Archivi categoria: Curious stuff

Mobile POS a confronto

Devo scegliere due Mobile POS per attività legate a consulenze e no profit. L’offerta è ampia e i criteri di scelta diversi. Dopo un week end di ricerche, pubblico la mia tabella di comparazione.

benchmark mobile pos.001Vi prego di segnalarmi eventuali inesattezze lasciando un commento qui sotto. Si accettano suggerimenti e condivisioni di esperienze dirette.

Grazie in anticipo.

“Digital by Default” – Il caso del Digital Service del Governo UK

“This is he new Bible for anybody working in Government, this is the document to study…”

 Così Tim O’ Reilly definisce la UK Governemet Digital Strategy. Sicuramente siamo di fronte a un progetto unico e ammirevole per complessità, pulizia, semplificazione e chiarezza. Il compito era dei più ambiziosi, ma il Governo inglese (grazie anche all’aiuto di un ben selezionato team di advisorsembra aver le idee chiare, come dimostra questo video in cui Francis MaudeMinister of the Cabinet Office, spiega il progetto in 1 minuto (sfido qualunque politico di casa nostra a fare un discorso sul digitale di un minuto con tale lucidità e chiarezza). Continua a leggere

Sushiquette – Per una étiquette del Sushi


Dopo recenti viaggi in Giappone comincio a capire di sapere sempre di meno sulla cultura del paese del Sol Levante. Più lo conosci più ne scopri regole e riti e il loro significato. Anche sulle cose più semplici, quali il sushi (un alimento che contrariamente a quel che pensiamo si mangia solo occasionalmente in Giappone, come da noi la pizza) le “regole” sono tante e quasi sempre diverse da quelle che pensiamo di conoscere. Guy Kawasaki ha condiviso una Sushi Etiquette visiva semplice e utile, ve la ripropongo dopo essermi confrontato con la mia amica Naoko san, che conferma tutte queste semplici regole per mangiare il Sushi.

Se vi state chiedendo anche quali siano i modi più appropriati di rivolgervi al gestore di un Sushi Bar e agli altri avventori, vi ripropongo questa esilarante  videoguida in giapponese che ci ha segnalato Francesco Chan, sottotitolata in inglese, che da anni spopola su YouTube. Il video è fortemente ironico, ma le regole sono tutte valide!

Milano: 1.000 prese elettriche nei parchi

Oggi è una domenica pomeriggio di “pre-estate” e, avendo un po’ di arretrati, ho pensato di recarmi a lavorare a Parco Ravizza. Un’ottima idea dato che, a parte qualche zanzara (!), al fresco e col silenzio del Parco si sta bene e lavorare è rilassante. Dopo due ore però ho dovuto sospendere l’attività, e chiudere il computer (si era scaricato) e passare all’iPad con significative limitazioni.

Tutto perché nei parchi non ci sono le prese di corrente!

In questo momento sarei (come credo altre persone) anche disposto a pagare per una ricarica di corrente. 1€ per mezz’ora? Può avere un valore economico? Oppure si potrebbero sponsorizzare dei punti ricarica, impiegherei un minuto o due volentieri per leggere o interagire con dei messaggi pubblicitari per avere la mia ricarica e continuare a lavorare.

Perché ciò non avviene? Credo per pigrizia o inerzia del sistema. Proviamo a dargli una spinta? Ho lanciato una causa su Causes.com e facebook, se anche voi volete le prese di corrente nei parchi a Milano aderite e “fate un po’ di rumore” portando altre persone interessate, poi, strada facendo, ci organizzeremo meglio.

Trovi la causa qui:

Disclaimer: questa iniziativa è individuale privata e scollegata da Hagakure o qualsiasi cliente dell’agenzia per cui lavoro.

[Otaku Contest] La passione vien di notte…

Qualche settimana fa, non ritenendo la mia agenda abbastanza piena, ho pensato di segnarmi su iCal un evento a mezzanotte, era l’Otaku Contest per gli amanti del Giappone [link]. Si trattava di essere collegati a Internet alle 24:00 e rispondere il più rapidamente possibile (e correttamente 🙂 ) a tre domande sul Giappone. In palio gadgettistica nipponica varia e la gloria tra gli otaku (maniaci) del Giappone. Beh questo appuntamento notturo si è trasformato in una bella avventura, non solo ho vinto il contest (!), ma ho anche trovato un sacco di gente online a quell’ora della notte che discuteva e commentava il concorso sul sito e sulla sua pagina facebook. Una comunità di appassionati avvicinata dalla tecnologia. Ho anche avuto modo di chiacchierare un po’ con la mia amica Claudia che vive a Tokyo e che sento sempre poco, complice il fuso orario. La vincita è stata tecnologicamente rocambolesca: avevo due risposte giuste e una incerta (poi ho scoperto sbagliata) e il sistema continuava a rifiutare il mio post perché usavo la mail sbagliata (non quella con cui mi ero iscritto). Nel tempo in cui ho fatto 4/5 tentativi di mandare le risposte con quella sbagliata (e mi stavo rassegnando a perdere) sono riuscito a trovare anche la  terza risposta esatta e solo allora ho capito l’inghippo delle email, spedendo infine tutte e tre le risposte giuste per primo!

Come dovere ecco quindi un post per raccontare il piccolo trionfo, ma anche per una considerazione che vede Internet come una incredibile piazza dove le passioni delle persone si incontrano senza orari e distanze.

Ed ecco anche le foto del pacco che mi è arrivato a casa grazie a Hamakura. Non è bello ricevere i pacchi ordinati/spediti da Internet? Sembra Natale anche se è settembre…

[concorso amatoriale] Per gli Otaku (maniaci) del giappone.

Gianluca e Kanako da 4 anni gestiscono un blog che si chiama Youkoso Italia (Benvenuto Italia) e che educa alla cultura giapponese e viceversa. Ogni anno, in occasione del loro anniversario, lanciano un concorso che quest’anno giunge alla quarta edizione, i premi sono un trionfo di gadget e abbigliamento nipponici. Le regole sono semplici: basta rispondere per primi a due domande sul Giappone, sperando siano semplici anche le domande.

Vai al concorso.