Alla stazione della metropolitana di Wall Street ti perquisiscono le borse, poi entri in metro e ci sono duemila persone e duemila zaini, saliti alle fermate prima dove non c’e’ il controllo.
Archivio mensile:agosto 2005
What a Pita
Finalmente un po’ di sesso.
Al museo del sesso l’unica cosa interessante e’ poter toccare le tette delle Real Doll. Per il resto la solita fuffa, a parte questa simpatica “fucking machine”.
La grande sede.
Tolleranza 90-60-90
Take away? PASTA!
VIP-eca
La giornata inizia da Tribeca (TRiangle BElow CAnal street, dove abita la gente cool), esco dalla metro e mi dirigo verso il Tribeca Film Festival Building. Attraverso la strada e chiedo indicazioni a un passante…che ha una faccia nota…osteria!…e’ Harvey Keitel. Mi verrebbe voglia di chiedergli una foto assieme, ma mi sembra una “turistata”. Harvey e’ molto gentile, mi indica la strada. Ringrazio, saluto, attraverso la strada tirando fuori di soppiatto la mia macchina digitale e…TIE’…Harvey Keitel sul mio blog ci finisci pure te.
Proseguo per greenwhich street passando da Bubby, sede domenicale del brunch di tutta la gente cool di Tribeca. Fuori c’e’ una fila che nemmeno Nobu meriterebbe, cosi’ lascio i cool in coda e me ne vado a mangiare le eggs benedict da un’altra parte.
Il piu’ grande Casus Belli della storia.
Cavallina Parking
La statua della liberta’
Per prendere il traghetto per Liberty Island c’e’ una coda di due chilometri. Lasciamo stare. La cosa curiosa e’ che tutta la gente in coda passa di fronte al monumento ai caduti nella guerra di Korea e nessuno lo nota. Stilisticamente e’ anche piu’ originale della Liberty Lady, come la chiamano qui.












