La Fiat mi ha regalato una Bravo

Durante i vari incontri che mi è capitato di fare in Fiat in occasione del blog Quelli che Bravo, sono stato anche nell’ufficio di Paolo Ollino. Paolo è stato così gentile e carino da regalarmi uno di questi modellini.

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E’ fatto di vari strati di carta tagliati col laser e “spalmati” uno sull’altro. Davvero un oggetto unico. Grazie.

Il (nuovo) telefono cellulare più bello del mondo

Mi spiace per B&O ma da oggi c’è l’iPhone che è il nuovo telefono più bello del mondo.

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Sono abbastanza certo non abbia rivali il Serene di Bang & Olufsen. L’altra sera lo aveva un tizio di Dubai al tavolo con me a cena. E’ un eccellente esempio di come il design sappia a volte concentrare un’estetica raffinatissima con una funzionalità ingegnosa e perfetta.

La tastiera rotonda ruota e funziona da mouse, oltre a essere intuitiva e piacevole. Quando lo aprite basta scostare le due parti di qualche millimetro e un gioco di pesi e contrappesi lo fa aprire da sè ne troppo piano, nè troppo in fretta. Giusto il tempo di guardarlo aprirsi come una conchiglia magica, ogni volta.

Nel perno in acciaio che unisce le due parti si nasconde l’obiettivo della macchina fotografica. Su Ebay lo vendono a circa un migliaio di euro. Ma quando una cosa è davvero bella è giusto che sia molto cara.

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Natale/2

Il caso più famoso di celebrazione delle festività decorando il proprio sito è quello di Google che nei vari paesi del mondo cambia il proprio logo in occasione di importanti feste nazionali.

La collezione dei logotipi per le ricorrenze la trovate qui, anno per anno:
2005 2004 2003 2002 e ancora 2001 2000 1999

Il mio preferito? Quello per il compleanno di Hitchcock.

I Blog sono come le biciclette

Recentemente ho comprato un simpatico libricino che si chiama Elogio della Bicicletta. Siccome il 90% della mia giornata è passata a parlare di Blog, spesso spostandomi in bici (l’altro 10% a dormire) non poteva non venirmi questa associazione.

Sia i Blog sia le bici, infatti sono:

-ecologici
-autoalimentati
-umani
-simpatici
-semplici
-partono piano, ma poi vanno veloce
-facili da pilotare
-economici
-sono per uno, ma a volte ci si sta sopra anche in due o tre
-non serve la patente

Vi viene in mente qualcos’altro che hanno in comune?

Riparazioni bici a Milano

Qualche giorno fa mi avevano fregato la ruota davanti della bici. Già ci sono pochi meccanici che riparano motorini, figuriamoci le bici.

Ma in via Bramante all’1 (Zona Paolo Sarpi) c’è Alfredo Di Mezza.

Un signore che lo fa da oltre 40 anni: ci ha messo un po’, ma la bici ora è fiammante e perfettamente funzionante.

Ho pensato di scriverlo qui, si sa mai che qualcuno cerchi “Riparazioni bici a Milano” su Google e gli sia utile… 🙂

 

UPDATE: nei commenti a questo post (che risulta trai primi su Google se si fa una ricerca per riparazioni Bici a Milano) ci sono vari riparatori che postano messaggi promozionali e anche si fingono altri utenti che si dichiarano soddisfatti. Lascio a voi di valutare l’attendibilità dei commenti, io li sto approvando senza filtri, ma non ho esperienza diretta alcuna di questi servizi.

Da Alfio Bardolla…

Giovedì sera tal Alfio Bardolla presentava il suo libro “I soldi fanno la felicità”. Bardolla è un’esperto di PNL che tiene dei seminari per fare soldi. “Chiunque può diventare ricco investendo in immobili” o “La ricchezza è al 95% psicologia” sono i suoi slogan. Mi sono ben guardato dal contribuire alla SUA ricchezza e comprare il libro, ma non di nutrirmi al buffet valtellinese. Quindi per ora siamo:
Massarotto 1 (pasto) Bardolla 0… 🙂

Deve avere anche un sito da qualche parte, ma cercando su Google vengono fuori un sacco di link che mettono in dubbio i suoi metodi.

Alla fine la senzazione più che di ricchezza è stata un po’ di miseria. Sentire una persona di Sperling & Kupfer, dire che dobbiamo “… liberarci di un vecchio tabù, perchè è proprio vero che i soldi fanno la felicità” non è stato bellissimo.

La capsula del tempo

Da sempre l’uomo ha il desiderio di lasciare un segno del suo passaggio. Su Repubblica un interessante articolo sulle “Capsule del tempo” e due esperimenti che utilizzano il web per raccogliere testimonianze da trasmettere al futuro.

Uno è il progetto One day in History della British Library.
L’altro è la Time Capsule di Yahoo, chiude tra 5 giorni e riapre nel 2020, sbrigatevi!