Vista la richiesta di termini slang, eccone uno che Andy ama usare per il suo duetto: “Pantydropper”, il “casca-mutande”. Secondo lui quando passa vicino a una ragazza con la sua Alfa fiammante, le mutande della malcapitata scivolano giu’ da sole.
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Dream card
The Big Dig
A Boston, da alcuni anni, e’ stato terminato il “Big Dig”, letteralmente il Grande Scavo. Una nutrita serie di sopraelevate e’ stata sostituita da innumerevoli tunnel e ponti, compreso questo avveniristico. Il risultato e’ un misto di vecchie case in brownstone e moderni grattacieli e infrastrutture.
Tiger Woods, I’m coming!
Grazie a Taher, un amico tunisino di Santo, che vive a Boston, il pomeriggio lo passo praticando il golf. Taher e’ un bravo insegnate e giocare a golf e’ molto divertente e piacevole.
E’ tutta questione di precisione. Se il tuo Swing, il movimento laterale, e’ perfetto, la palla andra’ forte e lontano, la piu’ piccola imprecisione e perde forza.
Lake-End
Questo fine settimana lo passiamo sul Lago Arlington, in New Hampshire, a mezz’ora di macchina da Boston. Andy, uno degli amici di Santo, ha una villa sul lago con molo privato (e, ovviamente connessione wireless, ormai il mio Mac mi segue dappertutto). In pochi arriviamo il sabato sera, in attesa del barbecue di domenica.
La sera facciamo una cena sulla riva del lago e poi a dormire.
Paisa’
Vongulliver
In pipi’ veritas
Questo e’ l’ingresso di Harvard. In principio erano delle stalle, oggi formano la futura classe dirigente del paese. Sul cancello d’ingresso campeggia la scritta VERITAS.
In mezzo al campus c’e’ la statua di John Harvard con la dicitura “fondatore”, la leggenda vuole che toccare il suo piede sinistro porti fortuna.
In verita’ ci sono due menzogne nella frase precedente. La prima e’ che non fondo’ lui la prestigiosa universita’, ma ne fu il piu’ grande benefattore (potere del denaro).
La seconda e’ che gli studenti di Harvard sono soliti pisciare sul famoso piede sinistro e hanno diffuso la leggenda del fatto che toccarlo porti fortuna per farsi beffe dei tanti, troppi turisti che invadono il loro campus. Uomo avvisato, mezzo asciugato.
The king of the night (club)
Santo conosce tutti i buttafuori, tutti i manager, tutte le bariste, tutti i proprietari di tutti i locali di Boston. Arriviamo, saltiamo la coda entriamo gratis, beviamo gratis. Lui dice che dopo anni di assidua frequentazione e generose offerte ormai e’ uno del giro e nessuno gli chiede piu’ nulla. Sul mio polso si stannno stratificando timbri di prive’ e lounge.


















