Redentore: sacro e profano

Sabato siamo stati al Redentore a Venezia: una festa nata come ringraziamento per la fine della Peste nel sedicesimo secolo.
Eravamo (come usanza) in una barca piena di amici, di musica e di birre. Dopo aver navigato lungo il Canal Grande dalle sei alle sette, il solito rituale di accoppiamento con altre barche. Trovato un Topo (grande barca veneziana) con mega altoparlanti ci siamo ancorati assieme e sono iniziate le danze.
A mezzanotte, assieme al primo fuoco d’artificio, è sceso anche un silenzio magico. Tre, quattromila barche, tutte legate una con l’altra di fronte a Palazzo Ducale e sotto un cielo infuocato.


July 19th, 2006 at 9:00 am
ciao jessica, bella la foto ricordo da Fiore, sono contenta che vi sia piaciuta questa immersione veneziana, anche voi siete speciali! un abbraccio
July 19th, 2006 at 9:04 am
Veramente questo Blog è mio, non di Jessica:-)
July 19th, 2006 at 1:52 pm
grazie paola
bacio
marco togli il tuo commento da lì in mezzo così possiamo parlare più serene
July 21st, 2006 at 3:48 am
che casino co’ sti blog, el se mio, el se tuo !!!
baci a chi arrivano arrivano ciao!
July 21st, 2006 at 9:58 am
sei un mito paola!