Archivio mensile:agosto 2005

Coincidenze

Recupero il vestito di Santo, anche se sono in anticipo, ormai mi trovo sotto casa di Jose’. Scendo sulla seconda avenue e in quel momento passa un autobus che mi porta esattamente dove Santo ha l’Hotel. Le coincidenze sono coincidenze, ma vanno vissute sino in fondo. Salgo sul bus che inizia a scendere da Midtown verso Downtown. I palazzi iniziano a farsi piu’ bassi, New York sembra trasformarsi in Parigi. All’altezza della settima strada inizia l’East Village, che non ho ancora visto: perfetto, sono in anticipo di un’ora e scendo qua! Proprio di fronte a un delizioso negozio di chincaglierie (Love saves the day, L’amore ti salva la giornata).

eastvillage

Compro due cravatte vintage firmate a un dollaro l’una e una vecchia copia di Playboy con Bo Derek: mio papa’, nella sua grande collezione, aveva proprio quella copia che leggevo di nascosto da ragazzino.

Mani-acs

nail

La mani-pedicure sembra essere la mania nazionale, ogni isolato ha il suo studio. Siccome non ho portato con me le forbici e la lima (me le avrebbero sequestrate all’aeroporto e ho una forbice in titanio molto costosa) vado a rifarmi mani e piedi.

Il teatro della carne

fleshtheater

Dopo una giornata rilassante e un po’ noiosa decido per una botta di vita. Alle nove esco di casa e mi dirigo verso il Lower East Side, dove ogni mercoledi’, in un localino di Ludlow Street, si tiene il “Flesh Theater”, una festa fetish. La metropolitana a quell’ora e’ ancora piena di famiglie. Scendo a Grand Street e in due minuti arrivo al locale. E’ un normale bar attrezzato con delle croci (la foto l’ho scattata di nascosto da sotto il bancone del bar) dove dei signori in mutande si appoggiano per farsi frustare/sculacciare/elettrificare con degli aggeggi che nemmeno immaginereste esistere. Verso le undici il locale si popola di masochisti in mutande (non e’ permessa la nudita’) e dominatrici, alcune in lattice altre in blue jeans. L’atmosfera e’ davvero rilassata, sembra di stare a una festa di compleanno di amici. Chiacchiero con un po’ di persone, sono tutti estremamente gentili e amichevoli, anche quelli con la frusta in mano.

Non chef.

leshalles

Ecco il ristorante dove lavora lo chef Anthony Bourdain, autore di Kitchen Confidential: un ritratto impietoso e divertentissimo di una cucina di un ristorante. (Edizioni Feltrinelli Travel).

Ho letto il libro prima di partire e ho pensato di fare una scappata al suo ristorante, ma Anthony e’ in tournee per il mondo per uno spettacolo televisivo.

bourdain