I’ll write this post in english, because of the many new friends I met in Lisbon last week end. I had an amazing time and met many interesting bloggers at the 2009 European Wine Bloggers Conference. I was there with a “not-so-secret” mission: explore the possibility of having the next edition in Italy and getting to know the international winesphere.
The two days have been so intense and way to short to have enought time to talk to everyone, I’ll draw a quick memo here, hoping not to forget anyone I had a chat with.
First of all the fabolous trio, the unstoppable organizers: Gabriella, Ryan and Robert. Thanks guys, a smooth weekend, planned in any detail.
The vickywinishAnne Victoire: don’t miss her blog and her tastings in paris (and maybe Milan ). The UK batallion: Oliver, “the intoxicating prosator” Douglas, Lizzie, “Eat-like-a-girl” Niamh and Video-Denise: cheers guys.
The super-kind Victor and the Italo-French-Spanish Ivo kept me company. The live tweets of Michael Oudyn were entrataining as much as the chats with Luiz and Gwen.
Finally I listened to the interesting preentations of Philppe and Evelyne, sitting at the side of austrian Julia and the-only-other-italian Anna, had a charming chat with Edviges.
It has been a privilege to meet Rachel together with Doug Cook and being able to bore him with constant talking on Twitter… hope to catch up soon with you guys in Italy or SF.
It has been a great week-end, I won’t miss next year edition wherever it will be. (fingers crossed )
Grazie a Augusta e a HSM domani sarò ospite a uno degli eventi più rilevanti e esclusivi a livello mondiale: il World Business Forum, in edizione milanese. Sia come gentilezza nei confronti dell’organizzazione sia come spirito di servizio verso la comunità web io e altri blogger presenti condivideremo alcuni racconti, foto, video, stimoli, idee attraverso twitter, facebook e i nostri blog. Per l’occasione è stato coniato un “tag” ufficiale, una parola d’ordine che renderà facile reperire e riordinare i contributi:
Oltre all’intervento di Bill Clinton, che sarà a porte chiuse ecco chi cercherò di seguire aggiornandovi sui social network di cui sopra e su questo blog:
GARY HAMEL UNO DEI MASSIMI ESPERTI MONDIALI DI BUSINESS STRATEGY
LYN HEWARD DEL CIRQUE DU SOLEIL CHE PARLERA’ DI GESTIONE DEI TALENTI
La settimana scorsa ho avuto la fortuna (una delle tante che in questi anni il mio lavoro mi riserva) di prendere parte anche alla quarta Session delle Venice Sessions. Questa volta il tema era “Il futuro dei media nella Digital Age” e tra gli altri ospiti c’era “l’amministratore delegato della pubblicità mondiale” Martin Sorrell. (Ph. by D’ottavi)
Nei giorni immediatamente seguenti sono stato costantemente in viaggio (seguiranno dei post al riguardo), ma ho anche fatto decantare una serie di stimoli giunti da una giornata che è sempre intellettualmente molto faticosa. Il segnale più forte, più pulito, più puro alla fine è stato quello di Luca Sofri, che con una dorsale di dignità rara di questi tempi è stato in piedi mezz’ora per dirci che il futuro dei media ( e forse di qualunque altra cosa) è “fare le cose bene”. Sembra banale, ma una posizione etica incontrovertibile non lo è mai, tanto più di questi tempi. Oltretutto la presentazione di Luca è stata brillante e acuta. Qui sotto vi incollo i tre video, vale la pena ascoltarlo. Seguiranno altre riflessioni, vi rimando al canale youtube di Venice Session con tutti i video per approfondire o al sito.
Sulla Blogfest 2009 mi hanno chiesto in tanti: “Ma quanta gente c’era?“. La cosa sembra aver preoccupato quelli che non c’erano più che quelli che c’erano, impegnati a girare tra i barcamp e a stare in compagnia. Io ho incontrato un sacco di persone (e ho passato metà tempo in albergo con l’influenza ). I dati sui registrati ce li darà Gianluca. Quelli qui sotto (cliccate sull’immagine per vedere il ritratto collettivo di Organirama) c’erano di sicuro e a quanto pare si sono divertiti. All’anno prossimo.
Socialnomics ha realizzato un video molto accattivante che presenta le vertiginose statistiche di penetrazione dei Social Media e il loro “potenziale” effetto sul marketing, sulla società, sull’informazione. Il filmato ha il “passo” di un’epopea, di un cavalcata con sottofondo di Fatboy Slim (lo saprà?:-)) invece che di Wagner. Quel che è certo è che, anche smorzando tutti i sensazionalismi, le cifre, la tendenza, la deriva verso un mondo con un equilibrio molto diverso da quello del millennio scorso pare chiara e inarrestabile.
Se c’è una cosa che gli olandesi sanno fare bene è applicare lo spirito pragmatico a qualunque situazione. Così nel 1985 un omone dutch che conta 4 mogli un duetto e una moto da competizione, tal Gerhardt, ha aperto il primo dei due campi di Amfibie Treks. L’idea alla base è semplice, offrire un campeggio già attrezzato per il suo pubblico fiammingo: tende già montate e ordinate, pranzo collettivo con cucina italiana, scuola di surf e catamarano… In questo modo non serve portar con sè tende e fornelli, ma si può portare lo stretto indipensabile.
Quest’estate ho passato due settimane in compagnia di Alberto al campo di Mandras. Dopo pochi giorni ci si sente in famiglia, aria sana, fresco e ombra della pineta di Santa Lucia di Siniscola, sport, cibo fresco, compagnia e musica la sera, yoga all’alba o al tramonto, tennis, surf e massaggi quando si vuole… sembra di stare in un hotel di lusso, ma in realtà si vive in un bosco, come siamo forse nati tutti…
P.S.: La Sardegna è così vicina da Milano (50 min Linate Olbia + 30 min la navetta di Amfibie…) che è ottimo anche per un week-end.
Il tema delle città e della Rete mi è molto caro, basta rileggere gli ultimi post di quest’anno su Venezia (che si è dotata di un sistema Wi-Fi pubblico). La settimana scorsa per lavoro sono stato a Roma a seguire un evento organizzato da Telecom Italia, si trattava del primo di una serie di incontri destinati a aprire uno spazio di confronto sulla cultura digitale e l’innovazione che la banda larga può portare nel nostro paese.
Mi spiego in parole povere: provate a immaginare una città completamente connessa, con la banda larga in ogni quartiere, magari con una rete pubblica, con reti wi-fi e connessioni mobili facilissime, grazie a telefoni sempre più smart. Quante possibilità di interazione sociale, di fruizione di servizi, di creazione d’impresa ci riserva una città fatta così? Più di quelle a cui riusciamo a pensare ora, di sicuro.
Diventa quindi fondamentale che allo sviluppo dell’infrastruttura tecnologica si accompagni uno sviluppo della cultura digitale, della cultura di rete. Per mettere tutti (il più rapidamente possibile) in condizione di godere dell’enorme potenzialità della Rete e soprattutto di sfruttarlo creativamente.
A breve arriverà a Roma Joi Ito per parlare di Creative Commons a uno dei prossimi incontri di Capitale Digitale. Ho avuto la fortuna di seguire una conferenza di Joi Ito a Milano a Meet The Media Guru e vi assicuro che è imperdibile: qui la cronaca dell’evento milanese. Dopo Joi arriverà un altro ospite straordinario che non posso ancora comunicare. Quello che mi auguro è di veder crescere, non solo a questi incontri e non solo a Roma, la partecipazione delle persone e lo spazio lasciato loro da chi li organizza. Joi Ito e gli altri protagonisti sono dei fari che devono illuminare la nostra strada, ma la strada la dobbiamo percorrere noi.
QUANDO la nostra capitale e il nostro paese diventeranno digitali non è ancora dato saperlo. Gli investimenti pubblici non ci sono mai stati, le opere sono complesse, il cambiamento culturale è epocale. Viviamo probabilmente in una grandissima e millenaria transizione: sarebbe bello vederne il pieno compimento.
Qui sotto, per chiudere, Franco Bernabè (AD di Telecom Italia) intervistato durante Capitale Digitale da Alessio Jacona ci parla di “emancipazione delle periferie grazie allo sviluppo tecnologico”.
(La moto di vale 45 minuti prima del via. I box sembrano una cripta di una chiesa in quel momento, la moto non si può più toccare, la tensione e altissima e silenziosa. 45 minuti più tardi la Yamaha di Vale e le altre moto riempiranno questo silenzio muovendosi come una nuvola assordante sulla pista)
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Domenica 6 settembre sono stato a Misano Adriatico ospite del Fiat Yamaha Team in occasione del MotoGP. Dopo alcune settimane in cui abbiamo mandato alcuni ospiti a passare un week end con Vale e la squadra, vista la vicinanza ho deciso di fare un salto anche io e per una volta seguire la gara da bordo pista, invece che su facebook o su twitter. Proprio con twitter cercavo di raccontare l’evoluzione della gara, ma ho scoperto che Valentino è più veloce anche del più veloce dei servizi web: non facevo a tempo di aggiornare il risultato dopo il primo giro, infatti, che al giro dopo vale aveva già guadagnato una posizione, e questo è successo per 4 giri di fila.
Il trionfo di vale con le orecchie da asino lo avete visto tutti, quello che è stato possibile vedere da vicino sono i momenti minori, ma unici. Il punto di vista offerto a me e a @ialla era davvero unico, infatti: a bordo pista con lo scooter ufficiale e i pass gold che ci facevano entrare pressoché ovunque!
Valentino la domenica è giustamente superprotetto, anche se la fuga che i piloti fanno dal retro dei box con lo scooter è a mio avviso pericolossissima, vale infatti è stato placato da decine di fan che gli sono saltati addosso sul motorino.
Un’altra bella storia, nata dallo spirito di apertura verso la rete che caratterizza FIAT negli ultimi anni è che una bellissima foto del guest blogger di quella settimana (ialla, appunto) è diventata la foto del giorno a livello mondiale su flickr. Ecco la foto di ialla qui sotto, andate qui per leggervi tutta la storia nei commenti.
Fondamentale (purtroppo) il concetto espresso da Mario Calabresi, neodirettore de La Stampa: “Uno pensa un progetto nuovo e calcola l’energia che deve mettere in questo progetto. Il punto è che uno può calcolare alla perfezione tutti i passaggi che dovrà fare [...] c’è un’altra cosa da fare, bisogna fare un secondo progetto per smontare le forze contrarie al cambiamento, ci vogliono due motori e vanno calcolati fin dall’inizio.”
Ascoltate il video.
Personalmente ho amato moltissimo anche la citazione di Calvino al minuto 08 e 20.
Le prime 5 start up di Working Capital
A proposito di innovazione e di piani, al Barcamp di Torino sono state presentate 5 nuove aziende, che Telecom Italia sosterrà a soli 4 mesi dal lancio di Working Capital, eccole:
… e i Comuni iniziarono a parlare coi cittadini via Web.
Alcunetracce di dialetto Veneziano invadono la rete da qualche settimana. Doman xè il giorno del Bateo camp. Domani mattina, 3 luglio 2009, sarò uno dei 40 fortunati partecipanti al Barcamp forse più originale della storia: il Bateo Camp, un BarCamp organizzato dal Comune di Venezia a bordo di un Vaporetto. L’inizitiva fa parte del Wi-Fi dai del Comune di Venezia. A mio avviso è un BarCamp straordinario per due motivi:
- si svolgerà interamente a bordo di un Vaporetto (detto Battello o “Bateo” in veneziano), mutuando l’unicità di Venezia e del suo famoso mezzo di trasporto, unico al mondo
- è un barcamp organizzato da un’amministrazione pubblica (Il Comune di Venezia) e contribuirà ad aprire a nuove forme di dialogo Amministrazione-Cittadini.
Il secondo motivo è MOLTO più importante del primo, ovviamente, e va a inserirsi in un percorso che vede Venezia come città pioniera nei processi di digitalizzazione, accesso alla rete e dematerializzazione del lavoro della P.A. e dei rapporti cittadino-istituzioni.
A bordo del Battello ci accoglierà Michele Vianello, Vice Sindaco di Venezia, fautore dell’intero progetto Venezia Città Digitale realizzato in partnership con SUN Microsystems che ci farà provare la nuova rete Wi-Fi pubblica che coprirà l’intero Canal Grande e i punti strategici della città.