collaterale: la frustrazione di chi ne sente parlare e non può vederlo. Qualcuno dei miei amici lo ha visto a un evento privato in preview, altri lo avranno scaricato illegalmente (cosa che non faccio e non voglio fare e che vi invito a non fare), altri scrivono dagli Stati Uniti o in paesi dove il film è nelle sale da giorni. Sarò io, ma trovo ridicolo il fatto che nel 2010 a Milano si possa leggere di gente che lo vede a Londra e NY, ma non lo si possa vedere. Trovo assurda una distribuzione che è legata a dinamiche dello scorso millennio. Trovo incomprensibile, visto che il film è uscito, il non poterlo vedere questo week-end, che ho la voglia e il tempo di farlo.
La tecnologia a nostra disposizione ci consentirebbe, da subito, di poter distribuire i film a livello planetario in simultanea. Oggi potrei leggere sul blog di un amico una recensione e decidere di guardarlo (legalmente) cliccando un link sul suo blog e pagando il film (e magari riconoscendo a chi porta uno spettatore un micropagamento). Non sarebbe meglio per tutti: spettatori e industria cinematografica? Perché ciò non accade? Non trovo una risposta, se non l’inerzia e miopia dei legislatori (che mantengono barriere giuridiche che nel mondo reale sono saltate da un pezzo) e dei produttori (che combattono una tecnologia che consentirebbe di far crescere il loro mercato).
E visto che la tecnologia oggi lo renderebbe possibile, perché non posso vedere Avatar in Inglese, almeno finché non esce in DVD e non è nemmeno detto per allora? Sarei disposto a pagare 1/2€ in più per vederlo in inglese, ma mi fa uscir dai gangheri non poterlo fare per l’inerzia e la miopia di cui sopra. Vi sembra un capriccio personale? Può darsi. Ma pensate all’Olanda e ai paesi scandinavi, dove i film sono sempre in lingua originale e coi sottotitoli e pensate come parlano Inglese rispetto a noi in quei paesi. Probabilmente oggi saremmo un paese migliore, più aperto e moderno se avessimo avuto accesso ai film in lingua originale.
Allora, non me ne vogliano James Cameron, la FOX e gli autori di quello che deve essere un bellissimo film, ma io questo giro salto. Non lo guardo, né lo guarderò quando uscirà al cinema, o in DVD o in TV. Boicotto Avatar, per colpa di tutti i film non distribuiti digitalmente, per colpa di tutti i film e serie TV non distribuiti (anche) in lingua originale. Boicotto Avatar in nome del mio diritto come consumatore di poter fruire di un contenuto dove, quando e nel modo che mi pare.
Voi che ne pensate?















