[concorso amatoriale] Per gli Otaku (maniaci) del giappone.

25-08-2010

Gianluca e Kanako da 4 anni gestiscono un blog che si chiama Youkoso Italia (Benvenuto Italia) e che educa alla cultura giapponese e viceversa. Ogni anno, in occasione del loro anniversario, lanciano un concorso che quest’anno giunge alla quarta edizione, i premi sono un trionfo di gadget e abbigliamento nipponici. Le regole sono semplici: basta rispondere per primi a due domande sul Giappone, sperando siano semplici anche le domande.

Vai al concorso.


The new list

11-07-2010

Una volta gioiellerie e ristoranti raffinati avevano una sede in tutte le metropoli europee e tenevano Tokyo o una città asiatica sconosciuta in lista perché “faceva esotico”. Oggi a “fare esotico” è rimasta solo Los Angeles, l’Europa, signori, è fuori lista…


La sintesi cinese

11-07-2010

Trovo che questa immagina sintetizzi abbastanza bene la capacità di assorbimento culturale e commerciale dei cinesi e la capacità di fare una nuova sintesi, chiamiamola “la sintesi cinese”,  con cui si appropriano di qualcosa con disinvoltura e efficacia uniche, strizzando l’occhio a chi la riceve e “convincendolo” che le cose sono sempre state in quel modo. In effetti a guardare questa foto viene da credere all’assunto che sta dietro: “Voi americani non avete inventato niente con Obama, avete copiato Mao“. Grandissimi giratori di frittata. Altri esempi che vi vengano in mente di “Sintesi Cinese” con cui si sono appropriati di qualcosa?


Un paese senza marche?

10-07-2010

Qualcuno mi sa fare il nome di un brand cinese? Questo secondo me è un problema, una situazione che deve cambiare. Il commercio estero della Cina deve rapidamente qualificarsi con prodotti di qualità e aree di specializzazione, altrimenti ci ritroviamo con una superpotenza che esporta pompe idrauliche falsificate e chincaglierie. Ma perché questo possa cambiare occorre che non cambi solo la Cina, ma anche chi ci viene e ci fa affari. Probabilmente dobbiamo cambiare anche noi e “pretendere” dalla Cina più qualità.

La marca “China”.

La percezione della Cina è molto peggiore di quello che è il paese reale. Insomma non solo la Cina è un paese senza brand nel senso che non conosciamo marche cinesi nel mondo occidentale, ma anche la “marca” Cina non ha una grande reputazione dalle nostre parti. Nel sentire comune Cina è sinonimo di molte cose, tutte poco positive. Una cinesata è una cosa un po’ losca, le cineserie non sono cose per cui siamo disposti a pagare molto, il cinese non è di sicuro il personaggio che brilla di più per immagine, si manda qualcuno in Cina non certo per fargli un favore. La lista potrebbe essere lunga, ma i valori associati alla Cina nella cultura occidentale sono di basso livello (almeno in quella italiana, sarebbe interessante sapere come è vista negli altri paesi europei).

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Shanghai, la umida

10-07-2010

Shanghai vive dentro una nuvola di vapore acqueo capace di contenere 17 milioni di anime (più, pare, altre 5 milioni di anime clandestine). L’aver consultato vari servizi meteo prima della partenza e l’aver confrontato il 54% di tasso di umidità di Milano ai primi di luglio con il 79% di Shanghai negli stessi giorni, non mi aveva trasferito il concetto con altrettanta oppressione polmonare di quando sono sceso dal volo Air China a Pudong (PVG). Shanghai è stata definita in vari modi: “Parigi dell’Est”, “New York dell’Ovest”, “Puttana d’oriente”. Quel che è certo è che è una città umida, florida, in calore quasi. Avida di gru e escavatori che creano 5 linee di metropolitana in due anni. Qualunque guida comperiate per Shanghai è superata: durante i tempi di stampa come minimo han tirato su una torre di 500 metri o fatto due nuove strade e aperto almeno una dozzina di ristoranti alla moda.

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iPad Lessons: mezz’ora alla “Non Stop Banda Larga” del PD per parlare di rete e libertà

15-06-2010

Non ho un grande rapporto con la politica, frequento poco tutto quello che ha a che fare con essa: dibattiti, partiti, seggi elettorali. Ho uno spirito pragmatico e un senso delle istituzioni e del dovere di un funzionario pubblico che fa fatica ad accettare la prassi politica nostrana. Sono, però, spesso dibattuto di non contribuire abbastanza al mio paese, con questa forma di distacco. Ho dunque accettato un invito per venerdì prossimo per parlare di un tema che reputo molto importante per lo sviluppo del mio lavoro e di quello di tante persone a me vicine: l’economia digitale.

Come potete leggere nella locandina il PD ha organizzato una full immersion nel tema “Internet e Banda Larga” ricca di ospiti interessanti e importanti. Assieme a Marco avremo il compito di parlare di come Internet e la tecnologia ci consentono di essere dei cittadini migliori. Ho chiesto consigli ad amici e esperti dei temi dell’open government e raccolto molti casi, trovate il thread qui. Li sto selezionando e sto cercando di dare un ordine, di trovare un discorso tra tanti esempi che possa magari gettare un semino tra la platea di venerdì. Se avete suggerimenti sono ben accetti sino alle 11:29 di venerdì :-)


I giornali su iPad: le prime App a confronto.

31-05-2010

iPad è stato presentato come il “Salva Editori”, il device in grado di far tornare i publisher in condizione di vendere le proprie notizie. In effetti le premesse ci sono: iPad e iTunes sono un’ottima “billing platform”. Molte importanti testate si sono fatte trovare pronte all’appuntamento con una App già avanzata in termini di sviluppo e con contenuti già a pagamento. Tra questi anche alcuni editori italiani. Vediamo un primo raffronto.

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Ottima e sofisticata la iPad App di TIME.

Una schermata di accesso che è in sostanza un piccolo “store” con l’archivio copie da comperare a € 3.99 l’una. Un menu intuitivo e pensato per il supporto e corredato di guida illustrata alla lettura su iPad (chapeau!).

Notevole il livello di multimedialità già in questa prima release. La navigazione delle storie e delle immagini è molto efficace e spettacolare e ci sono già parecchi contenuti video: su alcune pubblicità come mera trasposizione di spot, più utili e fruibili dentro le notizie.

In sintesi: buona la leggibilità. Ancora sperimentali le pubblicità, sembrano una pagina di mensile cartaceo trasposta, con in mezzo un video (si può fare meglio…). Poco chiaro l’uso di alcun video ripresi da YouTube: saranno stati riconosciuti i diritti agli autori del video? Come ci si deve regolare in questi casi?

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Un buon inizio anche quello di BBC NEWS per iPad.

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Prime impressioni con l’iPad

28-05-2010

Da un paio di giorni mi è arrivato un iPad 3G 64gb. Alcune impressioni a caldo ( + positive – negative):

+ unboxing veloce e ipad subito pronto all’uso con batterie cariche e tutto preinstallato: apri e vai!
+ dimensioni perfette, facile da tenere in mano, ruotare, usare.
+ tastiera intuitiva e praticissima.
+ batterie di lunghissima durata (oltre 10 ore lavorando in wifi)
+ visione limpida e luminosa, anche per la semplice lettura di un libro solo testo con ibooks
+ gestione della mail straordinariamente efficace, più pratica che col computer…

- ancora poche App disponibili sullo store italiano
- gestione dei documenti un po’ macchinosa (CONSIGLIATISSIMO DropBox per iPad)

Potete leggere una mia veloce recensione anche su wired.it cliccando qui. Complessivamente il giudizio è nettamente positivo. Io ne faccio un uso lavorativo (per riunioni fuori ufficio o brevi trasferte non porto più il computer: gestisco tutto con iPad) e in certe occasioni di leisure (il sabato te lo puoi portare dietro per leggere e keep in touch attraverso i social network)

Voi che uso ne fate?

Quali punti positivi o negativi avete trovato?

P.S.: Questo post è scritto con iPad :)

P.S.2: Attenzione che uscire con iPad è come uscire con una cucciolata di Dalmata, vi fermano per strada, letteralmente.

P.S.3: un video carino e originale: voi come usereste l’iPad col velcro?


Per un giorno faccio il food blogger

04-05-2010

Sandra mi ha coinvolto in un gioco con il Burro 1889 delle Fattorie Fiandino, prestigiosi produttori di burro del Piemonte. Di solito siamo noi a proporre attività di questo genere online e mi diverte molto l’idea di passare dall’altra parte e venire io coinvolto in un’attività che di solito progettiamo e coordiniamo. Mi diverte anche molto giocare a fare il food blogger per un giorno, perdoneranno la mia niubbaggine gli esimi compagni di post.

Il Lettino Fiandino: genesi di una ricetta.

Per me il sapore del burro è il ricordo di un panino mangiato da bambino dopo un pomeriggio passato a correre sui prati di Cortina. Pane burro e zucchero, pane burro e Nutella, pane burro e sale. Ma il burro era sempre molto presente, troppo forse: non più lubrificante dei sapori, ma sapore esso stesso. Allora quando mi è arrivato il Pack Fiandino mi è subito tornato in mente quel boccone rotondo e scioglievole sul palato, così volevo la mia ricetta: che sapesse di burro! La voglia di spalmare ha messo in moto la fantasia, la presenza in casa di solo cracker Wasa ha fatto il resto: ne è uscito un canapè che ha forse più fantasia nel nome, che nell’esecuzione, però è gustoso! :)

Ingredienti per 1 Lettino Fiandino singolo.

(raddoppiare per il Lettino Fiandino Matrimoniale)

1 cracker Wasa

4 riccioli di Burro Fiandino

30 grammi di Uova di Salmone

3 riccioli di valeriana

1 fetta di Salmone marinato

1 broccoletto saltato

5 grammi di verdure secche giapponesi

PREPARAZIONE

Lettino Fiandino Invernale

Lasciar prendere al burro la temperatura ambiente, senza farlo ammorbidire troppo. Arricciare tre riccioli e spalmarli sul cracker Wasa senza creparlo. Stendere a mò di lenzuolo la fetta di Salmone Marinato, adagiandoci sopra i riccioli di Rucola. Creare un velo-coperta di uova di Salmone e una spolverata di verdure giapponesi secche, delicatamente appoggiare a mo’ di cuscino il broccoletto saltato assieme al quarto ricciolo di burro.

Lettino Fiandino estivo

Se lo gradite in versione più semplice, veloce e al sapor di burro, dopo aver spalmato tre riccioli create un semplice lenzuolo di uova di Salmone e un cuscinetto fresco fatto con un ricciolo di Valeriana imbottito di uno di burro.

Bon Beurre!


Almost in Tokyo…

14-04-2010

In the next couple of weeks I will be on a very particular business trip to Tokyo, Japan. I’ll be embedded in the world champion MotoGP Fiat Yamaha Team, a once in a lifetime opportunity made possible by the intelligent and strong marketing effort done by our client FIAT Automobiles, which is Title Sponsor of the Fiat Yamaha Team and is developing the digital marketing plans on Social Media. Our role as an agency is to coordinate guest bloggers and Online PR and work together with Fiat and Yamaha on the Social Media strategy.

I’ll be travelling in Tokyo and in the surrounding area and we’ll be staying for the whole week-end at Motegi for the MotoGP. The road trip with the Fiat 500 during the week before the MotoGP will be amazing, we’ll meet Japanese Bloggers, visit Yamaha’s HQ and many interesting places related to riding and go to an amazing party on the 20th at the Fiat Cafè in Tokyo.

You can follow the Fiat Yamaha Team on facebook:

http://www.facebook.com/fiatyamahateam

or on Twitter:

http://www.twitter.com/fiatyamahateam

Find (and make findable) the content with the tag: #fiatayamahateam

I’ll be posting here on my blog and I’ll be sharing on my facebook and my twitter lots of pics and content. I’ll be doing it in english, since the MotoGP is an international event and many people and motor bloggers will be following our updates in the next days. I hope this content from Japan will be interesting for the people following me, if otherwise I apologize in advance.

If you have suggestions regarding Tokyo or Japan, this is the place to leave them: right here in the comments. Sayonara.