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Un paese senza marche?

Qualcuno mi sa fare il nome di un brand cinese? Questo secondo me è un problema, una situazione che deve cambiare. Il commercio estero della Cina deve rapidamente qualificarsi con prodotti di qualità e aree di specializzazione, altrimenti ci ritroviamo con una superpotenza che esporta pompe idrauliche falsificate e chincaglierie. Ma perché questo possa cambiare occorre che non cambi solo la Cina, ma anche chi ci viene e ci fa affari. Probabilmente dobbiamo cambiare anche noi e “pretendere” dalla Cina più qualità.

La marca “China”.

La percezione della Cina è molto peggiore di quello che è il paese reale. Insomma non solo la Cina è un paese senza brand nel senso che non conosciamo marche cinesi nel mondo occidentale, ma anche la “marca” Cina non ha una grande reputazione dalle nostre parti. Nel sentire comune Cina è sinonimo di molte cose, tutte poco positive. Una cinesata è una cosa un po’ losca, le cineserie non sono cose per cui siamo disposti a pagare molto, il cinese non è di sicuro il personaggio che brilla di più per immagine, si manda qualcuno in Cina non certo per fargli un favore. La lista potrebbe essere lunga, ma i valori associati alla Cina nella cultura occidentale sono di basso livello (almeno in quella italiana, sarebbe interessante sapere come è vista negli altri paesi europei).

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Shanghai, la umida

Shanghai vive dentro una nuvola di vapore acqueo capace di contenere 17 milioni di anime (più, pare, altre 5 milioni di anime clandestine). L’aver consultato vari servizi meteo prima della partenza e l’aver confrontato il 54% di tasso di umidità di Milano ai primi di luglio con il 79% di Shanghai negli stessi giorni, non mi aveva trasferito il concetto con altrettanta oppressione polmonare di quando sono sceso dal volo Air China a Pudong (PVG). Shanghai è stata definita in vari modi: “Parigi dell’Est”, “New York dell’Ovest”, “Puttana d’oriente”. Quel che è certo è che è una città umida, florida, in calore quasi. Avida di gru e escavatori che creano 5 linee di metropolitana in due anni. Qualunque guida comperiate per Shanghai è superata: durante i tempi di stampa come minimo han tirato su una torre di 500 metri o fatto due nuove strade e aperto almeno una dozzina di ristoranti alla moda.

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