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Internet, Innovazione e ritorno alle origini…

Sono molto felice di vedere il Veneto ricorrere così frequentemente nelle mie giornate e progetti lavorativi e farlo sempre in chiave di innovazione e prestigio. Dopo le varie tappe veneziane, ora tocca a Padova. Durate le giornate del Forum della Ricerca e dell’Innovazione ci sarò una giornata dedicata a “Il futuro di Internet e dei media”.

Alle 14:15 presso Palazzo del Bo parleremo di Comunicazione e Web 2.0 assieme a clienti e amici: Stefano Stravato, Digital Marketing Manager di Fiat Automobiles S.p.A., Pepe Moder, Head of Digital di Barilla e Francesca Casadei aka La Fra.

Leggi il programma.

Vieni al Bo.

Ne parla anche Pepe.

Il Pane di Matera

 

(Matera, un’organizzatrice del MateraCamp ci regala il Pane di Matera)

I “raduni”, di qualunque natura, sono vecchi come l’uomo. Il desiderio di incontrarsi e scambiarsi esperienze, conoscenza esiste da sempre e l’uomo appena può organizza incontri con persone che condividono le stesse opinioni, gli stessi interessi, le stesse passioni. Internet nei suoi pochi anni di vita è diventato uno straordinario strumento di aggregazione, di organizzazione di incontri che nascono da affinità e frequentazioni online. La formula di rito di questi incontri si chiama BarCamp, termine di estrazione hacker e legittimato dall’editore americano Tim O’Reilly. Ogni anno in Italia si tengono decine di BarCamp, organizzati secondo regole scritte e non scritte, codificati in una WIKI. Uno particolare è quello dove sono appena stato e della cui genuinità voglio anch’io testimoniare qui: il MateraCamp.

Mi sono aggiunto a questo viaggio praticamente all’ultimo saltando su un aereo e dirigendomi verso uno dei posti meno raggiungibili d’Italia. Per andare da Bari a Matera (60Km) per un motivo o per l’altro ci vuole il triplo che da Milano a Bari (881km). Ma il viaggio vale la pena. Quando arrivate a Matera subito dopo il tramonto e la città vi apre le sue porte, vi rendete conto di essere in luogo speciale, assurdo anche. Materaviglia

(Matera, I Sassi, vista notturna)

Matera, la abbiamo chiamata affettuosamente Cratera, è una città dentro un buco profondo qualche centinaio di metri in cui vivono 50.000 persone. E’ lunare, surreale e al tempo stesso concretissima come il suo tufo, che ricorda il suo pane, o forse viceversa. Nei secoli gli uomini hanno scavato gallerie come talpe, 3 piani sotto il sottosuolo scavati con un angolo tale che arriva comunque la luce del sole. A Matera i morti stanno sopra i vivi. Vivi che scavano da sempre cunicoli per ripararsi dal freddo o dai nemici, per conservare il cibo e fuggire il caldo.

(Matera, I Sassi)

Matera città porosa, che assorbe e racconta, proprio come il suo pane. I Materani ti raccontano le storie della propria terra e una storia che ti raccontano tutti è quella del loro pane: antico, ruvido, pieno di bozzi come la terra che lo ha generato. Hanno fatto un consorzio e dicono che il Pane di Altamura (a 30km di distanza) famoso nel mondo è in realtà il Pane di Matera. Non c’è ovviamente nessuna prova su chi lo abbia preparato prima, ma se guardate il pane e pensate alla città non avrete alcun dubbio che è il pane di Matera e di nessun altro.

Grazie  a Matera, quindi, che ha condiviso con noi il suo pane, la sua gente, la sua pietra.

“Benvenuto in Ferpi”

Me lo ha detto ieri mattina (dopo quasi un anno che mi ripromettevo e cercavo di associarmi)  Roberto Antonucci al termine dell’incontro di benvenuto e ammissione dei nuovi soci.  Ferpi, la storica associazione dei relatori pubblici presieduta da Gianluca Comin, si è molto orientata al web in questo ultimo anno, rinnovando il sito e lanciando Ferpinet e facendo dei social media il tema centrale dell’ultimo magazine di cui ero ospite, prima ancora di associarmi.

Ecco il link per leggere la mia intervista.

Ecco il link per scaricare il Magazine Ferpi n. 56 marzo 2009.

Su questo numero: Nicola Mattina (One company, many voices) Italo Vignoli (Le relazioni pubbliche nell’era dei social media), Enrico Grazzini (La nuova sfida è preoccuparsi), Simona e Pietro Battistella (La presenza in rete di un’organizzazione è sempre più diffusa, è questa una delle sfide più difficili), Marco Massarotto (Internet Pr: cambiano strumenti e linguaggi), Michele Ficara Manganelli (Le organizzazioni devono imparare a conversare con i pubblici), Vincenzo Cosenza (Blog, forum, social media: l’opinione si forma online), Diego Biasi (La verà novità: le persone al centro).

Meet the boing boing guru

Riparte nel 2009 la serie di incontri organizzati da Maria Grazia Mattei e che portano a Milano (e in Italia) cultura di internet di alto livello. Anzi direi che sono gli appuntamenti più importanti al riguardo. Dovrebbero essere finanziati da un paio di ministeri, come minimo.

Dopo lo straordinario incontro di dicembre con Joi Ito (ne ho scritto qui) gennaio ci propone l’appuntamento con Cory Doctorow, il fondatore di Boing Boing.

Credo sarà molto interessante ascoltare, dalla voce del protagonista, l’ascesa editoriale di Boing Boing nell’ultimo decennio. BB si autodefinisce “a directory of wonderful things” e in questi anni di confusione mediatica è riuscito a diventare da “publishing entity” a  ospite fisso nella top 5 di technorati dei blog mondiali.

Le info sull’appuntamento con Cory Doctorow.

Dicembre… un mese in cui ho girato molto

Per lavoro, moltissimo. Ma anche un ritorno a Genova, città ammaliante e rivisitata grazie a una strana forma di baratto moderno: ospiti in un Hotel ricco di fascino in cambio di qualche insegnamento su come usare il web per promuoverlo.

Poi serate e aperitivi milanesi, molti per lavoro, qualcuno con preview sul futuro, altri con gli urban wine.

Tanta street art, prima in un freddo week end in brianza, poi per lavoro, con i più noti street artist italiani a Bologna che dipingevano dal vivo al Motor Show e che ora hanno messo le loro opere all’asta (scade domani).

Una conferenza e cena a seguire dove ho avuto la fortuna di ascoltare da vicino Joi Ito e farne un piccolo racconto dal vivo in modo poco convenzionale, ma condiviso con persone interessate.

Una domenica piovosa passata con 90 appassionati di motori, e ora sono proud member del Punto Racing Club.

Ho migrato il blog su wordpress.com, come dicevo a Wolly, che non viene mai ringraziato abbastanza per la sua dedizione a WP, è più comodo. L’hosted version serve solo se hai particolare esigenze di design.

Ho ricevuto la mia scatola di un gioco di società ironico e carino, la versione “blog” del monopoli, in cui i due creatori, Marco e Juliette mi hanno incluso in due carte imprevisti manco a dirlo legate al cibo e al tennis: http://www.blogstargame.com/

Poi lavoro, lavoro, lavoro. Dicembre è il mese in cui si va a caccia di budget avanzati dall’anno in corso e di quelli nuovi. Poi arriva Natale, ormai è qui e tutto si ferma. [continua…]

Joi Ito in visita in Italia

Prosegue l’ottima iniziativa di Maria Grazia Mattei del ciclo di incontri Meet The Media Guru. Venerdì 28 è la volta di Joi Ito, imprenditore illuminato del web, venture capitalist di progetti di enorme successo quali flickr e twitter, CEO di Creative Commons.

Joi Ito’s WebsiteJoi Ito su Wikipedia

L’incontro su facebook 

Oltre a essere un incontro imperdibile per chi segue o lavora sui temi dalle rete, del diritto, della comunicazione, credo l’opportunità di partecipare all’incontro di venerdì sia preziosa anche per chi vuole avvicinarsi a questo mondo e capirne di più.  Io ci vado, chi viene?

Un’ammucchiata armoniosa di cose vissute

Enzo  Costa

Oggi, come mi capita a volte il sabato e complice una meravigliosa giornata di sole autunnale, ho fatto un giro di esplorazione urbana. Macchina fotografica e via. Prima meta un mercatino in zona Porta Venezia (andate a vedere le creazioni di Alessandra). Ma il vero protagonista è stato lui, Enzo Costa, proprietario di un delizioso negozio di chincaglierie che lui chiama “museo ecologico” (ha ragione, sono tutti rifiuti evitati).La frase del titolo è sua e descrive l’ordine armonioso e amoroso con cui tiene nei suoi 100 metri quadri milioni di cose…   

 IL MERCATINO DELL’USATO DI ENZO COSTA, VIA LECCO 5 MILANO

http://www.myspace.com/enzo_costa    

Un presidente di 47 anni

Secondo me il vero cambiamento è il fatto che Barack Obama sia giovane, non tanto che sia di colore. A sentir parlare lui e McCain son proprio due lingue diverse, due epoche diverse, due millenni diversi. a new language for politics Naturale dire che Obama è il candidato di Internet, Internet è il mezzo di Obama. Naturale che siano le prime elezioni dove il web conta più della carta stampata e forse le ultime dove la TV conta di più (Leggete qui il post di Pratellesi). *= OMG è internet slang per “Oh my God” , espressione di stupore e meraviglia. Qui disegnato con la grafica della O della campagna di Obama: solo con lui poteva aver senso questa immagine che sta facendo il giro del mondo.

Venerdì 17: un’happy hour per 72 milioni di bambini

Venerdì sera vado a Le Biciclette per un aperitivo speciale. E’ organizzato da Terre Des Hommes per il progetto Obiettivo Scuola. Sono oltre 72 milioni i bambini al mondo che vedono negato il loro diritto all’educazione a causa di povertà, malattie, discriminazione. E’ in corso una campagna di raccolta fondi con dei testimonial molto inconsueti: i blogger italiani.

Ai 10 blogger che inizialmente hanno aderito al progetto se ne stanno aggiungendo altri che postano la loro foto, o segnalano l’iniziativa o aderiscono.

PARTECIPA ANCHE TU!

Sottoscrivi la petizione e dona a Terre des Hommes

Iscriviti alla Causa su facebook

Conferma la tua presenza all’aperitivo di Venerdì

Fai un post con una tua foto sui banchi di scuola o con quella che ti scatterà un fotografo professionista venerdì e scrivi in fondo al post:

 tag: bloggerpresente

Qui la Google Map per trovare Le Biciclette

Le ultime settimane in 6 foto

2 days with David Weinberger

Due giorni molto stimolanti, in cui ho avuto l’onore di avere ospite a cena e in ufficio David Weinberger.

Degustazione Aziendale 2

Una serata magica anche se di lavoro.

matrimonio Bissy

Un matrimonio appassionato.

Planespotting @ Linate 01 Aug 2008/4

Un picolo riconoscimento (mi hanno chiesto di includere una mia foto in Schmap) e una piccola soddisfazione (adoro le foto di aerei).

Demolizioni a Berlino.

Un week-end in famiglia a Berlino

Test alcolemico veneziano

e una foto divertente…