È stata da poco pubblicata una sentenza contro Il Post e il suo direttore Luca Sofri che trovo contenga molti elementi di riflessione e di preoccupazione su come la rete è vista e interpretata non solo dall’opinione pubblica e dai media, ma anche dalle nostre istituzioni e dalla nostra magistratura. Quanto segue è un mio parere basato sulle mie (poche) conoscenze e studi giuridici, ma credo meriti un ragionamento pubblico con chi si occupa di rete e diritto. Continua a leggere
Le 10 tecniche usate per far durare di meno i nostri telefoni. E la “E-Waste”: l’immondizia digitale che producono.
Viviamo (e decisamente meglio) grazie agli smartphone. Sono strumenti talmente utili che li cambiamo ogni 12 mesi. Ma li cambiamo ogni 12 mesi perché il progresso corre così veloce o perché c’è qualcosa che non sappiamo? Continua a leggere
Sponsorizzare un sistema operativo

Scopro leggendo Twitter in serata e trovo molto significativa l’operazione Android / KitKat per vari motivi. Android, il sistema operativo per smartphone di Google, da sempre nomina le sue versioni con il nome (generico) di snack o dolci: Donut, Ice Cream Sandwich etc etc. Lo fa in omaggio al culto degli snack tra i programmatori e alla abitudine di offrire snack ai propri dipendenti da parte del colosso di Mountain View. Questa volta, però, lo snack é molto famoso ed é un brand.
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Perché i bambini coreani imparano 10 volte più velocemente di quelli italiani

Dai tram ai treni, ogni aspetto della vita pubblica a Seoul è tracciato via WiFi o RFID. Sopra la Control Room dei trasporti pubblici della capitale coreana.
Seoul è stata di recente dichiarata la “Most Connected City” in the world. In Corea del Sud, non a caso, il 95% delle case ha un acceso broadband e, secondo il rapporto Akamai 2012, la Corea è il paese con il più alto tasso di velocità di connessione broadband, circa 10 volte quella dell’Italia!
“Digital by Default” – Il caso del Digital Service del Governo UK

“This is he new Bible for anybody working in Government, this is the document to study…”
Così Tim O’ Reilly definisce la UK Governemet Digital Strategy. Sicuramente siamo di fronte a un progetto unico e ammirevole per complessità, pulizia, semplificazione e chiarezza. Il compito era dei più ambiziosi, ma il Governo inglese (grazie anche all’aiuto di un ben selezionato team di advisor) sembra aver le idee chiare, come dimostra questo video in cui Francis Maude, Minister of the Cabinet Office, spiega il progetto in 1 minuto (sfido qualunque politico di casa nostra a fare un discorso sul digitale di un minuto con tale lucidità e chiarezza). Continua a leggere
[Mobile] Se quelle curve crescono così…
Questo grafico, tratto da un’interessante analisi sui trend di utilizzo del mobile, ci racconta alcune cose: Continua a leggere
Social, Seo and… Soul
Negli ultimi due anni, almeno, ho visibilmente trascurato questo blog, che ho iniziato prima come diario personale (nel 2005) poi come strumento di comunicazione professionale (dal 2007). Continua a leggere
“Quirinale Domination”: quanto costa? (e quanto vale, se vale?)
Esiste un formato publicitario che si chiama “domination”, lo avrete visto quando siete entrati in qualche stazione ferroviaria e tutto, dai bagni ai binari, recava il logo di qualche Telco o Car Maker. Ma anche quando aprite un sito di informazioni e non trovate informazioni ma layer e layer di pubblicità di un produttore di auto o di birra. Questa sera mi sono imbattuto, navigando il menu di Repubblica.it in questo banner (che prelude a sezioni interne dedicate al Quirinale totalmente e unicamente “dominate” da Auto e Van di FORD):
La cronaca sul più importante quotidiano italiano della più importante carica dello Stato in un passaggio istituzionale tanto delicato quanto quello che stiamo vivendo diventa un pacchetto pubblicitario. Al di là delle implicazioni democratico/elettorali, su cui non voglio nemmeno entrare, io lo trovo di cattivo gusto e inopportuno. Sbaglio? Non c’è più alcuna sacralità (o anche solo “area di rispetto”) nelle istituzioni? Non mi sembra nemmeno una buona idea per la FORD, associarsi a una situazione tanto politicizzata, instabile, critica. Ma forse mi sfugge qualcosa.
Voi cosa ne pensate?
“Per Natale vi regalo una lista”

Dear international friends, Italy is NOT its logos.
Dear american, english, japanese, brasilian, deutsch, spanish, moroccan, french, israeli and all international friends,
I write to you to say I am sorry and ashamed for the new logo (if you dare call it so..) that represents (if you dare say so…) our capital city, Rome as announced yesterday by city Mayor Alemanno.
It comes as one of a long series of friendly fire attacks to the image and reputation of our country as cradle of arts, beauty and design. Remember (we all probably voluntarily forgot…) the other logo that should have represented Italy?
replaced after only two years by:
and the unbelievable claim: Magic Italy with the PM Berlusconi voiceover in an horrible 80’s style commercial?
You probably and hopefully forgot about all this, my dear international friends, as we try to do every day and focus on the many, real beauties we have here in Italy.
As a citizen and as a communication professional I want to reassure you that we are indeed the country of beauty: only we have a ugly, ugly politicians…
Please come visit. I’ll be glad to show you around: we can sit in a beautiful Piazza, admire the real beauty of our country and make fun together (with a nice glass of wine) of the ignorance and superficiality of a political class who governed us in the past decades. These ugly people, I personally reassure you once again, are soon about to disappear by natural extinction (if not sooner by imminent elections), while Italy’s beauty is luckily eternal.





