Archivio mensile:agosto 2005

“Let’s go to the Sex Club”

tanya

Tanya e’ fuori come un cavallo. E’ la migliore amica di una mia ex collega che ha studiato a San Francisco. Ieri sera la vado a prendere all’universita’ e andiamo a cena col suo fidanzato. Andiamo in un locale che ha le pareti dello stesso colore del vestito di Tanya (Hot Pink) lei e’ molto gentile e mi offre la cena. Dopo cena se ne salta fuori con “Let’s go to the Sex Club”, andiamo al club prive’. Dice che e’ divertente, e’ un posto grande come un isolato dove la gente fa sesso dappertutto, lei ci porta sempre gli amici in visita. Rifiutare sarebbe scortese e allora ci dirigiamo verso il Power Exchange. Sfortuna (o fortuna) vuole che ieri sera era chiuso. Allora lei insiste per uno Strip Club, che pero’ e’ abbastanza noioso. Insomma se ricevete un amico a Roma lo portate al Colosseo, se lo ricevete a Parigi lo portate a vedere la Tour Eiffel, se lo ricevete a San Francisco lo portate al Sex Club, regolare no?

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Se faccio il bagno? Pacifico.

marcobagno

Ho dovuto attraversare due continenti, un mare (il Mediterraneo) e un Oceano (l’Atlantico) prima di fare un bagno quest’estate, cosi’ nulla mi puo’ fermare, ne’ la temperatura dell’acqua, ne’ le alghe monumentali.

oceano

Una volta dentro non si fa piu’ caso al freddo e la luce della sera rende il Pacific Ocean ancora piu’ invitante.

mare

Pina, prendo il tram al volo

salita

Di “Cable Car” ne e’ rimasta solo una a SF, porta da Market Street a Fisherman’s Wharf. Oggi mentre stavo camminando la vedo avanzare, si ferma proprio di fronte a me, e che diamine ci salto su.

marcosultram

Sembra veramente una scena fantozziana, tutti aggrappati a questi paletti tremolanti mentre il tram imbocca la discesa a velocita’ folle. Ma arriviamo al capolinea sani e salvi, siccome erano solo due stop il conducente e’ carino e non mi fa pagare il biglietto.

piattaforma

La piattaforma girevole e’ curiosa, ma quest’altro tram e’ ancora piu’ curioso, vista cosi’ sembra di stare a Milano.

milano

E se gli italiani migliori fossero qui?

mamas

In tutti gli stati uniti (e in tutto il mondo) ci sono i quartieri italiani. Quello di SF e’ elegante, raffinato, centrale, ricco. Gente che e’ arrivata, si e’ fatta il culo e ora si gode quello che ha costruito. Gente che aveva fame, come tutti gli immigranti. Questo e’ un paese costruito da gente affamata, di soldi, di successo, di migliorare. Non ho mai sentito nessuno lamentarsi. Forse farebbe bene anche a noi un po’ di fame? Io ce l’ho senz’altro e vado da Mama’s a mangiarmi un piatto di “Prosciutto Benedict”.

La lunga marcia verso il Golden Gate

Esco verso le nove e trenta e mi dirigo a Japantown, l’equivalente nipponico di Chinatown. In California c’e’ una quantita’ incredibile di asiatici, d’altronde abbiamo quasi fatto il giro del mondo e l’Asia e’ a poche ore di volo da qui. Japantown e’ pulita e un po’ noiosa. Passa un autobus con scritto su Golden Gate e ci salgo al volo: andiamo a farci un salto a questo famoso Golden Gate. In realta’ scopro che l’autobus e’ un extraurbano, ma l’autista e’ gentile e mi fa scendere comunque prima di attraversare il ponte per andare a Sausalito. Di fronte a me il PRESIDIO, un parco che conduce al ponte. Bene, attraversiamolo. Seee. Fosse cosi’ facile.

golf

Dopo venti minuti che giro per Presidio mi ritrovo nel bel mezzo di un campo da golf. Inizio a risalire il sentierino e praticamente blocco il gioco ad ogni buca: una pallina a duecento all’ora potrebbe anche uccidere il coglione che sta passando di la’ a piedi (cioe’ io). A ogni Tee che incrocio trovo una fila di persone che aspettavano che mi togliessi di mezzo: loro salutano, io saluto e mi allontano in fretta.

lost

Dopo il campo da golf c’e’ una strada. Il Golden Gate sara’ li’ dietro…
Non e’ li’ dietro. Tanto per cominciare e’ nella direzione opposta.

speed

Almeno i limiti di velocita’ li sto rispettando

sea

A un certo punto tra le fronde appare l’Oceano Pacifico, bene, almeno la direzione e’ quella giusta.

gold1

Dopo altri venti minuti ecco spuntare uno dei due pilastri del ponte: e’ fatta, nel tempo record di due ore e mezza.

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Il Golden Gate e’ stupendo! (Devo dirlo per forza dopo tutto il giro che ho fatto). Tra l’altro da questo punto si crea un effetto ottico straordinario per cui sembra che il ponte attraversi un prato, invece della baia di San Francisco. Faccio amicizia con due turiste tedesche, anche loro si erano perse nei meandri del Presidio.

alkatraz

Loro vanno verso Alkatraz, che e’ proprio li’, al centro della baia. Io passo. Voglio dire: due ore di battello e quaranta dollari per vedere una prigione? Vado a North Beach (il quartiere italiano) a farmi un tramezzino. In Taxi, stavolta.