Redentore: sacro e profano

Rededance

Sabato siamo stati al Redentore a Venezia: una festa nata come ringraziamento per la fine della Peste nel sedicesimo secolo.

Eravamo (come usanza) in una barca piena di amici, di musica e di birre. Dopo aver navigato lungo il Canal Grande dalle sei alle sette, il solito rituale di accoppiamento con altre barche. Trovato un Topo (grande barca veneziana) con mega altoparlanti ci siamo ancorati assieme e sono iniziate le danze.

A mezzanotte, assieme al primo fuoco d’artificio, è sceso anche un silenzio magico. Tre, quattromila barche, tutte legate una con l’altra di fronte a Palazzo Ducale e sotto un cielo infuocato.

5 Responses to “Redentore: sacro e profano”

  1. paola Says:

    ciao jessica, bella la foto ricordo da Fiore, sono contenta che vi sia piaciuta questa immersione veneziana, anche voi siete speciali! un abbraccio

  2. marco Says:

    Veramente questo Blog è mio, non di Jessica:-)

  3. Jessica Says:

    grazie paola
    bacio

    marco togli il tuo commento da lì in mezzo così possiamo parlare più serene

  4. paola poponica Says:

    che casino co’ sti blog, el se mio, el se tuo !!!
    baci a chi arrivano arrivano ciao!

  5. Jessica Says:

    sei un mito paola!

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