Il Teatro, la piazza e il marketing (ImprovEverywhere)

Un paio di anni fa ho passato un anno a Quelli di Grock (qui) con Renzo Martinelli (qui). Tra le molte cose che mi hanno segnato dell’esperienza teatrale, seppur amatoriale, è stata la sua intensità comunicazionale. Il teatro è più forte del cinema, della TV, della pubblicità, del “viral”.

Parto da qui per parlare di uno dei casi di comunicazione più innovativi e creativi degli ultimi anni che è, secondo me, ImprovEverywhere (qui).

Un laboratorio, o forse è meglio definirlo un movimento che porta il teatro nelle strade, nelle piazze e, subito dopo sui media (qui) partendo dal web. Le missioni di ImprovEverywhere hanno risonanza planetaria attraverso YouTube dove i video hanno milioni di visualizzazioni (qui) e, conseguentemente, un notevole eco sulla stampa e sui media (qui).

Le attività di ImprovEverywhere hanno molte caratteristiche interessanti:

Nascono dal basso, dalla voglia di divertirsi e di partecipare.

– Usano Internet come strumento di aggregazione e organizzazione, prima, e di veicolazione dei contenuti, poi.

– Sono azioni straordinarie, creative, impattanti, ma al tempo stesso vere.

– Creano un potente effetto di rimbalzo mediatico su Internet prima e sui telegiornali dopo.

– Appartengono a un filone ancora poco definito, quello delle azioni guerrilla sul territorio senza un apparente fine, anche se a volte sono controverse. Basti pensare alle palline di piazza di Spagna (qui) che però ricordano Sony Bravia (qui) o alla Fontana di Trevi inondata di rosso (qui) che alcuni pensano sia legata alla serie TV Dexter (qui).

L’ultimo caso che ha creato scalpore (quasi 7 milioni di visualizzazioni ad oggi contando solo il loro account YouTube e migliaia di post sui blog di tutto il mondo) è Frozen Grand Central, un centinaio di persone che nello stesso istante si sono paralizzate nell’atrio della stazione di Manhattan, lasciando sgomenti i passanti.

Guarda il video Frozen Grand Central

C’è anche un’imitazione italiana, che si è svolta a Termini (qui).

Loro si presentano candidamente con un motto che recita:

Improv Everywhere is, at its core, about having fun. We’re big believers in “organized fun”.

Lo facciamo per divertirci, insomma…

Le ipotesi sono due:

– movimento spontaneo

– stealth marketing (prima o poi si riveleranno).

A prescindere da questo, se oggi dovessi affidare un progetto di comunicazione globale, come minimo chiamerei quelli di ImprovEverywhere per una consultazione

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L’ultima (divertente) follia di ImprovEverywhere da Starbucks (qui)

Tutte le missioni (qui)

Tutti i video su YouTube (qui)

La storia (qui)

Il gruppo di ImproveEverywhere su facebook (qui)

Il merchandising (qui)

Donazioni (qui)

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3 pensieri su “Il Teatro, la piazza e il marketing (ImprovEverywhere)

  1. Eugenio

    Ah.. uno segnala una cosa…e tac…24 ore dopo se ne parla! 😉

    Battute a parte, sembrerebbe una cosa goliardica e carica di divertimento, ma non escluderei, come giustamente osservi, che possa prima o poi rivelarsi altro.

  2. Andrea

    Molto interessante, ma di cosa si tratterà in realtà? cosa c’è dietro questo genere di “teatro” ? I movimenti più o meno spontanei che si sviluppano poi su intenet ormai dovrebbero essere discusse in termini dialogici per vedere dove arriveranno.

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