Archivio mensile:agosto 2005

Puttane e spacciatori

strip

Con queste due parole (e forse qualcun altra tipo Strip Club, Saune, drogati) si puo’ riassumere il Tenderloin, il quartiere dove si trova il mio ostello. Questo che vedete e’ una specie di istituzione a San Francisco, una volta era un bordello malfamato, uno dei primi, ora e’ una Tourist Trap, tipo il Moulin Rouge. Quelli veramente pessimi non ve li faccio vedere senno’ la Signora Poponica (mia madre) si preoccupa.

In realta’ non e’ cosi’ drammatico, si’ ci sono un po’ di tossici e di mignotte, qualche spacciatore, ma alla fine ognuno si fa i fatti suoi (stamattina sono uscito in short e con la faccia assonnata alle 8, colpa del jet lag. Stavo cercando un caffe’ e un signore mi ha offerto della droga. Ma era gentile, gli ho detto no grazie e ho trovato un Coffee Shop)

Il Tenderloin e’ stato completamente (?) risanato, ed e’ anche pieno di ristorantini asiatici, cinema, negozi e negozietti, discoteche. Siamo in pieno centro, insomma. E poi l’ostello costa poco, ho una bella camera tutta mia con bagno e ha una grande cucina

kitchen

SMS: Spediti, Ma Spariti

Comunicazione di servizio. Mi sto accorgendo che sia il mio cellulare italiano sia quello americano non sono molto affidabili ne’ nel ricevere ne’ nell’inviare sms. Se me ne avete mandato uno senza risposta, sappiate che potrei non averlo ricevuto o la mia risposta potrebbe essere andata persa. I mezzi migliori sono l’email, i commenti sul blog o una sana vecchia telefonata. A proposito: siete un po’ stitici con i commenti. La media e’ di un commento ogni settanta visitatori. Un po’ bassina. Fate un clicckino su comments, scrivete una cosina, non vi succede niente eh…

Ciao vecio, ben ariva’ a San Fransisco

piero

All’aeroporto mi viene a prendere Piero Consavari, un amico del Creative Cafe’ e dell’ADCI. Sapevo che era di Venezia (non ci eravamo mai incontrati) ma non potevo sapere che ha la mia eta’, vive in Campo San Giacomo e andavamo in patronato assieme da bambini. Lui ha una moglie di San Francisco e d’estate vengono con la bambina a trovare i suoceri. Passiamo il pomeriggio a passeggiare per il centro (da voi la notte, qui adesso le ore di differenza con l’Italia sono 9, alle 9 di sera in Italia qui e’ mezzogiorno).

New York, California

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Ok, e’ un po’ una provocazione, ma una sorta di affinita’ con NY, San Francisco ce l’ha. Cosmopolita, dinamica, sporca, liberale, moderna. Molto meno frenetica, ma d’altronde qui siamo in California, appunto.

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E poi c’e’ il MOMA pure qui.

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Le nuove tecnologie pagano

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All’interno del centro commerciale piu’ cool di SF, il Metrion, c’e’ questo schermo per terra dove vengono proiettate delle immagini con cui si puo’ interagire. Nella foto che vedete i bambini stanno giocando a calcio con un pallone proiettato, loro lo calciano e lui va in tempo reale esattamente dove lo calciano. La cosa funziona con una telecamera a infrarossi che legge i vostri movimenti, semplice, ma a farlo ha dell’incredibile. Poi i bambini fanno lo stesso con i pop corn, le pile: ogni tanto ci infilo il piede anche io. Ogni gioco e’ ovviamente sponsorizzato.

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Oltre a pagare bene alle aziende, pero’, questo coso paga bene pure a me. Infatti mi si avvicina un tizio che mi chiede se voglio rispondere a delle domande per un questionario. Gli rispondo che va bene, avete qualcosa da fare voi? Rispondo alle domande per qualche minuto e quando abbiamo finito il tizio tira fuori un biglietto da 5 dollari: la ricompensa per chi fa il test. Gia’ mi piace la California.