La mia prima volta (su Internet) – [Mememodem]

E’ da un po’ che ci penso e che volevo proporre questo meme: raccontare la propria prima volta su Internet.

Penso ci siano un sacco di storie curiose e interesanti, comincio a raccontare la mia e provo a coinvolgere un po’ di amici. Se tutti inseriamo nel post la parolamememodem dovremmo riuscire a tener traccia di tutti i racconti su Google.

Era la primavera del 1993. Internet esisteva solo nelle università, e nemmeno in tutte. Era appena nato il primo browser, si chiamava Mosaic (l’antesignano di Netscape, prima di Firefox, Internet Explorer, Safari…).

La posta elettronica praticamente non esisteva ancora. Stava per nascere attesa come una bambina miracolosa, per scambiarsi messaggi si usava Pine. Una schermata nera divisa in due, sopra quello che scrivi tu, sotto quello che scrive l’altro. L’antesignano delle chat.

Alla mia università non ci volevano dare un account (era la prima volta che sentivamo quella parola). Così attraverso la raccomandazione di amici otteniamo il famigerato account dall’università di Cà Foscari a Venezia. Entriamo nella saletta dove quattro baracchine, che a definirli computer oggi farebbe ridere, ci aspettavano.

Ero con Nicola e Dario, apriamo Mosaic e navighiamo per qualche pagina testuale dicendoci tra di noi, tutti esaltati: questa pagina si trova in California, capisci?

Poi arriva il turno di caricare una foto. Tempo di attesa: 6/7 minuti per un jpg di dimensioni ridicole. Ma era un’attesa trepidante. Vedere un’immagine formarsi davanti ai tuoi occhi in quel modo nuovo, diverso e provenire da chissa dove e da chissà chi era come assistere a un rito iniziatico, a un’epoca che cambiava.

Come dei bambini davanti a un negozio di pasticcini, non ci bastava mai niente. Dovevamo provare l’embrione di questa cosa chiamata email, che si faceva fatica a capire cosa fosse e come diavolo funzionasse. Di solito veniva presentata dicendo: Ci si può scrivere una lettera che arriva SUBITO e da un posto qualsiasi a un altro. Una magìa.

Corro in una sede distaccata dell’università e comincio a scrivermi con Nicola attraverso Pine. All’inizio eravamo quasi dubbiosi che fosse veramente l’altro a rispondere, così ci diamo appuntamento in cima a un ponte ben preciso di Venezia dopo dieci minuti: quando ci siamo incontrati sul ponte ci siamo detti all’unisono: Ma allora eri proprio tu…

Lì ho capito Internet e non ho più smesso di amarla.

Vorrei sentire la prima volta di Fede, Gianluca, Luca, Emanuele, Max, Matte, Sabrina, Luca, Wolly… gli altri invitateli voi

Ricordatevi il Tag: mememodem

E poi potete trovare tutti i post su Google, qui.

Per i nostalgici un suono familiare: qui.

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6 pensieri su “La mia prima volta (su Internet) – [Mememodem]

  1. gigi vinvita

    memondem
    La mia prima volta in internet… o meglio una dimostrazione di Internet… ( ora si chiama account ) tratto da mi sembra di ricordare PC computer, un amico studente di Ingegneria, maxi schermo per proiezione della videata del computer, periodo fine 1993, siamo andati in un sito della NASA……emozione, lui si districava anche con un inglese molto tecnico e ci ha portato in giro per gli USA, noi eravamo fermi a ” WARGAMES ” il film.
    Veramente un ricordo emozionante grazie spago.
    Saluti gigi

  2. max

    caro marco, che bella idea. non me ne vorrai se ti rispondo in forma di post, che in questi giorni è già un miracolo se apro l’email, il blog (e i meme) rimangono un po’ in disparte.

    la mia prima volta… non me la ricordo!!

    però ricordo cosa è stato a farmi scattare la molla. passeggiavo in viale monte nero (mi pare) e una vetrina attirò il mio sguardo. vendevano cose strane, leggevo infatti sull’adesivo prespaziato *e-mail* *accesso internet* e altre formule magiche. entrai comprai un po’ di quelle cose. era la planet, provider milanese pioneristico e visionario nella sua prima sede (vi fu poi fratelli bronzetti e corso lodi, e poi vendettero a colt).

    dopo di che, secondo ricordo, una bbs chiamata duomoconnection. leggevo, curiosavo… poi scoprii che la sede era vicino a casa mia, in via vico (sembrano i ricordi di un tassista…). andai a guardare, trovai una porta blindata, vetri scuri. mistero, mistero!!

    e poi, quel suono, il modem, mi spiace ma proprio non l’ho mai amato. era la sigla di un coito interrotto il 90% delle volte…

    a presto!
    max

  3. Enrico Bianchessi

    Dunque, allora, vediamo… se non erro ne1 ’98… col mio primo PC, un portatile Toshiba Satellite con un poderoso hard disk da ben 2 giga ! E il meraviglioso e affascinante suono del modem, la sera, quando si poteva occupare la linea telefonica… (Madonnina, che bollette !)

    Allora seguivo il mio primo cliente, Macromedia, era il tempo in cui lo slogan “add life to the web” introduceva le meraviglie di Flash… e si andava a caccia degli esempi più belli e rappresentativi.

    Non era certo la prima volta che usavo un computer,( ho cominciato quando il sistema operativo si caricava con il “floppone” morbido da 5 pollici e un quarto….) ma Internet e la posta elettronica.. beh, un cambiamento epocale, davvero un “nuovo mondo”. Umn mondo dove mi sono trovato istintivamente “a casa”. a mio agio, e mi domandavo “ma prima, senza, ma come facevano ???”

  4. Pingback: Lo ammetto, sono invidioso... at Marco Massarotto

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