Elba Tennis Camp

Grazie all’ottima organizzazione dei Maestri Filippo Montanari di GoTennis e Filippo Bersani di Elba Tennis Camp è davvero valsa la pena farsi ogni giorno in Mountain Bike i 9,3 km di sterrato all’andata e i i 9,3 km di sterrato al ritorno (vedi mappa) per raggiungere il centro di Costa dei Gabbiani, alle pendici del Monte Calamita.

Percorso in Mountain Bike Capoliveri-Costa dei Gabbiani

L’Elba Tennis Camp si svolge dentro un bellissimo centro ben attrezzato, ma tranquillo, vicino alla punta sud-orientale dell’Elba, dove nidificano i gabbiani (si può soggiornare lì o fare i 9 km da Capoliveri in auto, la strada è molto agevole).

Due ore di tennis al giorno, seguite da torneo, grigliate, piscina. E’ anche un ottimo modo di smaltire un eventuale sovrappeso invernale: 6kg in due settimane è il mio record, quindi si meritano questo post 🙂

Tags: tennis, isola d’elba, elba tennis camp, gotennis, Go Tennis, Filippo Montanari, Filippo Bersani

Capoliveri, Elba

Capoliveri - Isola d'Elba (Elba Island)

Sono rientrato da due settimane a Capoliveri (Isola d’Elba). Un paesino delizioso, mare bello e pulito, enorme varietà di spiagge. Due settimane di Mountain Bike e Tennis e qualche buona cena di pesce…

Le foto le trovate qui.

Capolino a Capoliveri

Animali sociali: anche i cani e i gatti fanno social networking

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Un post estivo, ma alla fine con dei risvolti interessanti. United Cats e United Dogs sono due social network dedicati a gatti e cani. Il vostro micio può diventare amico del gatto della vicina o di una gattina svedese. Il vostro cane può abbaiare e litigare con un mastino di Parigi o decidere di riprodursi con una barboncina di razza di Philadelphia. Scherzi a parte i proprietari dei cani hanno la possibilità di esprimere la loro creatività e il loro amore per gli animali, di conoscere persone con cui condividere esperienze, suggerimenti, problemi. Non stupisce che i due siti siano tradotti in 15 lingue e contino già decine di migliaia di “cani” e “gatti” registrati.

Ma c’è anche un altro risvolto che riguarda il marketing. I social networks per “animali” possono essere una miniera di informazioni e un’ottimo momento di contatto per le marche.

– Quale posto migliore per chi produce cibo per animali per conoscere il proprio mercato?

– E per un produttore di auto per capire come fare macchine più dog-friendly o promuovere alcune caratteristiche delle proprie vetture presso una nicchia di target molto interessante (i pets costano molto, chi ha un cane e un accesso a Internet probabilemnte è anche un buon prospect).

– E  se un tour operator volesse promuovere pacchetti con agevolazioni per chi ha animali?

Insomma, è sicuramente una delle nicchie più scanzonate del web, ma potrebbe essere interessante, e sicuramente è la conferma che i consumatori sul web oggi vanno approcciati in modo trasversale e secondo le LORO esigenze e necessità.


*= In foto Misha il gatto della settimana su United Cats.

Esplorazione urbana

2 Agosto a Milano. Parecchi gradi celsius, pochissima gente. Alle 09:15 del mattino prendo le macchine (auto+fotografica) e mi lancio in una giornata di esplorazione urbana, giro a 20 all’ora infilandomi in stradine losche, baraccopoli, periferie, angoli nascosti. Un mondo di solito ignorato. Dopo un po’ entro al Mercato Ortofrutticolo dietro via Mecenate. Non sembra nemmeno più Milano.

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Tutte le foto QUI.

Ore 12:50, un vecchio progetto mio e di Wolly: foto dalla strada perimetrale di Linate agli aerei che atterrano.

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Le foto QUI.

Cena con gamberi alla soia e limone su Twitter. Poi forse al Magnolia.

Ha ragione Max, si sta proprio bene a Milano d’estate.

La courtesy page: esserci anche quando non ci si è

Vi consiglio di leggere l’interessante post di Sean Carlos su AnteZeta che traccia una piccola e divertente analisi con delle interessanti considerazioni riguardo la courtesy page di alcuni dei servizi più noti sul web. La courtesy page è la pagina che appare quando un sito non è raggiungibile e, verosimilmente, ci sono dei problemi. E’ una piccola situazione di crisi in cui diventa importante rinsaldare il legame di fiducia col visitatore e informare in modo tempestivo e completo. Ma può anche essere l’occasione di strappare un sorriso, dimostrando contemporaneamente di avere cura del proprio pubblico sin nei dettagli.

Vai al post su AnteZeta

(Qui sotto la celebre e ironica courtesy page di Twitter)

Virale da record! Randy Pausch: 6 milioni di visualizzazioni in 3 giorni

Cosa dovete fare per ottenere tutta questa visibilità?

1) morire

2) essere stati in vita uno dei professori pù amati e innovativi della Carnegie Mellon University

Il titolo di questo post è una provocazione, ovviamente, ma forse tra le tante lezioni del Professor Pausch, morto il 25 luglio di tumore al pancreas e la cui ultima lezione (qui) sta spopolando sul web, ci può stare anche quella che i contenuti vengono prima di tutto il resto su Internet, anche se dovete fare marketing.

UPDATE: QUI la trovate coi sottotitoli (grazie Dr Who)

Lezione di vita

Randy Pausch è un giovane professore della Carnegie Mellow University morto pochi giorni fa a 47 anni per un tumore al pancreas. E’ stato uno dei professori più brillanti e innovativi della prestigiosa università di Pittsburgh che ha sedi in tutto il mondo e cofondatore dell’Entertainment Techonlogy Center nonché del programma di formazione per la progettazione in 3D Alice.

Qui sotto vi incollo la sua ultima lezione: dura 1 ora e 16 minuti, ma è una delle lezioni più affascinanti e interessanti a cui possiate assistere. Dovete ringraziare Internet per questa possibilità di espansione della conoscenza, per cui oggi noi (assieme a altri 6 milioni di persone che l’hanno guardata negli ultimi giorni) possiamo assistere a una lezione universitaria fisicamente così lontana da noi, e dovete sapere l’inglese, come minimo, per cogliere davvero le opportunità di conoscenza che il mondo oggi offre.

La lezione, tenuta qualche mese fa, quando la sua diagnosi è diventata definitiva, si intitola: Come raggiungere i propri sogni d’infanzia e, in realtà, è dedicata ai suoi tre figli.

UPDATE: QUI la trovate coi sottotitoli (grazie Dr Who)

L’omaggio della Carnegie Mellow University a Randy Pausch lo trovate qui.

Il diario degli ultimi mesi di Randy Pausch qui.

[via Massimo Moruzzi]

E se il banner diventasse una conversazione?

Prendo spunto dall’ottimo post di qualche giorno fa di Gianluca Diegoli (lo trovate qui) e da una provocazione da parte di RyanAir ripresa da molti blog in questi giorni, in particolare da Antonio Tombolini (qui) che la identifica come una nuova forma di comunicazione aziendale.

In Sintesi RyanAir mette in Home Page un banner molto appariscente con Umberto Bossi che fa il dito medio. Così facendo RyanAir contesta apertamente le scelte del governo verso Alitalia, bollandole come dannose per i consumatori. Il banner linka a offerte a caso di voli a 10€.
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One creates my presence, the other announces my temporality.

Uno stabilisce la mia identità, l’altro notifica la mia temporalità.

E’ la (come sempre) geniale, istintiva, precisa e divertente sintesi di David Weinberger (leggete qui chi è) sulla differenza tra:

– I social networks Internet-based (basati su Internet: per capirci facebook, myspace… posti dove creo un mio spazio e una mia identità, una mia presenza … presence… online su Internet)

– I social networks Mobile-based (basati sul cellulare: quelli pensati e costruiti per teenager e per essere fruiti via cellulare, dove raccontare i propri istanti di vita… temporality… , che sembrano essere una nuova frontiera di mercato)
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