Come scegliere una bici pieghevole

Arrivato alla terza bici pieghevole, ho imparato un po’ di cose da furti ed errori che condivido a beneficio di chi sta pensando se passare alla pieghevole e, in caso, a quale prendere. La piccola esperienza di questi due anni, magari può aiutare a togliere (o a far venire) qualche dubbio. Vista anche la (ancora) bassa diffusione delle bici pieghevoli e la grand curiosità, spesso non soddisfatta, che le riguarda e lascia ambito a idee non sempre corrispondenti al vero (me ne accorgo da molte domande che ricevo quando giro con la mia Brompton). Ho pensato quindi di condividere questa piccola Guida all’Acquisto, sperando sia di utilità per chi sta pensando di fare questa scelta.

I vantaggi di una bici pieghevole. Per prima cosa credo sia utile mettere nero su bianco i molti vantaggi che una bici pieghevole ha. Elencando anche i limiti così che, chi è interessato, possa capire se è qualcosa che fa per lui. 1) Trasportabilità. A seconda dei modelli una bici pieghevole è facilmente stivabile nel bagagliaio di una macchina (in alcuni casi anche piccola) per spostarsi ogni giorno in città o nei week-end verso la propria seconda casa. Non necessariamente sempre in modo rapido e comodo, in alcuni casi, però, in modo facilissimo. Le bici pieghevoli sono anche ottime partner del vostro camper o della vostra barca. Quasi tutti i modelli di pieghevole sono facilmente caricabili su un treno. Senza problemi su quelli a lunga percorrenza, con un minimo di accortezza anche su quelli da pendolari. Attenti alle fermate intermedie, se non la tenete sott’occhio o non l’avete legata. Solitamente i treni hanno un vagone destinato alle bici, e non su tutte le corse, ma la bici piegata può figurare tra i bagagli a mano: la stessa Trenitalia ne vende una.

In molti casi con una bici pieghevole si può evitare il divieto e caricare bici su Metropolitane e Tram anche nelle ore di punta e ci si può muovere agevolmente su lunghi tragitti urbani con intermodalità. Per finire alcuni modelli consentono il trasporto anche come bagaglio a mano in aereo, tutti come bagaglio in stiva senza ricorrere allo sportello “bagagli straordinari”. 2) Custodia. Essendo pieghevole e scendendo quindi a dimensioni ridotte, la bici pieghevole è facilmente riponibile in quasi ogni spazio. Si può tenere in appartamento evitando sia l’esposizione ai fattori meteorologici sia i rischi di furti o danneggiamento in strada o cortile.

Solitamente non crea alcun problema sotto la scrivania o in uno sgabuzzino in ufficio o al lavoro. Se maneggiata con intelligenza ed educazione di solito è ben accetta nei ristoranti, bar o negozi. Consentendo di tenerla accanto a sé e limitando o eliminando i momenti in cui è lasciata incustodita. Spesso le operazioni di piega (anche parziale per un veloce caffè al bar) sono molto più rapide che quelle di incatenamento. 3) I vantaggi dati dalla taglia o da altri fattori. Le ridotte dimensioni hanno come primo effetto quello di esaltarne la leggerezza e manovrabilità. Le bici pieghevoli solitamente pesano tra i 10 e i 15kg, ancora più di una bici da corsa in carbonio, ma meno di quasi tutte le bici “normali”. Le ruote di dimensioni contenute, seppur compromettendo in minima parte la stabilità e la velocità, consentono (specialmente nei tragitti urbani) una grande facilità di curva, manovra e passaggio in mezzo al traffico. Tendono a confondersi meno con le altre bici e questo può essere un vantaggio nel ritrovarle o per chi volesse distinguersi o apparire. Si prestano facilmente a diventare strumenti di aiuto alla vita quotidiana, potete usarle anche come carrelli della spesa o seggiolini sui mezzi pubblici o per trasportare valigie o pesi lungo gli spostamenti. Per finire può diventare mezzo di trasporto di nuove forme di turismo smart e sostenibile, per lunghi viaggi su due ruote o per un week-end per borghi o città da girare in lungo e in largo con comodità.

Se siete arrivati sino a qui forse siete interessati e la bici pieghevole potrebbe fare al caso vostro. Ma, come scegliere quella giusta? Cominciamo a vedere le prime differenze e cosa comportano. a) Dimensione delle ruote Le due dimensioni più diffuse sono 20″ e 16″. La scelta dell’una o dell’altra dimensione si ripercuote immediatamente su due elementi: la stabilità in corsa rispetto alla compattezza una volta piegata. Sicuramente una bici pieghevole con ruote 20″ offre una pedalata un po’ più stabile, anche se non è sempre detto e alcune bici da 16″ hanno comfort e sicurezza a livelli ottimi. Qui il consiglio è di chiedersi quale delle due cose sia più rilevante nella propria esperienza quotidiana. Se non pensate di piegarla tutti i giorni più volte al giorno potete privilegiare una ruota più grande. Se invece siete un pendolare assiduo o vi spostate molto durante il giorno e tendete a piegare la bici ad ogni sosta, una maggior compattezza farà al caso vostro. b) Facilità a piegarla. Solitamente i negozianti che vendono bici pieghevoli sono molto disponibili. Non limitatevi a provarla pedalandoci, ma piegatela e rimontatela più volte. All’inizio servirà un po’ di abitudine, ma fatelo e rifatelo finché avete compreso il meccanismo di piega (diverso da modello a modello) e poi cronometratevi e immaginatevi a farlo sotto la pioggia o in una stazione affollata o con una borsa al collo. Se pensate di doverla piegare più volte al giorno, scegliere quella che vi risulta più facile da piegare e da ricomporre, potrà evitare pentimenti successivi. c) Compatezza da piegata Se per definizione tutte le bici pieghevoli si… piegano, il risultato finale non è sempre lo stesso. Provate a piegarla, misuratela, verificate dove può entrare nei vostri spazi abituali (casa, ufficio, auto).  Costruite un mock-up in cartone (magari riempito del peso della bici che pensate di comperare) e portatelo un giorno con voi sui mezzi di trasporto. Tutto questo vi aiuterà a farvi un’idea se, anche “da piegata”, la bici a cui state pensando si adatta alla vostra vita quotidiana. Un altro elemento importante da tener presente è la stabilità, una volta piegata. Verificate se sta in piedi da sola, con quanta facilità si sbilancia e se il sistema di piegatura ha dei ganci che ne impediscono la riapertura o rischiate che si srotolicome una frittata mentre siete in metro. Per finire valutate quanto è facile trasportarla da piegata. Alcune bici scorrono come dei carrelli, grazie a piccole routine sul dorso, altre si possono solo sollevare e portare di peso, aumentando la fatica. d) Peso Le bici pieghevoli vanno da poco meno di 10kg a circa 14/15kg. Insomma come una confezione da 6 di acqua minerale o come un trolley da viaggio bello pieno. Considerando che la dovete portare con voi tutto il giorno questi chili possono fare la differenza. Scegliete in base alla vostra prestanza fisica (le persone minute o le donne dovrebbero cercare di non superare di tanto i 10/11Kg) e a quanta strada pensate di fare con la bici piegata e soprattutto a quanti scalini avete nel vostro percorso, per cui dovrete sollevarla. Se pensate di piegarla e doverla alzare spesso è giusto che i chili… pesino nella vostra scelta. Se invece siete dei “piegatori occasionali”, privilegiate altri fattori. e) Performance Una bici pieghevole resta pur sempre una bicicletta con cui ci dovete pedalare e fare strada. Come per ogni bicicletta il consiglio è: provatela! Offrite un documento o un deposito al negozio e e chiedete di poter fare un bel giro durante il quale prendere in esame tutti i fattori che ne determinano le performance. Cercate, sia pur nel limitato tempo della prova, di percorrere tratti simili a quelli del vostro quotidiano per traffico, manto stradale, salite o pianura. Provatela a lungo e valutate il cambio (sia in pianura sia in salita), l’ammortizzazione sui vari fondi stradali, la stabilità e il comfort della sella, la maneggevolezza del manubrio. Portate con voi un contachilometri che vi consenta di stabilire a quale velocità (massima e media) arrivate e di poterla confrontare con altre bici. f) Accessori, estetica e qualità generale Anche con le pieghevoli l’occhio vuole la sua parte. Prima di scegliere verificate quanti e quali accessori siano disponibili per il modello che pensate di prendere, soprattutto quelli più utili per voi: dal porta-smartphone al portapacchi. Fatevi mostrare i vari colori e immaginateli abbinati ai vostri vestiti e borse. Leggete le molte recensioni che trovate online per capire resistenza e qualità dei materiali. Verificate i componenti (sella, cambio, freni) e la loro marca e modello. Una bici è un bene che può e deve durare molti anni. g) Costo Le bici pieghevoli hanno un range di prezzo abbastanza ampio. Vanno dai 2/300€ delle pieghevoli da grande catena sino ai 1.500/2.000€ delle top di gamma. Questi prezzi possono salire nel caso di pieghevoli elettriche. Lasciamo a parte i modelli unici o i prototipi. Se nella fascia alta, a una prima impressione il prezzo può sembrare alto, pensate a cosa vi costa un motorino (di plastica e che dopo 2/3 anni spesso porta pesanti segni di usura) e pensate al fatto che con la bici non pagherete né benzina né assicurazione o bollo. È il mezzo di trasporto di gran lunga più economico che ci sia. Lesinare in questa fase su qualche centinaio di euro, va fatto solo se si è convinti di non pentirsi poi di non aver scelto la bici più adatta alle proprie esigenze.

Le bici di Decathlon e “da supermercato”.

Ormai si trova un’ampia scelta di bici presso le grandi catene come Decathlon, che ha addirittura una marca esclusiva: B’twin. Queste catene puntano esclusivamente sul prezzo, fornendo prodotti di qualità sufficiente, ma con scelta limitatata e qualità abbastanza basic. Attraggono comunque i clienti che vogliono risparmiare o che cercano un prodotto semplice per un uso occasionale o quotidiano ma con poche esigenze. Le bici pieghevoli di Decathlon oscillano tra i 160€ e i 300€. Non aspettatevi leggerezza e compattezza né attenzione alla qualità dei materiali e dei pezzi e alla loro durabilità.

Essenziale e funzionale la BFold si adatta a clienti con poche esigenze e punta tutto sul risparmio.

Tra le economiche segnalo questa (presentata da un lettore nei commenti con review approfondita: leggi qui) che con la combinazione 9kg/258€ sembra avere un rapporto comodità/prezzo interessante. Come in tutti questi casi resta la domanda su qualità e durata dei componenti. Ma a quel prezzo…

Dahon e Tern: praticità made in USA (e Taiwan).

Sono due società collegate dal fatto che i fondatori di Tern sono l’ex moglie e il figlio ripudiato di David Hon, fondatore dell’americana Dahon. Producono modelli molto, molto simili e quasi tutti  con ruote da 20 pollici. Le Dahon/Tern presentano numerosi vantaggi: – Buon range di prezzo, da 400€ a 900€ nella media e un buon rapporto qualità/prezzo – Meccanismo di sgancio e piega facile e intuitivo – Buona componentistica e qualità dei materiali – Ampia varietà di scelta per diverse esigenze Hanno, però, anche qualche limite: – poca stabilità e compattezza una volta chiuse – portabilità e peso non ottimali dovuti alla ruota da 20″ Ecco alcuni modelli provati e consigliati:

La Dahon JetStream p8, grazie alle sospensioni e all’assetto sportivo, non risente del manto stradale e va bene sia in città sia in montagna/campagna nei weekend

La Tern Verge Duo è un’ottima “city foldable bike”. Se ne apprezzano la leggerezza (11,3 Kg), l’essenzialità e il cambio “automatico”. Limiti: due soli rapporti, adatti a città pianeggianti, e poca stabilità/mobilità da piegata.

Strida: cool, compatta e non troppo cara.

Non conoscevo la Strida, ma in molti qui nei commenti me l’avete segnalata, così una domenica mi sono fatto un giro a DEUS Milano per farci… un giro. Devo ammettere che ne sono rimasto affascinato. Non so se ci cambierei la mia Brompton, ma la Strida ha molti punti interessanti, a partire dal prezzo più abbordabile.

Con un prezzo di ingresso a 599€ la Strida, che monta componenti di qualità è superleggera e superpieghevole è l’alternativa “low budget” alla Brompton. La linea è originalehipster, la guida agevole, ma molto particolare. Premetto che ci ho fatto solo un giro breve, ma la vicinanza del manubrio al corpo la rende poco maneggevole, e forse è proprio questo (con le conseguenti incidenze su sicurezza e angolo di attacco ridotto per evitare gli ostacoli) il principale appunto che gli si può fare.

Velocissima e facilissima la piega: si sgancia un bottone, si congiungono di due tubi e.. clac! La posizione “in piedi” una vota piegata presenta, IMHO, dei pro e dei contro: si spinge con facilità e può essere meno ingombrante su alcuni mezzi pubblici, ma non è “self standing” e quindi è precaria e a volte il piccolo “effetto valigetta” della Brompton la rende più gestibile e discreta su mezzi di trasporto o in casa/ufficio. I 10kg della Strida LT single speed e i 13Kg di peso della Strida EVO la rendono una superleggera.

UPDATE 3/8/2014 Un test della Strida fatto dall’amico Ciro Barbato aka MelaMorsicata, uno che di recensioni se ne intende, anche se di telefonini 😉

Una bici pieghevole che pesa 10 kg, costruita in alluminio e dalla forma innovativa. […]  La mia prova ha previsto il passaggio da casa mia alla stazione dei treni, con un tratto in metropolitana e un tratto finale in bici. La Strida ha svolto egregiamente la sua funzione, passando da un mezzo all’altro senza problemi, grazie alle due ruote che, una volta chiuse, si collegano magneticamente. Una bici senza catena, ma con una cinghia in Kevlar, materiale 5 volte più forte dell’acciaio, garantita almeno 80.000 km. Niente catena si traduce con niente grasso e questo sui mezzi aiuta molto, perché evita di sporcare se stessi o gli altri. […] La Strida si apre in 3 secondi. Con 5 minuti di pratica diventerete degli esperti. Un morsetto tiene fermo le due maniglie del manubrio che si incastrano con due pulsanti. I pedali si piegano con un meccanismo a molla e la struttura si apre agganciando il tubo centrale ad un perno. La sella è abbastanza comoda e permette una postura corretta. Una volta seduti non dovrete chinarvi sul manubrio come con le altre bici. I freni sono entrambi a disco, per una frenata più sicura e la pedalata è leggera. […] Non è consigliata per chi deve pedalare per molte ore e per chi vive in zone collinari. In città può diventare molto utile, ma non dimenticate che non è ammortizzata e i sanpietrini si sentiranno tutti. Una volta arrivati a casa o in ufficio, può essere riposta in un angolo senza problemi. 

Brompton: the queen of the fold.

La britannica Brompton produce bici pieghevoli dal 1979 nella periferia di Londra con grande attenzione ai dettagli, alla qualità dei materiali e alla trasportabilità, argomento caro ai commuter londinesi. Le Brompton si differenziano a prima vista per molti aspetti: – La dimensione delle ruote da 16″ – La qualità di materiali e componenti – L’estrema compattezza e portabilità una volta piegate – Il design unico e originale Nota dolente: il prezzo. Le Brompton partono dai 980€, ma garantiscono una durata ultraventennale. Nonostante le ruote da 16″ l’ingegnerizzazione dei rapporti e la precisione di giunti e telaio le rende molto comode e sicure da controllare in città e non solo. Le Brompton si piegano (grazie al meccanismo di inversione della ruota posteriore e a due snodi brevettati) in circa 8/10 secondi e in altrettanti si ricompone la bici intera. Meno che a cercare un palo e legarla. Piegata, la Brompton, sta in tre posizioni. Parking mode, per lasciarla in equilibrio qualche istante mentre si beve un caffè o si chiacchiera. A carrello, per trascinarla comodamente grazie alle ruotine del portapacchi che diventano scorrevoli, diventando anche comoda al supermercato o per lo shopping. A valigetta, per infilarla ovunque o sollevarla con facilità: le Brompton infatti sono le più leggere, trovandosi nella gamma 10/12 Kg.

Una stilosissima Brompton, completa di “child kit”.

Le bici-scooter.

Piccolissime e magari non troppo costose, quello che guadagnano in peso e portabilità perdono (a mio modo di vedere rimettendoci) in maneggevolezza, performance, comodità. Le trovo adatte solo a chi deve percorrere piccolissime distanze, ad esempio in barca o per piccoli spostamenti in centri urbani ad alta densità o all’interno di compound o fabbriche. Vedi Velomini.com

Pieghevole e elettrica: si può?

Stanno attirando attenzione e interesse le bici elettriche, specialmente per pendolari con percorsi casa-lavoro superiori ai 10 chilometri o per chi vive in città con molti dislivelli (Roma, ad esempio). Si tratta di tue tecnologie dallo sviluppo molto recente entrambe con ampi margini di perfezionamento. Difficile, quindi, trovare soluzioni rodate e di livello. Le offerte si distinguono dunque in prodotti di design dal costo molto elevato o prodotti di convenienza, assemblati in modo semplice e quindi con dei limiti di qualità Manca ancora il value for money, la qualità media. I francesi di Norauto, produttori di accessori auto, entrano anche nel segmento bici elettriche con un modello pieghevole a 599€ .

Altra soluzione potrebbe essere la NWG Facile, ma sono sempre 19kg da sollevare quando la pieghi… Una bici con componenti e assemblaggio di base, adatta a un uso quotidiano per commuter intermodali con distanze significative o salite e che vogliano spendere poco. Come questa se ne trovano parecchie, non sempre, però, sotto i 1.000€. Anche qui esistono le superpiccole tipo la Stigo Bike, per cui vale quanto detto nel primo paragrafo sulle “bici.scooter”: poco maneggevoli, adatte a percorsi brevi, poco comode.  In più, in questo caso, il prezzo non è nemmeno così basso…

Cambia la musica, e anche il prezzo, se andiamo ad alcuni modelli di design quali la Gi-Bike o la inglese GoCycle, bellissima e ipertecnologica ma con alcune limitazioni di cui essere consapevoli: il costo (3.000€, la durata della batteria da verificare e una piegabilità non immediata).

Un’altra opzione, a metà strada tra la mini, la pieghevole e l’elettrica è la Voltitude, detta anche bici dell’esercito svizzero, o, come la chiamo io “Bici temperino svizzero”. Tanto originale, quanto costosa (4.800€ tanti anche per le elettriche!!!) ha sicuramente dei punti di interesse.

Pro. Piega facilissima (video), comoda e ben equipaggiata (fari LED, sella, Shimano 7 marce, standing da piegata…), buona autonomia (40km) e buon tempo di ricarica (4/6 ore).

Contro. Molto costosa, pesante (29kg, quasi insollevabile, “solo” 23,5Kg quella in carbonio, ma costa 8.000€), un po’ ingombrante da piegata.

 

In generale l’accoppiata elettrico + pieghevole rischia di incidere negativamente (quindi verificate prima) su: 1) prezzo 2) peso 3) facilità di piega e portabilità 4) design 5) costo.

Lo “scooter”: un’alternativa sottovalutata.

Spesso tendiamo pensare che gli scooter non siano nemmeno mezzi di trasporto, ma al contrario, per il cosiddetto ultimo miglio o per i commuters intermodali che hanno esigenze di cambiare più mezzi (auto, treno, metro, bus) e distanze relativamente corte, e pianeggianti, lo scooter, normale o elettrico può essere una soluzione più economica e addirittura più trasportabile di una pieghevole e sicuramente più sensata di una pieghevole elettrica.

[Continua…]

Visto che le considerazioni si stavano facendo numerose e questo post era già lungo, leggete qua: Come scegliere uno scooter urbano (detto anche monopattino) a spinta o elettrico.

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Insomma, la bici pieghevole ha moltissimi vantaggi, anche se usata come prima e unica bici. Va scelta con cura e attenzione, proprio per la sua natura complessa e il suo uso versatile. Se vi vengono in mente altri punti di rilievo o segnalazioni, fatele nei commenti e integrerò il Post.

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319 pensieri su “Come scegliere una bici pieghevole

  1. silvio

    Forse mi sono convinto a prendere una pieghevole!
    Le ruote incidono sulla stabilità, da quello che ho letto ma influenzano anche sulla “velocità”? ovviamente piu veloce pedalo piu vado veloce…ma secosi’ posso dire, una ruota da 16 la rende piu “lenta” come bici?? effettivamente sono indeciso…è la prima…il prezzo…pensavo alla marca route66 che nel negozio in città costa 200 euro! Dici di scartala quella decathol? una spesa minima per avere un prodotto almno decente(che non si rompe dopo pochissimo) qual’e’??
    Spendere intorno ai 200 magari per un usato di marca (dahon, tern etc) può essere un’idea buona???
    grazie silvio

  2. Patrizia

    Una bici pieghevole per le mie vacanze al mare sembra essere proprio ideale vista la percentuale altissima di bici rubate…l’idea sarebbe di piegarla e portarla in ascensore direttamente nella terrazza dell’appartamento.. al sicuro… si spera! Ne vorrei una che fosse facilmente apribile e chiedibile , insomma pratica all’uso… che cosa consigli? ho visto quelle della decathlon, prezzo accattivante (meno di 200 euro) ma sarà resistente nel tempo? o forse è meglio investire qualcosa in più per avere maggiore garanzia di robustezza e durata?
    grazie!
    Patrizia

  3. Marco Massarotto Autore articolo

    In realtà Patrizia spendendo un po’ di più, nel caso delle pieghevoli, “investi” solitamente su due cose:

    – leggerezza e portabilità (che incidono molto sul tuo uso quotidiano)
    – qualità dei componenti/materiali

    Le bici sono in generale oggetti piuttosto resistenti nel tempo.

    Non c’è niente, comunque, come farsi un giro di prova e immaginarsi a usare quella bici tutti i giorni. Prenditi un sabato e gira due tre negozi provando modelli diversi!

  4. manuel

    sai dirmi se la bici della decathlon andrebbe bene per 4-5 km di strada al giorno in una citta come milano?
    grazie!

  5. MT

    Ciao! Trovo molto accattivanti i modelli Mario Schiano, fondamentalmente per il peso molto contenuto, oltre che per il prezzo. Ne sai qualcosa?

  6. Marco Massarotto Autore articolo

    Ciao Manuel, 4/5 Km al giorno oso un percorso breve, direi che va benissimo! Con le pieghevoli puoi pedalare agevolmente anche per mezz’ora o più in città, quindi 8/10 Km senza sentirne i limiti. Io con la mia Brompton ci giro tutto il giorno a Milano.

  7. MT

    🙂 Sono anni che non mi chiamano Andrea! Mi chiamo Maria Teresa, MT per gli amici. Ho ordinato la riducibile 16” Schiano. Mi ha convinto il peso di 10kg, le dimensioni contenute da piegata, e il prezzo. Spero di non pentirmi, ma non dovendo fare moltissima strada credo che mi troverò bene. Non vedo l’ora che arrivi!

  8. Francesco

    Marco anche io sto pensando ad una pieghevole. Indipendentemente dalla mia scelta, nella testa mi svolazzano Tern, Dahon,Olmo e Bottecchia (ma non una Brompton che è offlimits per mie tasche…), ti ringrazio per la chiara e semplice condivisione della tua esperienza!

  9. jonathan

    Marco complimenti, il tuo articolo è utilissimo….
    Potresti farne uno per le e-bike

  10. Alessandro Bourlot Trieste

    Ho letto tutto con attenzione, ma mi manca ancora un’informazione, se puoi darmela: la bici pieghevole è adatta anche a chi ha un peso e un’altezza “importante” come me? (120 kg e quasi 1.90 di altezza)? L’uso che ne farei non è quotidiano, me la porterei in ferie in macchina pronta all’uso quando visito una città o per caricarla su un traghettino pronta per essere usata per fare il giro (su asfalto) dell’isola quando non posso arrivarci con l’auto. Se sì, hai qualche accorgimento da suggerirmi? Peso, eventuali rinforzi del telaio ecc. (Per mia moglie, persona del tutto nella norma come altezza e peso prendo per buone tutte le cose interessanti che hai scritto)
    Grazie
    Sandro

  11. Marco Massarotto Autore articolo

    Devi verificare, di solito sulle specs indica il peso max. del passeggero. Per le Brompton credo sia 110kg (inclusi bagagli), forse la Dahon porta più peso, ma chiederei in ogni caso.

  12. mick

    Bgiorno Marco
    Sono appena arrivato…una new entry diciamo…ho letto il tuo articolo e lo trovo interessante . Anche io sarei intenzionato all”acquisto di una pieghevole. Ultimamente ho provato una pieghevole da 20 “…la cosa che mi ha lasciato un attimo di amaro e” che anche con l’ultimo dei rapporti volendo mantenere in pianura una certa andatura diciamo piu che tranquilla, alla fine il numero delle pedalate diventa elevato sembra quasi come pedalare a vuoto.Da quello che ho potuto capire cio dipende dalle ruote che sono piccole ma anche dal diametro della corona (e dal numero dei denti) sapresti indicarmi quale puo” essere un giusto passo? Chiedo questo anche perché un giorno ho visto passare una brompton ed ho notato che pur avendo delle ruote da 16 con una singola pedalata sembrava potesse percorrere molto.
    Nel caso volessi comprare un usato dahon o tern…PER RISPARMIARE UN PO anziche un”economica da 200 euro…sapresti segnalarmi qualche modello che puo” andare bene per me che peso 82 kg e sono alto 181 cm..ed eventualmente se esistono siti che vendono questo tipo di usato.

    TI ringrazio…bgiornata

  13. amé

    buongiorno Marco, grazie per il tuo articolo!
    ti scrivo per chiederti se conosci KS-cycling? fanno delle pieghevoli che costano su 190/250€. ho consultato il loro sito dopo aver letto delle recensioni positive su amazon.it.
    in particolare mi chiedo a livello tecnico che cosa sia un “cambio nel mozzo” (modello KS-cycling20″, bici pieghevole SAFARI, 250€ ca.).
    per un uso prevalentemente urbano è più vantaggioso un cambio nel mozzo a tre velocità oppure un cambio a catena a sei velocità?
    ti ringrazio!

  14. jackalope

    ciao Marco
    Domandona:
    io la vorrei prendere da tenere in macchina e fare con quella il famoso “ultimo miglio” fra il parcheggio e il centro citta dove lavoro.
    Quindi parcheggerei in una zona lontana circa 10 minuti a piedi (dove esistono ancora i parcheggi free) e poi prenderei la bici e in un attimo sarei in centro.

    Parliamo di 2-3 km al giorno in pratica (fra andare e tornare)…da lun a ven..tutto l’anno tranne i mesi estivi in cui uso lo scooter.

    Da quel che ho capito dal tuo articolo potrei anche puntare su una fantastica bfold del Decathlon, però da bravo nerd sarei incuriosito dalla regina delle foldabili made in UK…che però costa ovviamente un botto…

    Per il tragitto che devo fare secondo te ha senso puntare alla Brompton oppure sarebbero soldi “abbastanza” buttati e posso accontentarmi anche di una del decathlon?
    Ho visto che alcune Tern che costano la metà e da quel che ho letto non sono male anzi, sono fatte dal figlio del capo di Dahon che è partito dalla base Dahon e le ha migliorate (risolvendo i problemi da te sopracitati). Le conosci? potrei puntare anche a quella?

    grazie mille!

    ciao

    Simone

  15. Marco Massarotto Autore articolo

    Proprio per il percorso breve, ma quotidiano, punterei sulla qualità e compattezza della Brompton, che pieghi e “nascondi” in ufficio o porti sui mezzi in caso di pioggia… 🙂

  16. jackalope

    ok… allora domandona 2:
    Brompton o Tern (viste le recensioni che non ne parlano male rispetto al “babbo Dahon”)?

    grazie

  17. Marco Massarotto Autore articolo

    La Tern LINK o (Dahon MU UNo) è un’ottima alternativa a minor costo.
    Un po’ meno compatta, ma comunque molto leggera e portabile e ottimo il cambio “automatico”.

  18. jackalope

    Grazie Marco!

    ps: per chi fosse indeciso fra Dahon e Tern vorrei far notare che (almeno per la UNO di entrambe) la Tern installa un copricatena utile per non sporcarsi

  19. Daniela

    Ciao! Ottimo articolo davvero 🙂
    Sto pensando di regalare al mio compagno una pieghevole per permettergli di evitare di fare a piedi il tragitto dalla macchina parcheggiata gratis all’università.
    Il mio dubbio principale è: per un uomo alto 1,94, una pieghevole risulta comunque ‘stabile’ e comoda per le sue gambe? Dalle immagini e anche viste dal vivo, sembrano minuscole per lui! Per il peso non ha problemi e considera che il tragitto da fare sarebbe l’equivalente di 15-20 minuti a piedi…a/r tutti i giorni. Niente di esagerato quindi.
    Capisco che sarebbe meglio che la provasse direttamente lui, ma vorrei che rimanesse una sorpresa fin quando possibile, quindi vorrei capire se secondo te la cosa è fattibile o meno tenendo conto della sua altezza rispetto alla bici. O si tratta di qualcosa del tutto personale, da persona a persona? O magari l’altezza non crea nessun problema perchè in realtà rimane maneggevole e sufficientemente stabile per fare una salita, una discesa, qualche curva e due o tre incroci?
    Grazie per l’aiuto!

  20. Marco Massarotto Autore articolo

    Grazie Daniela, 1,94 è davvero una altezza imponente. Mi verrebbe da dire di pensare a modelli con ruote da 20″ (quindi Dahon o Tern) che possono essere più stabili per una persona di quell’altezza.

    Potresti valutare la TERN Link uno, leggera e maneggevole http://www.ternbicycles.com/us/bikes/link-uno

    Ma ti consiglio di leggere anche questo articolo, che spiega come le Brompton, sia per il loro assetto sia per alcuni optional quali il tubo sella telescopico e il manubrio “P”, possano essere le più indicate per una persona molto alta. http://www.nycewheels.com/brompton-folding-bike-tall.html

    Vista la tratta breve consiglio, in entrambi i casi, modelli “single speed” (senza cambio) o con 3 marce al massimo. Se sei a Milano passa da Biking days: http://www.bikingdays.com lo staff è preparatissimo, gentile e ti saprà dare assistenza in modo onesto.

  21. Daniela

    Grazie Mille! Gentilissimo
    Hai dato qualche conferma ai miei dubbi ma approfondirò come hai suggerito 🙂

  22. Andrea

    Ciao a tutti, complimenti per l’articolo. La mia idea è quella di una bici pieghevole, che per il ridotto ingombro posso fissare sul portapacchi sella del mio scooterone e raggiungere la pista ciclabile, che in Liguria ha dei bei tracciati facili e lisci e piani sul mare, ripresi sulla linea della ex ferrovia ottocentesca. 60 x50 è una misura della bici pieghevole che mi consente di rendere fattibile quest’idea. Primo giro da Decatlon, ok, ho preso atto delle proposte, poi ho visto un rivenditore che propone questa:
    http://www.montanabike.com/allround/nodo.php?lingua=1#section_bike
    e devo dire che mi ha impressionato molto di più, a 270 euri.
    Subito si percepisce il valore dell’ alluminio e la cura dell’assemblaggio, bei componenti montati e il prezzo che non è da “far west”! Resta da provarla.
    http://www.pistaciclabile.com/
    Andrea da Genova

  23. GIUSEPPE

    buon pomeriggio a tutti,,,,,sono un punto tern trieste,,,,,ho aperto da poco,,,in una piazza GOLDONI centrale a trieste ,,,,,un buon riscontro e attenzioni da tante persone che conoscono il prodotto o no,,,passate da me per informazioni o testare la bici,,,,ringrazio tutti per lo spazio concesso,,,e l’ attenzione,,,,GIUSEPPE,,,,

  24. Francesca

    Salve a tutti, io ho la possibilità di prendere una Bicicletta Pieghevole Gianni Bugno con ruote da 20″ e cambio a 6 vel. da quello che leggo online dei fratelli Misciaghi e volevo sapere se sono comunque biciclette di qualità e se qualcuno le conosce e ha esperienza a riguardo perche online non trovo opinioni a riguardo Grazie!!!

  25. Luca

    Ciao a tutti!
    Complimenti per l’articolo, sono veramente a secco sulla questione,
    volevo chiedere un parere sul possibile acquisto di una pieghevole, da regalare alla mia compagna, dato che ieri sera dopo un tentativo di furto, il pez** d M**** ha pensato bene di devastarle la bici.
    Pensavo appunto ad una pieghevole, per permetterle di portarsela “sempre dietro” e non lasciarla 8/9 hrs “incustodita” in strada.
    Non fa moltissima strada, da Cadorna a San babila (a Milano) e da casa alla stazione, in totale fra A/R farà 5 km al dì..
    Sicuramente faccio tesoro della “sezione” peso…sicuramente meno pesa meglio è dato che deve caricarla sul treno.
    Pensavo ad una spesa sui 350€, ho letto delle bici della decathlon, possono essere utili allo scopo o esistono prodotti di altre marche su questo tipo di budget???
    Grazie!
    Ciao

  26. Marco Massarotto Autore articolo

    Ciao Luca,

    ottima idea.

    In questo caso consiglio una bici con “operazioni di piega” che la tua compagna trovi facili e veloci. Di sicuro (ma sono anche le più care) le Brompton, ma anche altri modelli. Scegli il più leggero (consiglierei ruote da 16″ invece che da 20″) e prova tu per lei a piegarla e sollevarla, considerando che dovrà poi farlo 4 volte al giorno almeno. Le bici durano molti anni, quindi qualche centinaio di € risparmiato o ben investito si ammortizza (o ci si trascina dietro una cosa meno comoda) per anni…

  27. MT

    Luca, con quel budget forse riesci a comprare un Dahon, magari con un ricerca su siti di vendita online. Io sono andata a farmi un giro in negozio e, a parte le Brompton, che sono assolutamente fuori budget, ho trovato convincenti le Dahon, anche come facilità di piega.
    Maria Teresa

  28. Manuela

    Mì associo ai complimenti, ma avrei bisogno di un altro consiglio. In realtà sono alla ricerca di una bici non troppo esosa da stipare in un camper e sulla quale “caricare” un figlio (4 anni circa), mi potresti dare qualche dritta.? Grazie Manuela

  29. Marco Massarotto Autore articolo

    Le Strida mi incuriosiscono molto. Non l’ho mai provata. Mi piace la tecnologia (freni etc) e la facilità e comodità di piega. Mi lascia perplesso un po’ il manubrio così vicino al corpo. Ci sei salito?

  30. Federico Gobbo

    Sì ho fatto un giro a Spuistraat, in centro. È un po’ strano l’assetto del manubrio, ti cambia la sensazione dell’equilibrio. Piegarla è facile, diventa un bastone. Ma non mi ha del tutto convinto…

  31. silvano bozzetti

    Ciao marco,cosa ne pensi dell’atala foldine 20″ 6 v e atala foldine 16″ 6 v nonche’ di atala tender 20″ 21 v ?

  32. Daniele

    Ciao Marco, complimenti per il nell’articolo. Vorrei anch’io comprare una pieghevole che, credo userei poco in modalità intermodale, dunque escludendo frequenti sali-scendi sui mezzi (a parte le Brompton per il prezzo) quale mi consiglieresti? Già che ti disturbo, considera che la userei per Roma e sono abbastanza alto 🙂

  33. Marco Massarotto Autore articolo

    Forse una Strida? O sicuramente una Dahon. Che costano metà delal Brompton, sotto non scenderei per qualità. A Roma ti farebbe comodo elettrica…

  34. claudia

    ciao io abito fuori Roma e mi sposto con il treno volevo acquistare una pieghevole elettrica xche per andare a lavoro ai Parioli devo affrontare una salita un po impegnativa sono alta 1.76 peso 68 kg avevo visto la gamma della Norauto wayscral che ne pensi? il peso complessivo non e’ un problema sono abbastanza forte
    grazie

  35. valentina

    ciao,io volevo comprare due pieghevoli da 20″ che ho visto in offerta alla coop solo l’estate e da portare in vacanza,magari x portarci anche mio figlio di un’anno… il modello è Esperia Jenny 2455D…. cosa ne pensi??

  36. ilaria

    Caro Marco, articolo interessante per orientarsi nella scelta di una pieghevole. Certo la mancanza della STRIDA si sente!
    Io vivo a Roma, ho una StridaRoma e mi trovo benissimo. Si apre e chiude in pochi secondi, è leggera (appena 9kg) e posso trasportarla come un trolley. Per i movimenti intermodali è ideale e devo dire che anche sulle lunghe percorrenze cittadine se la cava (ho fatto San Pietro-San Lorenzo più volte).
    Il prezzo è abbordabile, rispetto al range che prospetti, soprattutto se confrontato con la Brompton, che seppur regina in UK, l’ho trovata più scomoda nell’apri-chiudi e nel trasporto a mano (la Metro romana spesso non ha scale mobili né ascensori).
    Il design è originale e riconoscibile. L’assetto leggermente diverso dalle bici tradizionali, ma ci si abitua subito.
    Insomma, fra tutte le altre io suggerirei anche questa: freni a disco di serie, bella, leggera, si chiude in pochi secondi. Per le mie esigenze cittadine la migliore 🙂

  37. Marco Massarotto Autore articolo

    Hai ragione, ma non avendola avuta o provata non volevo dare un giudizio affrettato. Visti i molti commenti sono stato a provarla e ora integro il post!

  38. Marco Massarotto Autore articolo

    Ciao Claudia, non conoscevo le Norauto, immagino tu ti riferisca a questa

    http://www.norauto.fr/produit/velo-a-assistance-electrique-pliant-wayscral-w201_447946.html

    Dalel foto sembra non difficilissima da piegare ma non troppo compatta/stabile una volta piegata. Forse ti servirà un lucchetto leggero a combinazione per “tenerla assieme” in treno. Di sicuro a Roma l’elettrica è molto utile. Mi sembra una buona idea a un buon prezzo per essere elettrica. Guarda bene l’autonomia della batteria e assicurati che ti basti per una giornata.

  39. Ale

    Ciao Marco,
    Grazie per tutte le utilissime informazioni… Volevo chiederti cosa ne pensassi della dahon Vybe C7S Frost e della S.U.V. Flagatone. Devo fare un regalo e sono indecisa tra vari modelli della Dahon. Grazie
    Alessandra

  40. giovanni

    Ciao, complimenti per l’ottimo quadro generale ! Mi dai un consiglio per favore ?
    Mi sono messo in testa di comprare una pieghevole per
    1) usarla al mare , ho restaurato un appartamentino a 100 metri dalla ciclabile di Sanremo, e mi servirà tenerla in casa perchè non ho garage ( ma c’è l’ascensore !)
    2) andare nei week end a cercare delle ciclabili “leggere” in macchina o anche in treno e fare un poco di turismo in movimento visto che sono molto, troppo sedentario. Il rischio è che all’entusiasmo di chi come me ha fatto uno studio su internet accuratissimo faccia poi seguito una solida, ricorrente pigrizia.
    Ho provato una Tern d8 ( ma il venditore mi ha consigliato una Node d8 da 24″ perchè sono alto e robusto) e domani andrò a Milano a provare la Brompton. In generale i pareri positivi sulla Brompton si sprecano , sembra veramente ben studiata e ha un prezzo elevato . per fortuna lo potrei anche affrontare, ma non vorrei spendere di più per avere di meno rispetto all’uso che andrò a farne.
    Dunque ti chiedo: non dovendo saltare giornalmente su treni e metro con la bici, ma facendone un uso più contenuto e semplice, fra i 16″ della Brompton e i 20″ della Tern ai fini pratici nel rapporto comfort – pedabilità – bellezza,- compattezza , in un uso di per passeggiate cittadine o di 15-25 km massimo, cosa mi consiglieresti ? Elemento finale h 187 peso 95 , 56 anni.
    ciao
    giovanni

  41. Carmine

    Ciao Marco, sono alto 1.74 peso circa 80 kg, vorrei acquistare una bici per fare piccole passeggiare in città senza fare sforzi fisici, ma anche per portarla qualche volta nel bagagliaio della macchina. Mi piace molto (vista da catalogo) il modello dell’ atala folding 16 6V ma non so se fa al caso mio. Il modello della folding con ruote 20 non mi piace (vista da catalogo). In alternativa avrei visto anche una lombardo capri 20 che non mi sembra male. Potresti darmi un consiglio sulla folding 16 6v? e dirmi se ha stabilità in strada, anche se ho letto su qualche forum dell’effetto criceto. Per le mie necessità mi consigli una ruota 16 o 20 Aspetto tuoi consigli per un buon acquisto. Saluti Carmine.

  42. Pamela

    Ciao Marco.. io ne dovrei comprare due ( quindi la spesa per me conta) per i miei we al mare e gitarella di 3/ 4 volte l’anno da caricare in treno. un mio amico ne ha comprato una che producono a Comacchio e si trova bene..
    http://www.ciclicasadei.it
    che ne pensi?

  43. marcomassarotto Autore articolo

    Non ho provato i modelli che dici, ma io che peso un po’ più di te, uso una 16″ senza problemi. L differenza tra 16″ e 20″ dipende da quanta stasa in media fai al giorno. Sotto gli 8/10km/gg va benissimo la maggior portabilità della 16″

  44. marcomassarotto Autore articolo

    Sei alto e di corporatura robusta, ma la Brompton penso possa reggerti e per quelle necessità mi sembra il primo consiglio. Provala un po’, se ti senti poco a tuo agio pensa a una TERN LINK UNO col cambio SRAM automatico. (Che risparmi anche).

  45. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Gianni, a 172€ mi sembra un buon acquisto. Devi trasportarla in auto? Non mi sembra un modello molto compatto e leggero da piegato.
    Dipende anche da che auto hai e dal bagagliaio…

  46. gp

    Abbiamo una peugeout 308 berlina, che ne pensi? Pesa 10 kg., ti sembra molto?. Comunque ti ringrazio gianni

  47. marcomassarotto Autore articolo

    10Kg è molto leggera! bene! Se ne prendete una o due sarebbe bene poter provare prima se stanno nel bagagliaio, altrimenti poi è una brutta sorpresa…

  48. gianni46@infinito.it

    Scusa Marco, cosa ci consigli in alternativa? Da chiusa le misure vanno nell’ordine: lunghezza, larghezza e altezza? gianni

  49. marcomassarotto Autore articolo

    a parità di ruote di solito il fattore che incide di più è la larghezza. Le più “strette” sono le Brompton. A seguire le DAHON/TERN con pochi rapporti o col cambio nel mozzo. Di fatto però incide anche il portabagagli. Non c’è miete come provare a farcela stare. Se devi metterne due in un bagagliaio comincia a essere un’impresa e starei sulle tutte da 16″. O sulla Strida (molto compatta)!

  50. rosario

    Carissimo Marco, sono fortemente interessato all’acquisto di una bici pieghevole per tanti dei motivi che ho visto già esposti. A tutte le esigenze già elencate dai vari partecipanti al forum ne aggiungo un’altra: devo utilizzare la bici prevalentemente nei mesi estivi nel tragitto casa lavoro con temperature (al pomeriggio) che sfiorano i 40° per non parlare del tasso di umidità. Per non arrivare in ufficio come dopo aver corso una maratona, avrei pensato ad una pieghevole elettrica. Hai avuto modo di testare qualcun’altra oltre a quelle già elencate ?
    Ti ringrazio sin d’ora per la risposta.
    Rosario

  51. giovanni

    alla fine dopo tante analisi ho comprato una Brompton H6. I colleghi mi hanno preso in giro dicendo “come farai ad andare in giro con una bici con le ruote così piccole “. Ebbene , nei primi due fine setttimana ho percorso in tutto 78 km, su ciclabili piane , velocità media 18km/h, miglior punta sui 1000 metri 29km/ ora e , pur essendo un sedentario di 56 anni non allenato posso riferire di non aver avuto problemi né di gambe né di dolori da sella. La bici è superiore alle aspettative ! Grazie per il consiglio

  52. Roberto Grossi

    Salve Marco, hai anche recensioni su’ pieghevoli con ruote da 26″ , vorrei comprare una Coppi/Girardengo da 26″… mi serve piegarla solo x tenerla in casa . sono AL TO 196 cm e e peso 95 kg…. pensi reggera’ lo snodo, cmq penso di usarla x un10 km al giorno e solo x passeggiate, avendo 61 anni ed esodato questo marzo.grazie 🙂

  53. Pino Massarotto

    Io posseggo da diversi anni due pieghevoli in lega leggera STRAFFIC ALUMINIUM che ho scoperto essere due DAHON fabbricate a Taiwan e commercializzate in Italia per alcuni anni con il marchio STRAFFIC. Le ho acquistate per il camper e mi sono sempre trovato bene. Hanno le ruote da 20″, cambio Shimano ad otto rapporti e, complete di parafanghi, fari e portapacchi pesano un po’ meno di 12 kg. Sono semplici da aprire e un po’ più laboriosa è la chiusura. Nel 2004 erano a listino a 750 €. Per stivarle ho costruito un box che misura cm 32x84x48 . Vedi foto qui: https://www.facebook.com/pino.massarotto

  54. Cesare

    Grazie Marco per il tuo articolo e i tuoi commenti. Il mio problema è un po’ diverso da altri. Di solito uso lo scooter Burgman e non pensavo certo a una bici elettrica ma l’altro giorno mi hanno messo un pacemaker che mi obbliga a lasciare il mio scooter fermo per almeno un mese (per lo sforzo di guidare uno scooter che pesa 220 kg). Pensavo a una bici elettrica pieghevole ma credo che il peso sia eccessivo adesso per le mie braccia. In realtà la volevo pieghevole solo per poterla mettere nel baule dell’auto non per portarmela in spalla . Poi la terrei nel box auto . Hai qualche suggerimento ?

  55. Cesare

    Grazie a Marco e Pino Massarotto. FlyKly mi sembra un prodotto davvero originale ma le mie esigenze sono diverse , pensavo di averlo spiegato nel mio messaggio. Volevo una bici elettrica pieghevole da mettere nel baule dell’auto e usarla solo nel mese di vacanze e in convalescenza dopo di che io ritorno al mio amato scooter. Forse (ripeto forse) potrei anche pensare di scendere con l’auto a Milano (abito a Seregno che è a 18 Km a Nord ) e poi usarla per entrare nelle isole pedonali della città . In realtà lo confesso, non amo la bici e non è mai stato un mio desiderio averne una.

  56. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Cesare, ci sono (o dovrebbero esserci) le FlyKly da 20″ per le pieghevoli. Ma in generale una elettrica pieghevole credo si apodo comoda per quella distanza, meglio parcheggiare a Famagosta (o in parcheggio periferico o vicino ai treni) e da lì fare “interzonale” metro+ brompton o bici direttamente, se sei abbastanza vicino. C’è molto interesse per le elettriche, proverò a recensirne alcune presto.

  57. Cesare

    Ciao Marco, forse non hai letto bene il mio messaggio; io non intendevo scendere a Milano con la bici ma con l’auto e con la bici nel baule e posteggiare l’auto dove mi è più comodo per poi entrare nelle varie zone ZTL. In ogni caso al momento ho trovato una soluzione “tampone”. Prendo a nolo una bici elettrica a Bormio per il mio mese di vacanze e vedo come mi trovo e poi eventualmente deciderò se acquistarla anche se (scusa se insisto) io non aspetto che il momento di riprendere a guidare il mio scooter .

  58. Cesare

    si credo che tu abbia ragione anche se, come ti ho scritto, io non amo le bici né elettriche né normali. Ti ringrazio per tuoi commenti ma è ora che io esca e non occupi più il tuo tempo. grazie ancora

  59. Antonio Granara

    Buona giornata a tutti
    Una domanda a Marco, che ringrazio per tutti i consigli, e per chi ne avesse notizia: che ne pensate della bici pieghevole pubblicizzata sul sito del Corriere ? E’ una Masciaghi e questa e la nota di presentazione

    “La microbike Masciaghi con sella personalizzata Corriere della Sera è semplice, affidabile, compatta, ideale per essere utilizzata come una bicicletta per chi si sposta in città dove può essere facilmente piegata e riposta quando avete raggiunto la vostra destinazione. Molto utile anche per gite al parco e in vacanza. Realizzata con telaio in acciaio ripiegabile, freni e cerchi in alluminio 20”, pedali facilmente richiudibili, cambio shimano 6 velocità, luci a batteria, parafanghi in resina in tinta e manopole in pelle.
    In dotazione anche il lucchetto defender in acciaio temperato con rivestimento antigraffio (lunghezza 1200 mm).”
    Dimensioni piegata: cm. 90x38x62
    Peso: 16 kg
    Dimensioni scatola: cm. 150x20x70″

    Ringrazio tutti per suggerimenti e considerazioni
    Antonio

  60. Luca_C85

    Beh, che dire, i consigli che dai sono solidi! Peccato che abbia intercettato il tuo blog solo dopo il primo “errore” di prendere un clone di una Dahon. Come dici tu ha diversi problemi: è relativamente pesante, non è molto compatta ed essendo una copia non ha i magneti e quindi non c’è verso di tenerla chiusa.
    Ho fatto anche io un giro a Deus e ho finito per prendere una Strida.
    Ora ce l’ho da un paio di settimane e mi sono veramente innamorato! È maneggevole, leggera, portabilissima e sulla nuova metro 5 non occupo praticamente spazio quando la porto in giro.
    La uso tutti i giorni per andare a Cinisello dal centro città e mi diverto tanto che ogni scusa è buona per andare in bici, giuro!
    Non ho mai provato una Brompton, ma dai video che ho visto direi che il suo status lo merita in pieno, peccato il prezzo barbarico.
    Personalmente consiglio la Strida a chiunque, è un autentico spasso da guidare e dopo 2-3 giorni di utilizzo ci si abitua. La poca maneggevolezza e la forma strana sono veramente solo questione di abitudine, credimi, è un piccolo capolavoro di ingegneria e design!

  61. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Antonio,
    mi sembra una soluzione economica nel bene (prezzo) e nel male (componenti da poco, che possono avere poca durata o resistenza). 16kg non sono pochi per una pieghevole, farai fatica a sollevarla. Ma se si vuol prendere una pieghevole per uso occasionale e spendere poco direi che va bene.

  62. marcomassarotto Autore articolo

    La Strida mi è piaciuta molto. Grazie del tuo parere. Credo infatti la Strida e la Brompton siano due soluzioni di alto livello. La Brompton non fa sentire i suoi 16″ di ruote nemmeno su percorsi di parecchi chilometri, credo sia questa qualità la ragione della differenza di prezzo. Ma anche io sto pensando di affiancare alla Brompton una Strida. Buone pedalate!

  63. elena butturini

    se ho visto bene quando vai nella pagina principale nelle varie voci c’è un link “kit bici elettrica” mi iteressava una opinione su quel link visto che si puo applicare anche sulle bici pieghevoli grazie buona giornata

  64. Diego

    Ciao Marco,

    ho intenzione di acquistare una bicicletta elettrica pieghevole, budget intorno ai 1000 euro. Ho girato vari negozi della mia città ma il peso è veramente tanto ( 23 /25 Kg) per i modelli tipo la Radiomarelli o la Miele che hanno ruote da 20″ e mi sembrano bici affidabili . La mia esigenza è trasportarla comodamente sul treno, dato che la mia seconda casa fuori città dista 7 km dalla stazione ferroviaria.
    Sto’ seriamente valutando l’acquisto di una E-bit della Wayel, peso 16 kg ,più leggera quindi, ( si piega in una valigia che danno in dotazione) motore elettrico. L’unica perplessità è che monta le ruotine da 16″ e dato che dovrei percorrere un tratto di strada extraurbana, non so se sia la scelta migliore. Puoi darmi qualche consiglio in merito?

  65. Valeria

    Ciao Marco, grazie per i preziosi consigli. Dopo aver trovato i lucchetti per terra stamane mi sono convinta di prendere una bici pieghevole. Ma ho un badget basso causa spese dentistiche! Qui a Firenze ho visto che va molto la Bianchi e hanno anche bici pieghevoli allo stesso prezzo di quelle della Decathlon… Le conosci?

  66. Valeria

    Dimenticavo… Il tragitto dalla stazione al lavoro in traffico urbano è di circa tre km ma io sono piccolina quindi la vorrei anche leggera!

  67. Gianni

    Ciao volevo ringraziarVi per le informazioni pubblicate, stiamo acquistando delle bici per un noleggio a Pelllestrina, un’isola di Venezia.
    Già offriiamo delle Biciclette restaurate, ma vogliamo ulteriormente differenziarci, con dei cicli comodi da trasportare in Barca http://www.apetours.it

    A presto
    gianni

  68. Davide

    Salve Marco! Ha avuto modo di provare la B’TWIN Tilt720 di decatlon? Ruote da 20″, cambio SRAM 3 velocità, trasmissione a cinghia in carbonio, pieghevole. Sembra ben fatta ma, siccome 600 € non sono pochi, volevo un suo parere di SuperEsperto,
    Grazie! E Complimenti!
    Davide

  69. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Davide, no, ma appunto, 600€ non sono pochi, ti consiglierei di farti un giro anche su una DAHON, che solitamente ha compennti miglio, e sono degli specialisti delle pieghevoli e costano circa uguale.

  70. marcomassarotto Autore articolo

    Non sapevo la Bianchi facesse pieghevoli, ni informerò. Hai pensato alla Strida? Per le “taglie piccole” mi sembra ottima e ho appena pubblicato una recensione aggiornata. Mandami il link della Bianchi. A Firenze (con Sanpietrini e Pavè) penserei a una ruota non troppo fina Se non devi salire sugli autobus anche una ruota da 20″

  71. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Diego, io faccio 6Km ogni giorno con la Brompton da 16″ e non ho problemi. Ma sono strade urbane, con auto a velocità (si fa per dire, essendo a Milano 🙂 ) limitata. Se sei su una provinciale, la stabilità potrebbe essere un problema. La Wayel sembra leggera, ma davvero piccola, dipende anche dalla tua taglia. Continuo a essere perplesso sull’accoppiata pieghevole/elettrica. Da ottobre la FlyKly vende il suo hub anche su ruote da 20″ così scegli la bici e la elettrifichi tu in dieci minuti…

  72. giuseppe fasani

    ottimo! Io dal 2006 una carnielli pieghevole in allumnio. Se non ricordo male pesa 12 kg, cambio a tre velocitá. In treno non paga il biglietto (pertanto l’ho stra-ammortizzata) ed è ancora in splendida forma. Pagata all’epoca 260€, uno degli acquisti migliori che abbia mai fatto.

  73. Antonio

    ciao, faccio ogni giorno 5 km con il cane per potarlo a spasso nelle stradine di campagna asfaltate, la bfold del decathlon a 159 € che ne pensi? il mio budget max è di 180€ , posso trovare di meglio?
    Inoltre la userei anche ogni tanto in centro a firenze quando prendo il treno per andare a svolgere commissioni.

    Saluti
    Grazie in anticipo

  74. marcomassarotto Autore articolo

    Se il cane è piccolo valuterei una bici con opzione cestino. Con quel budget probabilmente è la scelta migliore, a meno che trovi qualcosa di usato tipo una Dahon.

  75. Antonio

    nono è un labrador quindi gli piace correre per quello facciamo grandi percorsi in bici…

  76. Maria Grazia

    Ciao Marco, grazie per l’interessante ed utile articolo. Vorrei acquistare una bici pieghevole ma non so come orientarmi dal momento che non ho mai pedalato in vita mia. Non posso permettermi un auto, nè un motorino con le annesse spese. Ho pensato quindi ad una bici pieghevole per la sua praticità, per il fatto che potrei portarla con me ovunque e farla diventare un vero e proprio stile di vita. Sono una studentessa e vivo nei pressi dell’Università della Calabria(in collina), qua è tutto un saliscendi con salite e discese talvolta ripide e strade spesso in pessimo stato. Sono pronta ad affrontare anche una spesa importante purchè sia l’investimento giusto…Mi sono innamorata della Brompton osservandola su internet, ma non sono sicura che faccia al caso mio: riesce ad affrontare salite brevi ma ripide(15-20%)? Rischio di rovinarla sui sanpietrini? Se prende una buchetta le/mi faccio male? Purtroppo in Calabria non vendono nè brompton, nè dahon o tern…Dovrei salire a Roma per provarle, ma pur comprandone una rimarrebbe il problema dell’assistenza tecnica lontana..In compenso c’è la Decathlon vicino con dei modelli interessanti come la tilt folding 740(piuttosto accessoriata, sui 700 euro). Ti sarei davvero grata per un consiglio. M.Grazia

  77. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Mariagrazia,

    conosco le pendici di Reggio. Se non hai uno specifico motivo per piegarla ogni volta che la prendi ti suggerirei piuttosto una bici elettrica, che ti aiuta nelle salite e sulla lunga distanza.

    La Brompton rischia di essere un po’ leggera, la Dahon Jetstream ammortizzata (vedi nel mio post) e con le marce e pieghevole potrebbe essere (io l’ho avuta, p ottima) una soluzione, ma pens a all’elettrica…

  78. claudia

    Ciao a tutti,
    devo prendere anche io una bici pieghevole e l ultima provata è una Brompton a pedalata assistita. A mio avviso è fantastica ma il prezzo è davvero alto ( 2770 ma li vale tutti). Volevo avere conferma da voi se vale la pena fare un simile investimento. Sono a roma e ci andrò a lavoro tutti i giorni ( 17 km andata e poi altri 17 per il ritorno). l ho scelta con la pedalata assistita perchè l estate fa parecchio caldo il percorso è lungo, ci sono parecchie salite e discese e almeno non devo farmi la doccia a lavoro quando arrivo 🙂
    Visto il tragitto e l utilizzo, secondo voi la brompton è quello che mi serve o ne conoscete altre più adatte alla mia situazione?
    volevo prendere all inizio solo quella a pedalata assistita e non. pieghevole ma al lavoro non ho un posto dove lasciarla e mia madre lavora vicino a me e ogni tanto abbiamo lo stesso turno di lavoro.
    grazie a tutti

  79. Diego

    Anch’io sto valutando l’acquisto della brompton pieghevole , ma quasi 3000 euro sono una cifra altissima. Andrò a provarla al loro store di Prati.

  80. Vincenzo

    Ciao marco, grazie per tutte le preziose informazioni !
    Abito in costiera amalfitana, nota non solo per la sua bellezza ma anche per le sue curve, salite e discese. Sono affascinato dalla brompton ma non ho idea di come scegliere il cambio e la forma del manubrio considerando i percorsi tortuosi che andrei ad affrontare. Sono alto 1,80 per 80 kg.
    Grazie a presto

  81. paola

    mi unisco al coro dei complimenti.
    Anch’io interessata ad una pieghevole che vorrei tenere nel bagagliaio in auto, parcheggiare in città un po’ defilato e usare negli spostamenti in città (senza necessità di usare mezzi pubblici e con impossibilità di portare la bici all’interno degli edifici).
    Ho provato la Bromptom che, naturalmente, è super, ma non sapendo se in effetti l’uso sarà costante, mi stavo orientando per una via di mezzo: ho visto la Bottecchia, telaio alu, ruote da 20, cambio shimano e peso 12,40: costo 400 euro: la conosci ? che ne dici ?

  82. Alida

    Buongiorno Marco,
    ho trovato per caso questo sito mentre cercavo informazioni per un collega che sta pensando di passare alla bici pieghevole.
    Io utilizzo da qualche mese una bici pieghevole che non ho visto tra quelle recensite. Sperando di fare cosa gradita, approfitterei di questo spazio per raccontare la mia esperienza.
    La mia bici è di una marca cinese ed è stata acquistata sul seguente sito internet: http://www.iqualityshop.it/index.php?name=prodotto&id_bs=53 .
    Questa bicicletta è davvero leggera, in quanto pesa solo 9 kg. Per aprirla e chiuderla ci vanno 30 secondi per chi è veloce, circa un minuto per chi non possiede particolare manualità. Io faccio parte di questa seconda categoria e dopo un po’ di giorni, a forza di aprirla e chiuderla, sono riuscita a passare alla categoria delle persone veloci! Insomma, basta crederci.
    Io sono una pendolare del Frecciarossa, un treno su cui normalmente è vietato il trasporto di biciclette. La bici pieghevole, tuttavia, diventa di dimensioni davvero contenute da chiusa (72x30x50), quindi la potete tranquillamente trasportare mettendola dove vengono lasciate le valigie.
    Come si può vedere dal sito, il prezzo della bici è davvero contenuto (circa 260 euro).
    Quali sono le principali critiche?
    1) Il sellino aveva insufficiente attrito, mi spiego meglio: siccome il sellino va regolato in altezza con apposita levetta, mentre pedalavo il tubo tendeva a scendere piano piano e alla fine mi trovavo con le ginocchia all’altezza del petto..! Certo, l’immagine potrà farvi sorridere, ma vi assicuro che per me la cosa era poco divertente. Come ho risolto il problema? Ho fatto un foro sul tubo e inserito un tassello, in modo da tenere fermo il sellino mentre pedalo. Il contro di questo accorgimento è che ci si impiega un po’ di più ad aprire la bici, perchè oltre a regolare l’altezza del sellino, occorre infilare il tassello e avvitarlo. Il disagio è tuttavia inferiore rispetto a quello che si prova prendendosi a ginocchiate il petto, credetemi!
    2) Il manubrio, per contro, aveva eccessivo attrito e talvolta si inchiodava letteralmente, nel senso che o non riuscivo ad alzarlo per regolarlo alla mia altezza oppure una volta alzato mi risultava impossibile chiuderlo. Come ho risolto il problema? Una confezione intera di Svitol spalmata sul tubo e voilà, il manubrio andava su e giù che è un piacere.
    Come qualità dei materiali non ha nulla a che vedere con la Brompton, la Biwheel giusto poco al di sopra di quelle che vendono da Decathlon. Devo dire che è sopravvissuta molto bene a una rovinosa caduta fatta un paio di mesi fa (mi ero piantata con la ruota nelle rotaie del tram), diciamo che mi ero fatta più male io della bici, la quale se l’è cavata con una ruota (quella dietro) storta. Con la raggiatura è tornata a posto e non ha perso colpi.
    Tendenzialmente mi sentirei di consigliarla a chi vuole spendere poco e a chi ha come esigenza principale il peso contenuto.
    Spero che la mia testimonianza possa essere utile a qualcuno!

  83. Caterina

    Ciao Marco, desidervao chiederti un conisglio su quale bici pieghevole acquistare; vivo a VR e andrei al lavoro in auto (Smart Fortwo) fino ad un pargcheggio dove poi pensavo di utilizzare una bici pieghevole per il resto del tragitto fino all’ufficio. Ma vista la mia auto, quale bici pieghevole mi consigli?? Tieni presente che il tragitto sarebbe molto breve, circa 1 km tra le vie del centro cittadino.
    Grazie, Caterina

  84. Maria Chiara Pavone

    Caro Marco, grazie per le notizie. Un mio collega ha la bici “Facile
    NWG” e si trova benissimo, però è costosa e pesa 19 chili. Essendo referenziata mi fiderei, ma vorrei un tuo parere da esperto, grazie, mc

  85. Alessio

    Ciao a tutti, vorrei sapere se la Dahon Vybe C7A è adatta per una persona alta 1,86cm per 78kg di peso. Sul sito della casa produttrice ho letto che è indicata per persone alte massimo 1,88cm. Voi che dite? Posso fidarmi dei parametri visto che devo acquistarla online e non posso andare a provarla di persona?

  86. Fabio

    Carissimo vorrei comprare una bici pieghevole elettrica e precisamente la wayscral w201 cosa ne dici? Faccio 16 km al giorno andata e ritorno per lavoro. In Estate vado al Villino e metterei la bici succitata in borsa e poi sul treno. la consigli? Se puoi documentarti te ne sarei grato. Attendo risp. alla mail.

  87. marcomassarotto Autore articolo

    Per Roma le elettriche, per chi deve fare più di 8/10 Km o a tratti in salita, sono quasi una necessità. A meno che tu sia molto sportiva. Siccome la combinazione elettrica + pieghevole non offre ancora grande scelta, per prima cosa mi chiederei se davvero mi serve o se posso mettere al riparo la mia bici elettrica a casa e lavoro. E invece fai “commuting” (usi mezzi pubblici) non riesci a studiare un percorso con distanze più brevi?

    Se invece, come nel tuo caso non hai posto, allora la Brompton ha i ben noti pregi di piega e compattezza. Certo a quella cifra è cara e comunque l’elettrico su tuona piccola sviluppa comunque meno velocità/sicurezza. Puoi comprare una elettrica economica e “investire” in sicurezza (catene assicurazione)

  88. marcomassarotto Autore articolo

    Vincenzo, ti consiglio il manubrio M, io li ho avuti entrambi e quello basso sportivo (soprattutto per la tua altezza/peso, uguali ai miei) è molto aggressivo e dà meno stabilità.

  89. marcomassarotto Autore articolo

    Paola, hai provato a mettere la Bottecchia nel bagagliaio? Ci sta bene? Riesci a caricarla/scaricarla? Perché dovrei farlo spesso per anni 🙂

  90. marcomassarotto Autore articolo

    Grazie Alida, la aggiungo nel post, per quel prezzo e quelle dimensioni/peso pare essere una soluzione per chi vuole spendere poco, in effetti.

  91. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Maria Chiara,

    penso tu ti riferisca a questa: http://www.nwgemobility.com/nwg-bike/facile/

    Come per tutte le elettriche/pieghevoli IMHO si perdono i pregi di entrambe:

    – velocità/comfort/controllo per la parte elettrica
    – leggerezza compattezza per la parte pieghevole.

    Credo siano soluzioni che vanno bene solo in casi particolari: necessità di commuting (magari con mezzi propri) sommati a percorsi sopra i 10km in aggiunta al commuting. Ma chi ha questa esigenza? Altrimenti o i una bella elettrica con tutti i comfort o una pieghevole leggera e comoda da trasportare.

  92. marcomassarotto Autore articolo

    Alessio, ho avuto una Dahon simile, sono meno alto, ma più pesante di te: vai tranquillo! Facci un giro per la comodi, viet l’altezza, ma non mi preoccuperei della… tenuta 😀

  93. marcomassarotto Autore articolo

    @Fabio 16Km + 16KM o 8+8. Nel secondo caso secondo me con lo sforzo di sollevarla ci fai la pedalata… 😀 Scherzi a parte, se sono 16 in tutto io prenderei una pieghevole superleggera e li farei pedalando, se hai un minimo (davvero minimo) di allenamento. Se sono 16+16 della Wayscral sento parlar bene da molti e ha un prezzo OK.

  94. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Mario,

    no, ma sono curioso. A vedere il sito e il video ( http://www.diblasi.it/Folding_Bicycles.asp?Prd=R22&Pag=Prodotto&Lng=it ) le sensazioni sono:

    – interessante il meccanismo di piega, tra i più facili e veloci
    – la postura da piegata sembra compatta

    – non ha le rotelline una volta piegata e quindi tocca sempre sollevarla e non si può trascinare comodamente come le Brompton (aspetto fondamentale nel quotidiano!)

    – È made in Italy? Quanto costa? Quest’ultimo credo sia un fattore centrale per una corretta valutazione, indago e magari integro il post.

    Grazie!

  95. FL

    Ciao Marco io abito a Roma zona Monte Mario (140 m di dislivello…). Ho già una bici ma la salita al ritorno mi rende difficile prenderela tutti i giorni per andare in ufficio. Sono molto indecisa tra bici elettrica e pieghevole. Sono attratta dalla pieghevole perché la trovo più versatile (trasportabilità in treno anche nei week end). E per affrontare la salita (e’ solo nell’ultimo tratto) potrei approfittare degli autobus e della intermodalita’. La mia domanda e’: visto la salita se una volta volessi farla in bici, la pieghevole ce la fa? Premetto che con una bici normale dotata di marce avanti e dietro ce la faccio. Secondo: con la pieghevole ci esci anche la sera? Dove la lasci? Ad es al cinema. Te lo chiedo perché spesso non torno a casa dopo il lavoro e quindi sarei preoccupata a lasciare la bici fuori. Grazie

  96. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao FL. Per la salita ce la fai tranquillo/a assicurati di avere almeno 3 marce nel cambio. Solitamente la “Prima” è molto morbida e si sale bene. Per portarla fuori la sera dipende molto dal modello che scegli e da quanto:

    – è facile e veloce piegarla
    – è piccola e compatta una volta piegata.

    La mia Brompton (si piega in 7/8 secondi) da chiusa è poco più grande di una 24 ore, non si “apre” mai e quindi non urta nessuno e posso sollevarla come una valigetta. Il più delle volte non capisco nemmeno sauna bici, altre non riescono a dirti nulla. Alla peggio, nei posti stretti, posso tenerla tra legambe, non ho mai avuto problemi e ci sono aneto al cinema e anche a un funerale. Ma non è così per tutte le bici, se ne vedono una ingombrante o “ballerina” potrebbero giustamente fare dei problemi. Quindi ti tocca portarti dietro la catena e lasciarla fuori (rischio furti).

  97. Diego

    Ciao Marco,

    Dopo qualche mese di ricerche e leggendo le tue valutazioni mi sono deciso di acquistare una bicicletta pieghevole Brompton. Al loro Store di Roma Prati me l’ahhno fatta provare un intero pomeriggio. Ho così rinunciato al binomio Elettrica/pieghevole, convinto di aver fatto un ottima scelta.

  98. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Diego,

    sono molto felice di leggere questo commento e di sapere di essere stato d’aiuto per qualcuno per scegliere la sua bici. La Brompton è una sicurezza, poi, ogni giorno che passa ne sono sempre più felice! Ciao.

  99. Cristal

    ciao marco.
    Vivo e lavoro a Roma, e la mia sede lavorativa si trova nella zona porta furba\arco di traventino. Io invece abito un pò prima del quartiere borghesiana. Il mio “piano” era usare la bici e passare per le rotonde di tor vergata e arrivare in via tuscolana all’ altezza del centro commerciale ANAGNIGNA. Da li in poi piegare la bici e prendere la metro dalla fermata anagnina arrivando a lavoro 5 fermate dopo. il mio percorso in bici è circa 9\10 km. Ho la possibilità di tenere la bici al sicuro sia dentro casa che dentro l’ufficio. Il mio dubbio è legato alla “velocità” della bici stessa e al prezzo. Sono uno sportivo quindi con il fiato ce la faccio, però non conoscendo queste bici con ruote più piccole e peso più elevato di quelle classiche, ho la paura che ci voglia molto tempo per fare quel tragitto a causa di una loro eventuale velocità massima oltre la quale non riescono a spingersi (l’ideale per me è tenermi sui 20\25min). inoltre si sa che chi meno spende piu spende ma la mia disponibilità al monento è limitata (2\300 euro). conosci a roma qualche negozio che offre un’ ampia gamma di prodotti e consigli? magari che accetta anche finanziamenti nel caso di acquisto di una bici piu performante.
    grazie della tua risposta
    Cristal

  100. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Cristal,

    dovendo piegarla e usarla nei mezzi pubblici ti consiglierei di privilegiare la compattezza al resto! La velocità solitamente dipende dall’incrocio di dimensione ruote e ingegnierizzazione del cambio, ma ti assicuro che anche le “piccole” sono veloci, se pedali e in un percorso urbano di qualche km/h, difficilmente senti la differenza.Io faccio ogni mattina 7km in 22 minuti con una Brompton e ho molti semafori e non sono molto atletico.

    Dietro Piazza Fiume c’è un negozio che ha molte pieghevoli, forse la DAHON fa per te, ma 2/300 forse non bastano.Non sottovalutare la possibilità di una pieghevole di seconda mano ben tenuta! Non conosc, purtroppo, molti altri negozi a Roma, ma se lo trovi dimmelo che lo segnalo!

  101. Francesca

    Ciao Marco,
    sono interessata a un modello Dahon o Brompton con portapacchi, parafango e copricatena.
    mi sapresti dire se la Dahon Vitesse D8 prevede il copricatena? se cosi’ non fosse, posso chiedere al negoziante di installarmelo?
    Altrimenti ci sono modelli Brompton?
    Grazie.

  102. Antonella

    Ciao Marco,
    ho letto il tuo articolo e l’ho trovato davvero interessante: ha risolto parecchi miei dubbi, ma, lo ammetto, aumentato la difficoltà di scelta.
    Non ho fatto in tempo a leggere tutti i commenti, perché ho pensato che fosse più semplice esporti la mia “necessità” per chiederti un consiglio e mi scuso se possa essere una cosa già detta.
    Vivo a Villa San Giovanni (RC), ma lavoro a Messina. Ogni giorno faccio 700/800 m per arrivare al traghetto, salgo 3 rampe di scale (nel traghetto stesso) e quando scendo percorro circa 2 km per raggiungere il posto di lavoro. Sono tutti in piano (immagino, da ignorante, che vada bene anche una bici senza cambio)..e la stessa cosa, invertita, al ritorno.
    Avevo pensato ad una bicicletta pieghevole per poter percorrere più agevolmente soprattutto i 2 km..ho visto qualcosa alla decathlon, ma non era comodissima da aprire e richiudere e soprattutto parecchio scomoda e pesante da portare a mano sul traghetto.
    Mi potresti consigliare qualcosa? Non vorrei spendere una cifra eccessiva però 😀
    Intanto continuo a leggere i vari commenti.
    Grazie tante
    Antonella

  103. marcomassarotto Autore articolo

    Antonella nel tuo caso i fattori cruciali sono: leggerezza e compattezza. Strida e Brompton le scelte ideali, non economiche. Se ne trovassi una usata sarebbe ideale. Cmq guarda le bici con ruote da 16″, che mi sembrano l’ideale per te.

  104. Cristina

    Ciao, vivo a Roma, e per la prima volta in vita mia sto pensando di abbandonare lo scooter per una bici… ora , il percorso casa-ufficio preved tappa a scuola per lasciare mio figlio (4 anni, 20 kg…) e poi tragitto fino al luogo di lavoro con almeno un paio di colli, dei famosi sette romani, lungo la strada. Aggiungo che la parte di strada coperta da pista ciclabile è esigua.. rinuncio all’idea o hai qualche consiglio per un acquisto “mirato”?, il tuo articolo invoglia, ma io sono profana delle due ruote.. saluti Cristina

  105. Simone

    Ciao! Ho trovato una Bigfish (mi sembra che il modello si chiami Wave) a 249€. Cosa mi sai dire di questa bici? È buona x quella cifra? Mi interessa un quadro generale ma soprattutto l’aspetto della solidità ed efficienza nella pedalata! Per lo stesso prezzo esiste qualcosa di meglio? Grazie mille, ciao!
    Simone

  106. federica

    Ciao Marco,
    capito casualmente sul tuo sito che devo ammettere è molto interessante
    Sono alla ricerca di una bici pieghevole, premetto che non ne capisco niente e sbirciando su internet sono stata illuminata dal tuo blog.
    Leggo diverse marche ma se possibile preferisco chiederti un consiglio direttamente.
    Io vivo a roma tra sanpietrini, buche e collinette, vorrei una bici per uscire in giro per roma non per uso lavorativo e quindi giornaliero ma una bici comoda e sicura per le strade di roma, leggere, con le marce, che entri nel bagagliaio della mia micra ed economica almeno per iniziare.
    Sulla base delle tue conoscenze e mie necessità cosa mi consigli?
    ti ringrazio vivamente
    Federica

  107. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Federica, se devi solo caricarla/scaricarla dall’auto, ti consiglierei una DAHON da 20″, le ruote un po’ più grandi ammortizzano il sampietrino. Ma se devi portarla con te su mezzi pubblici etc è meno comoda…

  108. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Simone, non conosco la bigfish. Il costo della Bici e sempre la somma del costo dei suoi componenti. Per 249€ aspettati una bici spartana con componenti di media qualità/durata. Ma sicuramente costa meno.

  109. homadeshoppingrome

    Ciao Marco ora dò un occhiata grazie ma se invece dovessi andarci in giro, con varie soste in negozi, locali ed altro e spostarmi da un posto all’altro. la DAHON da 20 è ingombrante e pesante?se si cos’altro mi consiglieresti?
    grazie ancora
    Federica

  110. marcomassarotto Autore articolo

    Rispetto a una Brompton pesa 2/3kg in più, ma soprattutto è meno compatta e stabile da piegata. Per capirci: se devi andare in tram/treno/bus/metro la Brompton passa quasi inosservata e la muovi senza fatica la Dahon diventa un bagaglio ingombrante che devi “tenere assieme”. Se si tratta di una gita al sabato la cos anon è un problema, se la fai 2 volte al giorno da pendolare, pensaci bene… 😉

  111. Giovanni

    Hola Marco,
    Davvero bello il tuo articolo. Io e mia moglie vorremmo fare in bici la ciclabile del Danubio (Vienna-Budapest) che consiste in 300km di percorso. Avremmo voluto caricare le nostre mountain bike sul treno notte che ci porta a Vienna ma, per motivi sconosciuti, le ferrovie austriache lo vietano. Allora mi si è accesa una lampadina “se acquisto due bici pieghevoli me le porto in cabina come se fosse un bagaglio”. Il mio dubbio è che per tratti massimi di 50km pedalare su una bici pieghevole diventi una tortura…confermi?

  112. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Giovanni, mi pare strano che le ferrovie austriache vietino il percorso, l’estate scora l’ho fatto (salendo più volte in treno) con http://www.girolibero.it che ti consiglio caldamente. Ad ogni modo le pieghevoli (Bormpton almeno) sono comodissime, io ci ho fatto tutto il naviglio dal Lago Maggiore (82km) senza problemi…

  113. marcomassarotto Autore articolo

    Grazie Francesco, interessante anche se, come spesso accade, la vedo più un “ibridone” che:

    – costa parecchio
    – pesa
    – ha poca potenza nel motore e poca durata

    Insomma per averle tutte e due rischi sempre di Non avere né una pieghevole coi suoi vantaggi (leggerezza, compattezza, portabilità) né una elettrica con i suoi (potenza, durata, velocità). Certamente dipende sempre dall’uso che ne devi fare. Come varie altre soluzioni questa mi pare buona per chi fa “intermodalità” con auto propria + bici. Ad esempio se lasci al tua auto in un parcheggio di periferia e poi hai vari KM per l’ufficio (A/R) allora ha un senso. Se devi prendere i mezzi pubblici mi sembra poco comoda (e a quel punto probabilmente ti restano pochihi km che puoi fare con una pieghevole più piccola e leggera). Se invece temi la molta strada perché non una elettrica grande? Ti serve proprio la “piegabilità”?

  114. Francesco

    Grazie a te Marco.
    Per concludere il discorso: io me la dovrei portare in treno e quello che mi spaventa è la salita per arrivare al lavoro, non vorrei arrivare fradicio di sudore 🙂 perciò pensavo all’elettrica.
    Ciao e ancora complimenti per la tua attività

  115. Saphira

    Ciao Marco,
    se non disturbo, vorrei chiederti un consiglio: sono abituata da due anni a girare con una vecchia graziella con ruote da 24 o 26 (non ricordo) che però pesa parecchio e alla lunga mi ha fatto venire una tendinite alla spalla, quindi vorrei passare ad un modello più leggero che però mi regga perchè peso sui 105 kg (in diminuzione)

    Io la userei per fare casa/stazione (1 km a tratto) e stazione ufficio (circa 2 km) quindi farei sui 6 km in tutto, la piegherei solo 2 volte al giorno (in ufficio il parcheggio è custodito) e la già la pieghevole che ho ora nell’ascensore di casa e in quello delle stazioni ci sta senza doverlo portare di peso

    ho budget limitatissimo 150/200 euro, andrebbe bene quella del decathlon? pensavo al tipo senza cambio visto che non sono mai stata abituata ad usarla, è tutta la vita che ho la bici normale 🙂

    grazie per l’aiuto

  116. francesco

    salve, purtroppo come capita spesso quando la scelta è ampia ci si perde……..volevo chiedere se c’è un’azienda italiana artigianale dove si può acquistare direttamente. Vi ringrazio degli utili consigli.
    f.c.

  117. Nico

    Ho avuto un offerta per comprare una brompton ml6 usata (2014) a 900 euro. Ne faremo un uso misto in famiglia. Pensi che sia conveniente rapporto qualità prezzo?
    Grazie
    nicoletta

  118. Marco

    Ciao Marco
    un tuo parere sulle pieghevoli marchiate “F.lli Masciaghi”. C’è un modello con un costo di € 150 circa. Riporta le seguenti caratteristiche.
    Microbike pieghevole unisex.
    • Colore nero.
    • Telaio in acciaio ripiegabile.
    • Cerchi in alluminio 24″.
    • Freni e leve in alluminio.
    • Cambio Shimano 6 velocità.
    • Comando al manubrio Shimano Revò shift.
    • Pedali ripiegabili modello click clack.
    • Parafanghi in resina x-light.
    • Impianto luce con fanale anteriore cromato old style.

    il peso però non viene riportato.
    Grazie mille

  119. ady

    Ciao.
    Prima di tutto vorrei dire che forse sono l’unica iscritta che non è mai andata in bici, quindi dovrei imparare. Un consiglio da esperto?
    Vorrei acquistare una bici pieghevole, da usare d’estate al mare. Non saprei cosa scegliere…
    Grazie!

  120. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao, penso sia una microbiche con le ruote da 12″. Attenzione che se scendi così tanto con la misura delle ruote, il percorso/lunghezza percorribile agevolmente si riduce. Mentre con le 16″ puoi andare ancora normalmente, con una 12″ la distanza che puoi percorrere secondo me è di pochi (2/3 km) poi diventa scomoda. Il prezzo è molto aggressivo e le componenti non male. La prenderei per brevi commuting urbani, ma non servirà a molto altro.

  121. marcomassarotto Autore articolo

    la “Prima” marica della Brompton è molto morbido, e al ritorno sei in discesa 😀 Certo dipende da inclinazione/lunghezzza della salita. La Peugeot fa delle bellissime compatte elettriche. Credo quest’anno usciranno Brompton elettriche, ma non sono sicuro ancora.

  122. Jas

    Io ho la pieghevole di decathlon bfold 7 sono una ciclista urbana a Roma Nella routine faccio quasi 35 km al gg.
    Su tutti i tipi di strade mi trovo benissimo pur considerando che rimane un prodotto da grande Distribuzione la carico ogni gg come un mulo tra zaino borse della spesa.
    Ogni tanto tocca dargli una stretta… Ma consiglio vivamente ottimo rapporto qualità prezzo.

  123. Nico

    Gentilissimo, grazie della risposta. Oggi ho visto una Nanoo elettrica e forse può risolvere i problemi che abbiamo noi romani: salite e discese e furti… Peso 16 kg ma se non si usano tutti i giorni i mezzi pubblici (scaletta) è comoda da trasportare e piegare. Prezzo intorno ai 1.500
    Che ne pensi?

  124. marcomassarotto Autore articolo

    Grazie Nico, non la conoscevo: ho la sensazione che elettrica con tutte così piccole sviluppi poco la potenza/bvelocità. Tu l’hai testata? Sicuramente è piccola e portatile. Non economica. Vorrei vederla di fronte a una salita o a un percorso da 10+ Km dove serve il motore davvero…

  125. Elisa

    Ciao Marco,
    Dopo una serie di sfortunate circostanze con la mia inseparabile Honda SH150 (3 incidenti in un anno), ho capito che forse è il caso di passare (o almeno tentare di passare) all’intermodalità per raggiungere l’ufficio. Sono di Roma, e purtoppo la distanza casa-ufficio non è possibile al 100% con la bicicletta (18 km di puro traffico e vie troppo pericolose per i ciclsti). Vorrei tentare l’abbinamento bici-metro. Dovrei fare un paio di km da casa mia alla fermata della metro (vivo in un quartiere periferico “collinare”, quindi al ritorno avrei da fare una bella pedalata in salita…), quindi 2 km dalla fermata della metro al mio ufficio (zona S. Pietro, pianeggiante). Non ho un budget molto elevato, per questo pensavo ad una Dahon, ma ci sono moltissimi modelli e non so orientarmi (non sono una ciclista…). Potresti darmi un consiglio? Per me sono importanti: la facilità di apertura e chiusura della bici, la possibilità di trasportare la bici a mò di trolley, la leggerezza del mezzo, la possibilità di affrontare la salita di casa mia. Grazie mille!

  126. Francesco

    In merito alla bici diblasi R22, ti segnalo che le rotelline per il trasporto le ha una volta chiusa. Certo quelle in dotazione non sono il massimo su strada, ma basta prendere le rotelline oxelo (quelle dei pattini o dei monopattini) da decathlon e montarci quelle e a quel punto è una meraviglia. Ho tale bici da 3 mesi e sono pienamente soddisfatto. Ero partito nelle ricerche e avevo maturato per la Brompton. L’idea del costo significativo mi ha fatto ripiegare su un’alternativa che ho trovato solo nella diblasi (ho visto, tern, dahon, olmo e qualcosaltro) che ha un’ottima portabilità, velocità di piega, confort di seduta (ci percorro un paio di km al mattino e 5/8 nel ritorno a casa). Con i costi siamo più alti di dahon e tern, ma decisamente più bassi di brompton. Ad oggi sono soddisfatto di tale approdo all’intermodalità e dei risultati connessi (recupero di tempo, sensazione di libertà, miglior forma fisica… ecc.). Ogni tanto guardo con interesse le bici elettriche pieghevoli… per l’intero percorso casa-lavoro in bici (20 km circa) mi sono imbattuto in miele (http://www.mieleshopping.it/), ma mi domando se siano valide o no. Francesco – Roma

  127. Elisa

    Ciao Marco,
    Innanzitutto grazie per le informazioni preziose sulle bici pieghevoli! Sono di Roma. Sto da qualche tempo meditando il passaggio all’intermodalità casa-lavoro. Premetto che vivo a cavallo del mio inseparabile SH 150, ma 4 incidenti nell’ultimo anno mi hanno spinta a guardarmi intorno per cercare alternative più “vitali” !! Dovrei tutti i igiorni affrontare un percorso di 35 km (andata e ritorno), di cui: casa-metro (circa 1,5 km) e metro-ufficio (circa 1 km), e viceversa. Abito in una zona periferica collinare, dunque al ritorno dal lavoro dovrei affrontare una bella salita. Da ciò che scrivi, le Brompton sono il top della categoria delle pieghevoli, ma non ho a disposizione un budget tanto elevato. Diciamo intorno ai € 500-600. Sarei orientata verso le Dahon, ma sono davvero tantissimi i modelli e non saprei quale scegliere! Essenzialmente, le caratteristiche che devo tenere in considerazione sono:
    1) peso (la fermata a cui scendo per andare al lavoro non ha scale mobile o ascensori….)
    2) possibilità di portare la bici come un trolley/compattezza (quando salgo in metro la sera sembra un carro bestiame….)
    3) possibilità di affrontare dislivelli
    4) costo intorno ai € 600.
    Puoi aiutarmi?
    Grazie 1000!

  128. Pingback: La vernice magica Volvo: manipolazione di marketing e pr | Benzina Zero

  129. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao. Se devi fare intermodalità sicuramente ti conviene un modello che da chiuso sia stabile e portabile. Ti consiglio di provare a sollevarla e spostarla. Di sicuro la migliore da questo punto di vista è la Brompton, per molti meno soldi consiglio la STRIDA.

  130. barbara

    Buon giorno Marco, grazie dei consigli.
    anche ionsto valutando di acquistare una bici pieghevole, ssenzanpretese, oer utulizzarla in città.
    vorrei un tuo cortese consiglio sulla Shiano V6
    grazie
    Barbara

  131. Silvia

    Ciao Marco, innanzitutto complimenti per l’articolo che ho trovato molto interessante. Io sono in procinto di acquistare una bici pieghevole, la prima in assoluto. Vado in bici da quando avevo 6 anni, da allora in 23 anni ho usato sempre e solo mtb . Ora mi ritrovo in una casa con spazio zero per poter tenere una bici grande e ho optato per l’acquisto di una pieghevole. Il mio utilizzo sarebbe fare quei 10 km miei giornalieri soliti fatti in città, magari in zone poco trafficate, e poi usarla per fare tutte le commissioni di tutti i giorni, supermercati vari panificio, etc. Non penso di salire su un mezzo pubblico anche perchè al momento nella mia città non è consentito! Ho fatto un giro in tutti i negozi della città e mi hanno proposto o la montana n’odo da 20 a 260 euro oppure la lombardo capri 040 sempre da 20 a 400 euro. Tu cosa mi consiglieresti? le bici in questione sono queste http://www.montanabike.com/prodotto/nodo/ , http://www.lombardobikes.com/e-bikes/item/254-capri-040. grazie mille. saluti. silvia

  132. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Silvia, 10km al giorno con una pieghevole sono sicuramente fattibili!
    Tra le due che mi mostri la seconda mi pare un po’ più leggera e compatta anche da piegata. Entrambi i modelli mi paiono comodi mentre ci pedali. Forse sono un po’ pesanti se devi piegarla e sollevarla spesso. Se invece l’esigenza è solo rimpicciolire la sera per casa allora va bene. Le supercompatte tipo Brompton e Strida infatti tendono a costare molto.

  133. Piera

    Grazie per le preziose info! Sono una mamma di 49 anni sportiva ma non avvezza alle bici, che ha voglia di pedalare col suo bimbo di 6 anni! Uso sporadico (Genova non è propriamente da ciclisti), tipo weekend su piste ciclabili e qualche settimana in vacanza. Dato che ho una Mini One la pieghevole è una necessità, specie per le vacanze… Le Schiano da 16” o da 20”? Mi sembra valido il peso e il prezzo per telaio in alluminio. Le Masciaghi? Non sono riuscita a farmi un’idea definitiva. Sono 170 x 60 kg. Dato che sono una beginner, non vorrei spendere cifre eccessive al primo giro. Grazie a te e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere fruibili info preziose!

  134. marcomassarotto Autore articolo

    Ti consiglio di provarla in azione Di piegarla, provare a caricarla in macchina e scaricarla. Sono i gesti che farai ogni giorno/volta. I negozi di bici pieghevoli di solito hanno dei “muretti” per provarla. Solo così capirai se è adatta a te. Il bello della pieghevole è la facilità di piega/trasporto. Certo, le più leggere costano anche 4/500€ in più, ma una bici dura una vita e si ammortizzano in fretta…

  135. Lucia La Rovere

    Ciao a tutti!
    Vorrei acquistare una bici pieghevole a Roma, da utilizzare sia per andare al lavoro, sia da trasportare in metropolitana, sia per fare passeggiate nel parco. Ho fatto un giro e ho visto una Lombardo Capri 015, una Tern Link C7 da 20 e una Brompton bellissima che però costava molto più del mio budget previsto. Ogni giorno dovrò fare i miei due piani di scale per salire a casa e sono alta 1.60. Vi racconto la mia esperienza: la Lombardo non mi è sembrata molto stabile piegata, ma forse è stata una mia impressione sbagliata; la Tern è comunque abbastanza pesante, come la Lombardo, ma più maneggevole e soprattutto ha la calamita per permettere l’adesione della struttura delle 2 ruote quando è chiusa (ma costa il doppio della Lombardo); la Brompton…è fantastica ma costa il doppio della Tern! E’ la mia prima bici pieghevole, potete darmi un consiglio? Grazie e complimenti per l’utilissimo articolo!

  136. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Lucia, hai inquadrato bene il livello delle tre bici: 1) Brompton 2) Tern 3) Lombardo e i prezzi rispecchiano la qualità. Se la Brompton è fuori budget ti consiglio le Tern che sono comunque più che buone. Potresti valutare anche:

    – una Brompton usata
    – una Strida http://www.strida.com/en/main/

  137. Lucia La Rovere

    Ti ringrazio dell’ottimo consiglio! La Brompton che ho visto è usata e costa comunque 850 euro…ma devo confessare che ne sono rimasta affascinata!! Per quanto riguarda le Strida, ho visto che costano più o meno quanto le Tern ma non le ho provate perchè ho paura che non siano stabili durante le passeggiate su strade sterrate. E’ una mia impressione?

  138. marcomassarotto Autore articolo

    Beh una Brompton a 850 son 2/300€ più di una Tern, io ci penserei… 🙂
    La Strida su sterrato non l’ho mai provata, ma è molto più stabile di quel che sembra… Ti consiglio di chiedere di fare un giro di prova sulla Strida

  139. Davide

    Buonasera Marco,
    conosci e/o hai avuto modo di sapere qualcosa sulla Miele Px-20 S pieghevole?
    Stando a Roma e dovendo fare spostamenti anche in zone non pianeggianti volevo un parere.
    Non la dovrei portare (quasi mai) sui mezzi. Grazie!!
    Ciao!
    Davide

  140. Alessandro

    Ciao Marco,
    ti posso chiedere cosa ne pensi della pieghevole 20″ della Frejus, modello P1X20000? sto optando per una pieghevole per il poco spazio in casa. Inoltre, sono un ciclista occasionale, mi piace pedalare con il bel tempo la domenica sul lungomare o per spostarmi sempre in città e mi piace il fatto che posso usare i mezzi pubblici. Grazie per la risposta.

  141. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Davide,

    non conosco il produttore, ma mi sembra un prezzo ragionevole e con ruote belle larghe per i sampietrini romani 🙂

    Di sicuro da piegata è ingombrante e pesante, perché ti serve una pieghevole? Ci sono elettriche migliori a ruota grande. La prenderei solo se devi fare combinata auto (in parcheggio remoto) + bici.

  142. marcomassarotto Autore articolo

    Mi sembra un prezzo molto basso. Non aspettarti grande qualità dei componenti (materiali, cambio). Per un uso occasionale va bene di sicuro, se vuoi investire pochino di più guarda le Dahon o le Tern. 2/300€ in più ma hai un buon prodotto. Se invece preferisci il risparmio tout court, allora questa va bene. Ma ricordato he le bici durano 10/20 anni. Se spendi un pochino ora in qualità lo ammortizzi per sempre.

  143. stefania

    Buongiorno,
    qualcuno conosce questo modello della Masciaghi (a 190 euro sul sito del Corriere)? Mi piacciono le ruote grandi, che a Roma sono utili. Opto per il pieghevole perché mi hanno già rubato due bici e questa volta me la vorrei portare in balcone…

    “Esclusiva assoluta per Corriere della Sera la microbike Masciaghi con sella personalizzata e cerchi in alluminio da 24”. Pratica, compatta, affidabile, una vera comodità sia in vacanza sia in città. Facilmente richiudibile a destinazione raggiunta, trasportabile in treno o sui mezzi pubblici* per raggiungere il lavoro o in auto per una gita fuori porta.
    Realizzata con telaio in acciaio ripiegabile, pedali agevolmente richiudibili, cambio Shimano 6 velocità, luci a batteria, parafanghi in resina in tinta e manopole in pelle. Verniciatura in elegante nero satinato.

    Dimensioni piegata: 98x30x66 cm
    Peso: 16 kg
    Dimensioni scatola: 170x18x80 cm”

    Grazie!

  144. Pingback: La vernice magica Volvo: manipolazione di marketing e pr con statistica fuorviante | Benzina Zero

  145. marcomassarotto Autore articolo

    Stefania 16kg sono parecchi: equivale quasi a 2 pacchi da 6 di acqua minerale: salire e scendere dai tram non sarà facilissimo, comunque non impossibile. Il prezzo è molto buono.

  146. Maria Chiara Pavone

    Ciao, a un anno e mezzo dal tuo interessantissimo articolo, da cui si evince che comunque in qualità (prezzo a parte), la bici migliore sia la Brompton, c’è qualche novità? E per quanto riguarda la elettriche? Ho provato la NG, ma era davvero pesantissima, e non semplice da piegare….

  147. Davide

    Buonasera Stefania!
    Sono Davide e abito a Roma. Io possiedo da qualche mese la bici che volevi acquistare.
    I cerchi sono da 20″. Ha 6 marce. E’ una buona bici per il rapporto qualità/prezzo.
    Forse un po’ pesante se i tragitti con la bici “in mano” dovessero essere lunghi.

    N.B. Potrei, nei prossimi giorni, passare a una pieghevole assistita grazie anche al parere di Marco. In tal caso darei via la mia. Se ti va, contattami.

  148. Pingback: Bici pieghevole in città e in viaggio, come sceglierla. I consigli di un ciclista urbano | Benzina Zero

  149. Frence

    Per oltre un anno ho utilizzato con soddisfazione un monopattino, perfetto per gli spostamenti, ottimo da portare… l’unico lato negativo di questo mezzo è che dopo appunto un anno si è pian piano rotto, ma essendo anche economico e risparmiando sul biglietto ho comunque ripagato l’acquisto.
    Quest’anno decido di provare con una bici pieghevole 20” 18 kg… a parte che è pesantissima, non si piega per niente bene, il sedile è scomodo e non ha neanche un manubrio per trasportarla… forse ho fatto un errore, ho preso quella con il gruppo d’acquisto coop pensando che non ci fosse un’enorme differenza in fatto di trasportabilità e che fosse semplice da piegare quanto un monopattino… mi sbagliavo.
    sicuramente da mettere in macchina è comoda… ma per il resto non è diversa da una qualsiasi altra bici… penso anzi che sia molto più comodo trasportarla aperta piuttosto che chiusa.
    Al momento sconsiglio di prendere una bici portatile alla cieca, mentre consiglio un monopattino.
    Non elettrico attenzione, perchè elettrico dev’essere omologato, altrimenti se ti fermano è multa certa.

  150. Roberta

    Ciao Marco, ho letto il tuo articolo e volevo se possibile un’indicazione.
    abito a Roma e ho visto una dahon vybe d7a con cambio a 7 rapporti a circa € 450. vorrei usarla in città (pianura e salite) e in villa cambiando ovviamente i copertoni. pesa 11 kg e per la chiusura ha i magneti.
    la domanda è: che ne pensi? e poi, in salita, avendo le ruote da 20, si fatica molto? non ho molta resistenza nelle gambe.
    grazie!

  151. Giovanni

    Comprato due pieghevoli ” Route 66″ . Un po’ pesantine ma devo caricarle solamente in auto, e nella Megane sportour riesco a chiudere perfino la tendina del portabagagli, e arrivare ad una ciclabile. Il primo giorno fatte due ore di pedalata, stupende. A dimenticavo con la promozione della coop per i soci, entrambe mi sono costate 250 euro. Non male.

  152. angelica

    ciao approfitto della tua disponibilità. io penso che userò la bici per brevi tragitti (casa stazione e stazione ufficio). perciò non mi serve una bici di grandi prestazioni ma molto leggera e maneggevole da piegare. insomma, posso risparmiare oppure è il caso di invstire? a queste condizioni quale mi consiglieresti? grazie ancora.

  153. Pier

    Ciao Marco,
    come hai detto giustamente il mercato è in continua evoluzione. Hai aggiornamenti su pieghevoli elettriche? Sono spesso x lavoro in treno o aereo, e risparmierei davvero tanto in costi e tempi di spostamento…
    Grazie

  154. lorenzo

    ciao marco, innanzitutto mi presento: lorenzo da roma ma lavoro quasi sempre a catania.
    vorrei una bici peghevole per la città semplice da chiudere e leggera. non penso di farci molti km, da tenere spesso in macchina o una passeggiata sul lungomare.
    Non vorrei spendere piu di 400 Euro.
    forse i cerchi da 20 sono piu pratici? la brompton è stupenda ma carissima.
    mi hanno offerto la casadei 17C in aluminio a 235Euro che ne pensi?oppure la lombardo a 310 Euro sempre in alluminio.
    oppure consigliami tu, grazie in anticipo

  155. Marco86

    Ciao ragazzi, ho letto questo contenuto ed è davvero ottimo, complimenti. Io dovrei comprare una nuova bici, ma questa volta ne vorrei una richiudibile. Cosa mi consigliate? Di che materiale conviene prenderla? Ci sono modelli di bici richiudibile leggeri e allo stesso tempo resistenti? Ci sono diverse grandezze oppure la misura di queste bici è standard? Inoltre ci sono degli appositi contenitori o sacchi per riporla? Ho visto qualche modello di bici richiudibile su UpSport e mi ha colpito anche il prezzo,

    Ecco quella che ho notato: http://upsport.it/wp-content/uploads/2015/07/Bici-Richiudibile-Leggera.jpg

    Secondo voi la bici richiudibile della Lixada è migliore di quella della Mizani? Conoscete altri modelli da suggerirmi?

    Grazie in anticipo 🙂

  156. marcomassarotto Autore articolo

    Angelica, la bici dura anni e anni. 2/300 € in più su 5 anni sono 50€/anno su 10 anni 25€/anno per avere un mezzo più leggero, duraturo e confortevole. Che non richiede altri costi. Se c’è una cosa dove è saggio spendere un po’ di più è la bici!

  157. marcomassarotto Autore articolo

    eh a quei prezzi in alluminio mi sembra un buon affare: ti consentono di farci un giro/giornata di prova? Io dopo aver provato al Brompton per 24 ore sui miei percorsi soliti ho capito la differenza. Testarla sul quotidiano può essere molto utile.

  158. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Marco, nel post io cercato di trattare i modelli migliori in ordine di qualità/prezzo. Diciamo che sotto i 300€ hai dei mezzi spartani, tra i 300 e i 6/700€ dei prodotti di alta qualità. Sopra compri veramente oggetti eccellenti. Se la usi spesso o tutti i giorni non risparmierei, pensa solo al costo di un anno di tessera dei mezzi…

  159. marcomassarotto Autore articolo

    Immagino intendi questa: http://www.mieleshopping.it/prodotto/bici-elettrica-pieghevole-miele-px-20-elegance-s-biancobeige-offerta-30/

    Come tutte le pieghevoli elettriche mi sembra pesantissima e molto scomoda in città da maneggiare piegata. Se devi usarla piegandola poco (1 volta a settimana per dire…) e l’elettricità ha un senso allora può andare (non costa poco cmq…), a se la pieghi quotidianamente penso ti troverai male con tutto quel volume e peso. Quanta strada devi fare ogni giorno? Io faccio 7,5km in 22 minuti con una pieghevole normale.Fa anche bene una pedalata e in città, a meno che tu abbia molte salite, si può andare comodamente pedalando IMHO.

  160. GABRIELLA

    Abito a Roma e con il trenino arrivo tutte le mattine alla stazione termini. vorrei evitare di prendere l’autobus per andare in ufficio che dista 5/6 Km dalla stazione ma purtroppo tutti in salita. mi puoi consigliare una bici elettrica pieghevole.
    NON NE POSSO PIU’ DEGLI AUTOBUS ROMANI!!!!!!

  161. musicaextemporanea

    Ciao Marco, grazie per i tuoi consigli. Questa settimana ho acquistato 2 bici pieghevoli della Italwin. Telaio e ruote in lega leggera. Comodissime, da cambiare il sedile per uno con silicone. Reazione rapida dei pedali, corona di 46 denti. Luce a dinamo. Pesa un po’ più di 12kg. Chiusura veloce. Misure da chiusa 80 x 60 x 40. Non comoda per il trasporto passivo perché non ha un sistema di blocco. Comunque, a me serviva leggera e di chiusura veloce perché la uso per mobilità sul treno. Buona giornata, Daniela 🚲

  162. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao benedetta,

    le ruote da 24″ amo molto grandi per una pieghevole, solitamente sono 16″ o 20″. La vedo adatta solo per situazioni in cui la pieghi e porti in vacanza o al mare/montagna. Di sicuro non per piegarla e girare in città.

  163. Franco

    Cosa ne pensi di una mt B pieghevole? Che vantaggi può avere rispetto ad una da 16″ o 20″? Puoi consigliarmi qualche modello? Infine, che ne pensi della TILT di decathlon?

  164. Stasi Roberto

    Sono comode ma non se ne trova una giusta. Quasi tutte fatte per le donne o bambini e con misure piccole. Certe hanno forme strane e bizzarre o mancano di eleganza. Quando sono a musura di uomo non hanno parafanghi. Ma insomma! Che mercati strambi !

  165. Franco

    Vorrei avere un tuo commento sulla Tilt 700 della Decathlon: un po’ pesante e ingombrante, ma mi intriga il siatema di piega. Il prezzo poi è interessante. Che ne pensi?

  166. pinolambrecchia (@pinolambrecchia)

    Ciao, io vorrei acquistare una Bfold 300 da Decathlon ma sono indeciso perchè il carico max applicabile è 100 kg, io sono un oversize di 1,70 di altezza e 110 kg. In genere queste bici con 100 kg dichiarati hanno un margine di tolleranza?

  167. marcomassarotto Autore articolo

    Franco non l’ho testata, ma ha un ottimo prezzo e Decathlon sta aumentando di molto la qualità (dove fare qualche integrazione al mio post). Fai qualche prova di trascinamento e sollevamento quando è piegata. E pensa che dovrai farlo tutti i giorni in mezzo alla gente. In questo senso le Brompton sono insuperabili, ma costano tre volte tanto… Dipende molto dal tuo percorso quotidiano. Se la pieghi colo in ufficio o in intermodalità sui mezzi.

  168. marcomassarotto Autore articolo

    Difficile da dire se i tuoi 10kg in più provocheranno danni alla bici. Io penso difficilmente, non dovresti avere problemi. Ma servirebbe qualche testimonianza. Puoi sempre usare la bici per delle gite e perdere i 10kg di troppo. La Bfold mi sembra comunque una bici molto solida. Chiedi di fare un giro di prova.

  169. aldo

    ciao marco vorrei acquistare un bici elettrica pieghevole avevo pensato ad una bad bike awy ruote da 20 per usarla al posto del motorino cosa ne pensi??

  170. Ric

    Ciao Marco,
    Articolo bellissimo e utilissimo!!!!
    Volevo sapere cosa ne pensi di questa bici!
    Ho provato a seguire tutti i tuoi consigli e mi sono imbattuto nella
    Dahon Pop 1V
    Devo percorrere più o meno 10 km al giorno in città….

    Grazie mille!

  171. marcomassarotto Autore articolo

    Decisamente un buon rapporto qualità prezzo. Prodotto e qualità base, prova a vedere quanto è “comoda” da portare da piegata prima di decisione finale…

  172. marcomassarotto Autore articolo

    Ottima idea: risparmi bollo, benzina e palestra! Non pensare però di poterla piegare 10 volte al giorno e salire agevolmente sui tram, va bene per intermodalità auto/treno + bici (vieni da fuori in treno con la bici in macchina, la lasci in un posteggio periferico e poi in città la leghi o metti in garage).

  173. Jule

    Ciao Marco, grazie per l’articolo. Io vivo a Perugia e quindi andare in bici è da matti (ne conosco forse 2-3 e cmq ciò fa anche si che non ci siano negozi di bici in città, quindi difficile provarne una, la devo ordinare online). Ma siccome mi manca vorrei spostarmi con la auto per farmi delle “gite” di 20-30 km con salite moderate. Non per allenamento cmq, ma per un divertimento tranquillo, ma su strade perlopiù “bianche”. Secondote la pieghevole può fare per me? Ci opterei per la comodità di trasportarla fino al percorso scelto. Grazie in anticipo per il tuo consiglio.

  174. marcomassarotto Autore articolo

    Io con la Brompton (ruota da 16″) faccio anche escursioni di 80km. Qualunque pieghevole va bene per gite medio lunghe, se hai salite conta molto il cambio. Il cambio Brompton 3s o 6s è davvero ottime e ben ingengnerizzato, so chi ci fanno anche dislivelli importanti. Il consiglio, se fai pendenze, è: studia bene i rapporti del cambio prima di scegliere il modello.

  175. marcomassarotto Autore articolo

    E una E-Bike può andare anche a Perugia, dove verrò a breve per il Festival Internazionale del Giornalismo. Ottima per gli spostamenti quotidiani con salite e per lunghe gite…

  176. Ru

    Ciao Marco! Ho scoperto solo ora questo articolo e ti ringrazio perchè è davvero utilissimo!
    La scorsa settimana un mio amico mi ha fatto provare la sua pieghevole, una NANOO FB14 e me ne sono innamorato! Sto pensando di acquistarla e vorrei sapere se la conosci e cosa ne pensi.

  177. Ru

    Ciao Marco! Prima di tutto complimenti per l’articolo molto utile.
    Vorrei chiederti un parere sulla Nanoo Fb12. L’ ho vista la settimana scorsa a casa di un amico e me ne sono innamorato. Premetto che vivo a Savona zona centro e vorrei una bicicletta pieghevole per girare efficacemente. Cosa ne pensi di questa Nanoo?
    Grazie in anticipo per la disponibilità!

  178. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Ruben. Modelo interesante e accqttivante: compatto, anche se per le dimensioni non leggerissima. Direi adatta a commuting a corto raggio (<5km?). Il prezzo non è male, sicuramente rispetto alle Brompton, ma con quell'investimento puoi pensare anche a una:

    – STRIDA (maggior design, versatilità)
    – DAHON (maggior comfort e crociera, meno compattezza).

    Come sempre dipende dalle tue esigenze quotidiane.

  179. Ru

    Ciao Marco, grazie per la risposta.
    Avevo già preso in considerazione la Strida, bellissima esteticamente e l’avevo provata, ma l’avevo trovata difficile da guidare. Io poi sono alto 1.85 e a causa della sella che scorre sul lato del “triangolo”, tocco nelle curve con le ginocchia il manubrio e la versione con le marce sale decisamente di prezzo. Per quanto riguarda la Dahon, mi spaventa molto il telaio (non so come chiamarlo – monotrave?) troppo fragile di questi modelli del quale sul web ho letto dei numerosi richiami ed incidenti per rottura. L’altro problema che ho riscontrato per la mia esigenza di pendolare, è che quando è ripiegata è molto ingombrante e non scorre sulle proprie ruote come invece permettono la Strida e la Nanoo. La Nanoo che ho provato mi è sembrata molto stabile nonostante le piccole ruote, sembra quasi di essere su una bici grande. Ha sette marce è ho trovato molto facile trasportarla senza alcun sforzo sulle sue ruote quando è ripiegata.Penso che la mia scelta ricadrà sulla Nanoo e ti aggiornerò sulla mia esperienza quanto prima.
    Ciao e grazie ancora per la disponibilità!

  180. Gerardo De Rosa

    Ciao, potresti dirmi come sono le Moma bikes. Vorrei prendere due bici pieghevoli, quindi il prezzo ha la sua importanza. Scelgo la pieghevole soprattutto per metterla in casa. Non devo fare grande tragitti, più che altro la userei nel quartiere e magari per prendere la metro ogni tanto. Ho letto recensioni non proprio eccezionali. Grazie

  181. Francesca

    Ciao marco! Vivo a londra e mi sono interessata alla bici pieghevole… sai qualcosa al riguardo delle mountain bike pieghevoli… stavo guardando i vari modelli su amazon, e oltre a quelle che hai elencato tu mi sono apparse ” le classiche” m.b. quindi con le ruote più grandi ma pieghevoli.
    Grazie Francesca

  182. troz

    Ciao, ti chiedo un consiglio per una pieghevole da usare a Roma (non so se conosci i vari ostacoli come buche, san pietrini e automobilisti selvaggi ;(
    Facendomi un’infarinatura generale ho capito che le Brompton, Dahon ecc sono il top ma sinceramente non nel mio budget, la Strida particolare si ma vorrei kmq una pieghevole con ruote da 20 ( la sento più stabile sono alta 1,65 x 60kg)
    Alla praticità della pieghevole (3 km per arrivare a lavoro o passegiata nel we con annesso gita in tram o autobus ;)) volevo abbinare anche un pò di stile… tipo vintage ecc.
    Quindi girovagando fra i vari blog, siti e offerte on line, ho trovato questa con abbinamento di colori e pelle per le manopole e sella:
    Moma firt class 6 velocità
    http://www.amazon.it/Bicicletta-Pieghevole-SHIMANO-Alluminio-transporto/dp/B00VXE4L0W?ie=UTF8&redirect=true&ref_=s9_simh_gw_p200_d0_i3
    sarebbe anche in offerta….
    Ho visto i vari video sul web e sembra agevole e leggera!? tipo 10-13 kg…
    Da premettere che non ho mai avuto una pieghevole, forse dovrei provarne qlk da Decatlhon, a proposito visto l’aggiornamento di qualità e prezzi me ne se sapresti consigliare qlk?

    Sono molto indecisaaaaa
    help me 😉
    Grazie!!!

  183. daniele

    Buongiorno, sto valutando l acquisto di una bici pieghevole. Viaggio in treno e ogni giorno dovrei fare un tragitto di 5-6 km. Mi hanno proposto la bicicletta pieghevole della speedcross, volevo sapere se per caso hai avuto modo di provarla o se sai se si tratta di una buona bici o no.. Grazie mille

  184. donatella

    Ciao Marco,
    volevo un cosiglio per una pieghevole:
    http://hio.bike/negozio/biciclette/gloria-forlanini/
    oppure
    http://www.amazon.it/Bicicletta-Pieghevole-SHIMANO-Alluminio-transporto/dp/B00VXE4L0W/ref=sr_1_12?ie=UTF8&qid=1460969000&sr=8-12&keywords=moma+bikes
    o
    http://www.ebay.it/itm/Bicicletta-Pieghevole-20-COPPI-City-Car-Bike-con-Freno-a-Disco-Cambio-6-Marce-/262385275851?hash=item3d176193cb:g:2cYAAOSwiYFXDlp3

    insomma varie ed eventuali, a me servirebbe per pochi km in città (roma con buche e traffico 😉
    lavoro/ casa e magari qualche passeggiata con interscami fra tram ecc… kmq da non spenderci una fortuna…

    Quale mi consigli?

    Grazie

  185. luciana

    Ciao Marco,
    ho guardato con molto interesse il tuo sito e cercato nelle domande effettuate nel tempo risposta alle mie esigenze… diciamo che ora ho le idee più chiare ed informazioni a gogò..
    Però ho bisogno di ulteriori consigli e chiarimenti…Ebbene inizialmente la mia esigenza era una bici pieghevole con pedalata assistita per poter raggiungere al mattino il mio lavoro (strada in dolce salita ma ultimi 300 mt la pendenza diventa mozzafiato).
    Ebbene ho preso nota di alcune bici che segnalavi tra cui la Brompton Folding (meravigliosa) nvg bike… Però dopo aver letto la notizia meravigliosa di un kit che rende elettriche le biciclette e avendo acquistato l’anno scorso una car bike170 Cinzia,una bici scattante, ho pensato di sfruttarla ancora e quindi vorrei che tu mi segnalassi una o più possibilità di kit (nella speranza che i costi siano contenuti visto che l’ho pagata 200€…)
    Sottolineo che la mia esigenza riguarda solo un piccolo tratto di strada e quindi l’utilizzo sarà
    minimo.
    Inoltre vorrei sapere se nelle altre 2 bici menzionate è possibile escludere l’aiuto elettrico e quale delle due è più leggera senza aiuto elettrico (Brompton?)
    Mi rendo conto di averti inondato di domande, ma visto il tuo interesse e la tua preparazione ho approfittato.
    Ti ringrazio anticipatamente Luciana

  186. Paul Sellers

    Ciao Marco, grazie per questo consilio molto utile. Una domanda: Cosa ne pensi de lo cambio in una bici pieghevole? Mi sembra meglio non avere un cambio se l’uso è solo per percorse corte o andare al parco coi bimbi?

    In saluto, Paul

  187. miriam

    ciao, vorrei comprare anch’io una bici pieghevole ma il mio budget è limitato non oltre i 200 euro…per girare in città, senza troppe pretese e compiere circa 5-6 km al giorno. hai qualche consiglio da darmi… sono alta 1.66 e peso 50kg… ne trovo di leggere con questo budget? grazie mille!

  188. Paolo

    Ciao Marco,ti scrivo dalla Toscana.Sono nuovo qui e volevo un consiglio da te.Sto seriamente pensando all’acquisto di una bici pieghevole.Ne ho viste una miriade online un po da tutti i prezzi.Ho un budget di circa 400,00 euro più o meno.Ho visto una Dahon S.U.V. D6 Lolite e , succesivamente visitando il sito della Decathlon ho visto una B’Twin Tilt 700. Sto pensando ad una di queste due.Al momento e ancora per un po dovrò fare a meno della patente, vorrei solo una soluzione per facilitarmi la vita adesso ma anche per il dopo,perchè a me piace muovermi e con la bici puoi farlo in libertà.La pieghevole la carichi in auto e via, ti eviti qualche coda per strada e se anche devo farmi qualche chilometro potermelo fare in buona sicurezza.Nei fine settimana mi piace muovermi verso le grandi città usando treni e la vedo come una soluzione comoda e incisiva. per ottimizzare il tutto.Cosa puoi dirmi in proposito? Complimenti per l’articolo,ho trovato tutto molto esauriente.Ciao e appena puoi fammi sapere cosa ne pensi. Paolo

  189. marcomassarotto Autore articolo

    Prova a cercare una Dahon usata su Ebay. Oppure una Strida (che nuova però costa 600€…). Oppure una nuova da decathlon, con quel budget vanno benissimo!

  190. marcomassarotto Autore articolo

    Io ho una Brompton 3 marce e sono molto comode, ma se vivi in una città pianeggiante tipo Milano puoi TRANQUILLAMENTE farne a meno. Basta che non porti grandi pesi in bici…

  191. marcomassarotto Autore articolo

    Mi sembrano equivalenti, quindi prenderei la più economica, anche se una bici da 169€ fai attenzione alla qualità dei componenti. Se arrivi a 300€ meglio Decathlon, hai più garanzie.

  192. marcomassarotto Autore articolo

    Conosco la situazione di Roma, purtroppo 😦
    10/13 kg non è male:; 10 o 13? C’è una bella differenza… Quella che mi hai linciato poi ne pesa 17Kg! Sarà difficilissima da portare piegata “a mano”. Pensa a quante volte al giorno la dovrai sollevare e ti farai un’idea: se poche, ok…

  193. marcomassarotto Autore articolo

    Mi preoccuperei anche della solidità del telaio per una MB. Capisco la portabilità per i week end, direi che se per gite semplici, vanno bene, altrimenti privilegerei la qualità del mezzo sula piegabilità. O guarderei i grandi brand (Cube etc etc)

  194. marcomassarotto Autore articolo

    Non l’ho provata, ma il prezzo così basso mi fa pensare a componenti scarsi. Peraltro sono molto pesanti. Vanno bene per utilizzo saltuario, IMHO, e in casi in cui non devi portarle a mano, piegate, spesso.

  195. paolo

    Ciao Marco , sono Paolo dalla Toscana . Grazie per la tua risposta . Credo che concluderò l’acquisto in questi giorni . Anche a me la Dahon convince di più , il cambio a 6 velocità da più opportunità , all’aspetto mi sembra molto agile e versatile. Ti farò sapere comunque , appena la avrò sottomano! Con un budget ben maggiore avrei senz’altro puntato su una Brompton , gran bici davvero ! Ciao e buone pedalate ! Paolo

  196. Emily

    Ciao Marco! Vivo a Firenze e lo scorso mese sono andata in visita al supestudio del salone del mobile di Milano dove ho visto alcuni modelli di pieghevole interessanti ma quella che mi ha colpito di più è stata la Nanoo ! L’ho provata grazie al test-bike e mi è piaciuta molto. E’ piccola e agile, colorata, di design e molto comoda perchè non la devo sollevare per portarla con me in giro. Due giorni fa ho deciso di comprarla on-line, il costo non mi è sembrato eccessivo. Mi arriverà a breve, secondo te ho fatto bene? E’ una scelta azzeccata? Lavoro in un ufficio a 4/5 km da casa e la userò per andarci a lavorare ogni giorno. Ti metto il link qua sotto così vedi come è fatta: http://www.nanoo.biz/the-nanoos-2/nanoo-fb-12-bici-pieghevole/

  197. Giulio

    Ciao Marco letto il tuo articolo e la quantità di commenti sei un autorità sull’argomento… complimenti. Anche io vorrei abbandonare lo scooter per passare a una bici pieghevole + metro
    Ho solo la necessita di scegliere quello che sia il modello più resistente in quanto sono 1,95 e molto pesante 110 kg 😦
    Che prodotto consigli per resistenza. GRAZIE in anticipo.

  198. Marval

    Buongiorno omonimo Marco, vorrei acquistare una pieghevole da utilizzare quasi esclusivamente per piccoli tratti durante le vacanze. Di solito vado in vacanza a Viareggio, dove la bici diventa molto comoda, dovendo percorrere una strada pianeggiante e sterrata per arrivare in spiaggia, senza dover pagare il parcheggio dell’auto abbastanza caro. Considerando che ho un fuoristrada Toyota, con portabagagli ampio per mettere la bici, che sono alto 190 × 85 chili, che come ripeto ne farei un uso molto saltuario, quale potrebbe essere la soluzione più economica? Quella della decathlon potrebbe andar bene? Vista la mia altezza, sarebbe preferibile quella con ruote 20? Grazie per la gentili risposte

  199. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Marco, con un budget sui 300€ la pieghevole standard di Decathlon va benissimo pe ria lungomare viareggino. Se vuoi/ouoi spendere qualcosa in più sulla qualità, consiglierei una Dahon. Io peso lo stesso e vado benissimo su una Brompton, ma se non hai tanta intermodalità e non la piegherai molto puoi stare sui due modelli di cui sopra IMHO.

  200. marcomassarotto Autore articolo

    Credo 110kg siano un p’ troppi per la stabilità della Brompton. Ti consiglierei la solidità della Dahon, in particolare usa JETSTREAM p8 che ho avuto ed è eccellente, ammortizzata, ruota dentata.

  201. Marval

    Cosa ne pensi della Bicicletta Pieghevole Unisex Masciaghi Girardengo, Cambio Shimano TZ-50, 6 Velocità, R 24 al prezzo di 219,00 euro? Mi sembrerebbe interessante per la grandezza delle ruote da 24″ essendo alto 190…. Un po’ pesantina (15kg) essendo di acciaio, ma visto l’uso molto saltuario…Grazie, Marco

  202. MICHELE

    Buonasera Marco. Avrei bisogno di un suggerimento. Dovrei acquistare due bici pieghevoli per il mare, per un percorso pianura/salita/discesa di circa 4km. La mia famiglia è composta da me, mia moglie e due bimbi di 7 e 4 anni. Pensavo di far montare dei seggiolini sulla pieghevole. La ritieni una operazione fattibile? Se si, su quali modelli? Purtroppo non ho altra soluzione perchè comunque non avrei dove alloggiarle se non a casa e quindi ho necessità della praticità di una pieghevole. Parlo comunque di quelle a pedalata assistita. Spero tu possa aiutarmi e ti ringrazio anticipatamente. Un saluto. Michele

  203. Pingback: Brompton, treno, Liguria, mare e l'elogio della Lentezza ~ Matteo Flora

  204. alessia

    Buongiorno Marco, leggo che sei davvero ferrato per questo mi permetto di chiederti un consiglio sul mio acquisto… Non ho box/cantina per parcheggiare la mia bici e la lascio in strada dove ogni settimana viene mutilata o vandalizzata, desidero comprare una bici pieghevole così da poterla caricare in ascensore e portare in casa la notte. Non vorrei spendere troppo perchè lasciarla parcheggiata in giro mentre sono a lavoro è comunque un rischio, vorrei si piegasse facilmente e soprattutto che una volta piegata fosse trasportabile sulle sue ruote dal portone fino all’ascensore (ci sono in mezzo 5 scalini e una porta a vetri anche ffff). Hai in mente qualcosa che potrebbe fare al caso mio? Grazie grazie!! Alessia

  205. marcomassarotto Autore articolo

    Le Brompton hanno due tipi di seggiolini (infant sul manubrio sino ai 9kg) e sulla cabina, molto comodo per dopo. Le altre devi verificare che un normale seggiolino si possa installare sul portapacchi e che non sia tropo “basso” per cui i piedi dei bimbi toccano per terra.

  206. Sara Olmi

    Salve, avrei una domanda riguardo le bici pieghevoli: tralasciando momentaneamente la marca e/o il prezzo, sono adatte (quelle che hanno anche il cambio) anche per viaggiare in città dovendo affrontare diverse salite non proprio leggerissime? Ho letto che pur avendo il cambio, le ruote essendo piccole fanno molto attrito, rendendo difficoltosa la salita.

    Grazie mille
    Sara

  207. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Sara,

    se hai un buon cambio a più rapporti riesci a farle salite, certo, dipende da pendenza e lunghezza della salita. Se è un ponte op sin cavalcavia con una Brompton a 3 rapporti lo fai senza problemi.

  208. Francesca

    Ciao Marco, innanzi tutto va detto che ho una paura matta delle biciclette, che però voglio vincere. Se riesco a mettere il piede bene a terra la mia paura diminuisce. quindi una bici pieghevole mi intimorisce di meno perchè ha le ruote piccoline. Magari faccio piu fatica, ma almeno all’inizio vorrei il piede bello a terra…poi prendendo confidenza alzo il sellino.
    Vivo a Maputo, caotica capitale Africana con strade dissestate.
    il mio percorso casa lavoro è abbastanza pianeggiante ( 2.8 km andata e 2.8 km al ritorno) ma in città ci sono dei dislivelli ben maggiori a quelli di Roma.
    altra cosa che va detto, avrò difficoltà a trovare qualcuno che faccia la manutenzione.
    Infine me la devo portare in aereo dall’Italia.
    Donna, sovrappeso, alta 1.58, amo portare le gonne quindi dovrebbe avere anche una forma che non mi faccia dare spettacolo per strada.
    Abito al 3 piano senza ascensore.
    Cosa mi consigli?

  209. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao Valeria, no non la conosco, ma le bici costano come l’insieme dei loro componenti. A me pare equiparabile alla Decathlon, che magari offri migliori garanzia e servizio.

  210. Gabriele

    Ciao Marco, complimenti per l’articolo, volevo acquistare una bici pieghevole da usare per il tragitto casa-stazione/stazione-lavoro di c.a. 6/7 km al giorno, non la userei per escursioni o altro, quindi stavo cercando un modello che costi poco ed ero indeciso tra queste 3
    Modello di decathlon: http://www.decathlon.it/bici-pieghevole-hoptown-300-id_8352595.html
    Masciaghi microbike: https://www.amazon.it/Masciaghi-P1X20000B-GRP-Microbike-20-Bianco/dp/B017UN7NQI/ref=cm_cr_arp_d_product_top?ie=UTF8
    Frejus microbike: https://www.amazon.it/Frejus-Microbike-Bicicletta-pieghevole-Nero/dp/B01D1OXO1S/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1475152545&sr=8-3&keywords=bici+pieghevole
    Sono alto 1.79 e peso 70 kg riesci a darmi un consiglio?

  211. marcomassarotto Autore articolo

    Ciao, 7km sono una distanza più che fattibile, io li faccio ogni giorno con la mia Brompton! Le tre mi sembrano davvero molto simili sia per tipo, sia per qualità e costo. Considerato questo consiglierei la DECATHLON per ragioni di reperibilità, garanzia e affidabilità/manutenzione overall che una grande catena dei dà di più a questo punto.

  212. Marco

    Ciao Marco, davvero un ottimo articolo, complimenti. Vorrei chiederti un consiglio: premettendo che non ho intenzione di spendere molto, avevo pensato di comprare una bicicletta pieghevole per provare a fare il tragitto da casa alla stazione, per me quasi giornaliero. Sono circa 3 km (insomma, molto poco, per questo la premessa) e volevo buttarmi sui modelli economici di Decathlon, anche senza cambio. Pensi sia una scomodità eccessiva? Non so se valga la pena, visto che poi andrei all’università portandomi dietro i miei 13/14 chilogrammi. Di che opinione sei?

  213. marcomassarotto Autore articolo

    Dipende anche da dentro l’Università quante scale hai o se ci sono ascensori etc etc.
    La Strida costa di più, ma non moltissimo, ed ha una molto migliore portabilità…
    Sul single speed sono molto comode, ma quando poi hai una salita… 😀 Dipende in che città vivi. A Milano no problem IMHO.

  214. Francesca Micciulli

    Ciao Marco! Grazie per le delucidazioni! Cosa ne pensi delle pieghevoli Nanoo?
    Nel tuo articolo e nei commenti ho visto non essere state prese in considerazione. Ci terrei a ricevere un tuo parere.. Grazie!

  215. Patty

    Buonasera Marco.
    Sono finita, per mia fortuna :-D, in questa pagina e ne approfiito subito per ricevere un tuo preziosissimo consiglio. Vorrei comprare una bici per fare u po’ di movimento e pensavo di prenderne una pieghevole, i modo da caricarla anche in macchina per gite fuori porta.
    Vorrei utilizzarla per fare un po’ di sport ( non estremo ;), ma neanche per 1 o 2 km.
    Mi consigleresti una pieghevole? Se sì, quale?
    Grazie mille davvero e buona serata a tutti,
    Patty 🙂

  216. Pingback: “Roma è la città meno ciclabile del mondo,” dice chi non va in bicicletta… | Benzina Zero

  217. marcomassarotto Autore articolo

    Della Nanoo valuterei solo la 12″ (la 16″ si piega troppo poco IMHO). La 12″ la sceglierei per percorsi di commuting molto breve (max 3km). Comunque per quella cifra prenderei una STRIDA, più bella e comoda.

  218. micheleciminodj

    Salve, Grazie per l’articolo! volevo un consiglio, meglio le bici pieghevoli che propone decathlon oppure la LOMBARDO CAPRI 015? la differenza se è per una delle due bici è eccessiva?
    Vorrei acquistarne una, che sia economica ma affidabile.
    Ringrazio anticipatamente per l’assistenza

  219. Jennifer

    Ciao, stavo pensando di acquistare una bici pieghevole per muovermi in città, essendo pieghevole la potrei portare sull’autobus nel caso di lunghi tragitti o se dovessi uscire col bel tempo e trovare pioggia al ritorno. Inoltre la potrei portare sempre con me senza doverla legare ogni volta e rischiare di non trovarla più o trovare parti rubate. Le bici che sto valutando in questo momento sono usate ma restaurate o in buone condizioni di tipo Graziella con ruote da 24. Preferisco questo tipo di ruote perchè di 20 mi sembrano troppo piccole per lunghi tragittii, inoltre non sapendo ancora andare in bici, una con ruote più grandi mi darebbe più stabilità. Una cosa che volevo sapere è se questo tipo di bici senza cambio sono in grado di fare le salite perchè dove sto io ci sono pochissime strade in pianura e la maggior parte sono in salita o discesa. Per la precisione sono salite lievi di un centinaio di metri o più ripide di qualche decina. Magari durante quelle più ripide se non ce la faccio la trascino a mano ma non vorrei ritrovarmi a non essere in grado di fare nemmeno una salita lieve e quindi dover essere io a portare la bici invece che il contrario 🙂 Aspetto un tuo consiglio

  220. Stella

    Ciao Marco, bellissimo articolo, peccato non averlo letto prima 🙂 Cmq, avevo bisogno di una pieghevole e ho cercato su Google e amazon, non potendo andare nei negozi, che sono per me costosetti. Avendo un budget basso, ho finito per acquistare questa qui: https://www.amazon.it/Moma-Bicicletta-pieghevole-Alluminio-trasparente/dp/B00VXE4L0W/ref=sr_1_2?s=sports&ie=UTF8&qid=1480234183&sr=1-2&keywords=Bici+pieghevole+moma+20 Che ne pensi? La userei per andare al lavoro, con tragitto dal centro città alla zona industriale e per andare in palestra di sera. Spero che duri…

  221. marcomassarotto Autore articolo

    A quell cifra consiglio Decathlon, sono entrambe bici economiche, con componenti di bassa qualità, ma i grandi numeri di Decathlon danno a mio avviso più certezza su materiali e assistenza.

  222. marcomassarotto Autore articolo

    Una “pieghevole” da 24″ perde un po’ senso secondo me. IO faccio con una Brompton (16″) 15km al giorno senza alcun problema, anzi. E ho fatto escursioni di 70/80km.

  223. marcomassarotto Autore articolo

    A quella cifra consiglio Decathlon: sono entrambe bici economiche, con componenti di bassa qualità, ma i grandi numeri di Decathlon danno a mio avviso più certezza su materiali e assistenza.

  224. Antonio

    ho letto con interesse il tuo articolo direi onesto ed è efficace. hai news su VELLO BIKE+? un Bici pieghevole elettrica, dichiarano 12 kg.
    grazie
    antonio

  225. marcomassarotto Autore articolo

    Vista, ma non ancora provata: sembra interessante. Devo aggiorjare il post sul tema “pieghevoli elettriche” che vedrà molte novità nel 2017. DI fatto con quel peso, ingombro e ingenierizzazione sembra un bel prodotto, la domanda cdi fondo che mi resta sulle pieghevoli elettriche è quando servano davvero (se hanno lunga autonomia pesano, se sono leggere sono “short range”) per una bici tipicamente da pochi chilometri (urbana) o da viaggio. Forse in caso di ostacoli (salite) o limitazioni (età, poco allenamento etc etc).

  226. Luigi Benedetti

    ciao, ho letto molte mail precedenti, e da molto non sento più citare la Genius Mobiky. Avendone acquistata una d’occasione(pochi giorni fa) vorrei sapere perché non se ne parla più. Indipendentemente dall’uso che ne faro’ (saltuario) i dubbi che ho sono questi:
    -pezzi di ricambio
    -assistenza (a chi rivolgersi-abito a Milano)
    -durata del mezzo
    -mercato(possibilita di rivenderla)
    …..e forse altri!
    In parole povere, ho buttato i soldi (sembra nuova) ? …..considerando che non distinguerei un falso (cinesata) da un originale!
    Ti ringrazio per l’attenzione e spero mi risponda
    GRAZIE
    Gigi

  227. rita

    buongiorno, vorrei comprare una bici pieghevole per un regalo; caratteristiche necessarie : costo entro 500 €, veloce da piegare, possibilità una volta piegata di portarla come un trolly conducendola con manubrio o sella non piegata, leggera , regolabile in altezza sella e manubrio….esiste ??
    grazie Rita

  228. Pippo

    Salve , prima di tutto grazie per il nell’articolo, molto chiaro .Mi appresto a comprare la mia prima bici pieghevole. Sono indeciso tra la tilt 150 di Decathlon, o tra la Sergio bianchi con stesse caratteristiche e prezzo. Sai consigliarmi? Grazie!

  229. marcomassarotto Autore articolo

    Hai ragione sembrano aver sviluppato poco distribuzione e comunicazione, almeno fuori dagli USA, dove i siti sembrano spariti… http://www.mobiky.fr/ o http://www.mobikyusa.com/

    L’elettrica è (o era) interessante. Sembra un progetto chiuso, ma tienila, per i pezzi di ricambio un buon meccanico ci riuscirà comunque a sistemarla con qualche “fix”, mentre potrebbe diventare un pezzo da collezione. Per curiosità quanto l’hai pagata?

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