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Happy birthday #2

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Per il compleanno di Santo, ormai passato, Jose’ ci offre la cena in una Churrascaria, un ristorante brasiliano. Il cameriere schizza la camicia di Santo col sugo dell’arrosto e Santo non perde tempo per farsi offrire un giro di Tequila dalla casa.

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Alla Churrascaria Plataforma ti danno un sottobicchiere rosso da un lato e verde dall’altro: quando vuoi essere servito metti il verde e i camerieri con lo spiedo ti si avvicinano, quando vuoi fare un break metti il rosso. Finiamo la serata a casa della moglie di Jose’ che sta facendo una serata di scambi vestiti tra ragazze per beneficenza.

Upper (West) Class

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Affacciata sul parco, l’Upper West Side e’ il quartiere dei New Yorchesi bene. Elegante, senza la tipica puzza che ti accompagna in ogni angolo della citta’, l’Upper West e’ pieno di palazzi eleganti e boutique.

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Per pranzo pero’ si puo’ scegliere lo speciale Menu Recessione, due ottimi Hot Dog e uno squisito succo di Papaya per appena 2 dollari e 75.

Up-Up-Uptown

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Stamattina salgo sulla 8AV Express e in mezz’ora raggiungo l’estremita’ settentrionale di Manhattan, un posto dove anche molti NewYorchesi non hanno mai messo piede. Qui non ci sono piu’ le Avenue. Solo la Broadway, che taglia la citta’ in diagonale da una punta all’altra, resiste. Times Square e’ 165 isolati piu’ in giu’. Central Park e’ finito 120 strade fa, anche Harlem (“non andate sopra la centesima strada, mi raccomando”) e’ lontano laggiu’.

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Quando si esce ci sono strade tranquille, tutti parlano spagnolo e c’e’ l’Inwood Hill Park, una foresta che fa impallidire Central Park. Proprio tra questi alberi, alcuni anni fa e’ stata reintrodotta a New York l’aquila dalla testa bianca, simbolo della citta’ e del paese.

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Poco piu’ giu’ i Cloisters, una replica di un castello medievale. L’edificio e’ ridicolo, ma il posto e’ incantevole.

Italians a New York

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“Ehi Beppe, dai fatti fare una foto che ti metto sul mio blog.”

Beppe Severgnini, oltre che bravo, e’ molto simpatico, si ferma col figlio (che ci scatta la foto) e facciamo due chiacchiere.

La cosa e’ ancora piu’ curiosa perche’ pochi secondi prima, di fronte all’Apple store trovo Salvatore Sagone, un collega di Milano, l’incontro non e’ solo curioso e piacevole, ma anche utile: Salvatore mi sconsiglia di comprare qui il mio nuovo Mac, perche’ ha la tastiera americana senza accenti.

Sexy Shopping

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Oltre alle manicure e alle cartomanti, un altro genere di negozi che a NY proprio non manca sono i Sex Shop, o i PeepShow, o gli Adult DVD Store o negozi che sono tutti e tre assieme. Per tenere alto il tasso di anticonvenzionalita’ del mio viaggio tra ieri e oggi ne ho visitati una trentina. Ci sono i megastore che vendono migliaia di dvd porno. Quelli di oggettistica, quelli di articoli fetish e sadomaso che hanno almeno ottanta tipi diversi di fruste, quelli dove con un dollaro puoi entrare in una cabina e guardare 5 minuti di film, quelli con il masturbation show, dove per 20 dollari entri in una cabina con una ragazza e lei si masturba di fronte a te e tu puoi fare altrettanto, al di la’ di un vetro. Tra tutto questo delirio, pero’, resta irraggiungibile il “Pig Butt Plug”, uno spinotto anale che una volta infilato vi lascera’ un codino da pig, maiale appunto.

Veri e falsi miti

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Il Greenwich Village, quello vero, quello mitico, e’ tutto una caffetteria, una stradina alberata, un locale “grunge”. Camminandoci ci si rende conto ancora una volta di quanto sia falso il mito della New York tutta grattacieli e avenue affollate. Questo vale solo per MidTown e il Financial District, circa il 10% della citta’. Per il resto NY e’ fatta di casette, stradine, localini. Dove magari sta nascendo la moda del momento, ma tutti sono sempre molto laid back, rilassati. Insomma underground con understatment.

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Sulla quarta strada c’e’ il Playground piu’ famoso del mondo: “The Cage”, la gabbia. Qui giocano i migliori non professionisti e la Nike viene a girare i suoi spot.

Allegro compleanno

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Per il compleanno di Santo andiamo al “Via Matta”, un ristorante lounge italiano dove si mangia e si beve bene e, se si prenota, si puo’ cenare dentro la cucina.

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Come al solito alle feste di Santo partecipa un casino di gente. La festa continua sino alle due.

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E il mattino dopo Santo e’ ridotto cosi’, mi tocca fargli il caffe’, ma e’ il suo compleanno.

Carne in scatola

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Ieri sera andiamo nel “Meatpacking District”, un quartiere che sino a un paio di anni fa era costituito da macelli e stabilimenti per l’inscatolamento della carne.

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Divenuto celebre anche grazie alla serie “Sex & the City” (e’ qui che si trasferisce Samantha) oggi pullula di locali ed e’ un altro tipo di carnaio.

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Dal terrazzo del Gansevoort Hotel si vede la vita notturna dall’alto e anche il New Jersey.